Compagni di viaggio- Angela Aiello

Compagni di viaggio- Angela Aiello

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Insegnante- Counselor. Compagni di viaggio nel percorso di crescita dei bambini, tra emozioni, gentilezza e consapevolezza.

Photos from Compagni di viaggio- Angela Aiello 's post 25/09/2026

💜 UN CUORE PER DIRE: “SEI DEI NOSTRI” 💜

Ieri, nella nostra scuola dell’infanzia, abbiamo vissuto un momento speciale di accoglienza, incontro e gentilezza.
Abbiamo preparato tanti piccoli cuori viola, uno per ogni bambino appena arrivato. Ma quei cuori non erano semplicemente dei lavoretti.
Erano un messaggio:

“Benvenuto nel nostro gruppo!” ❤️

Li abbiamo preparati insieme, scegliendo colori, nastri e piccoli dettagli, perché anche le mani dei bambini possono diventare mani che accolgono.
Poi ci siamo ritrovati tutti insieme, grandi, medi e piccoli, in cerchio.
E in quel cerchio c’era qualcosa di importante: la possibilità di dire a chi è arrivato da poco:
“Ti vedo.
Ti aspettavo.
Qui c’è un posto anche per te.”
Perché un bambino che entra per la prima volta a scuola non porta soltanto uno zainetto.
Porta emozioni, curiosità, qualche timore e il desiderio di sentirsi accolto.
E allora abbiamo scelto di regalargli un cuore. 💜
Perché la gentilezza non è fatta di grandi gesti.

A volte è un piccolo cuore di carta.
Un sorriso.
Una mano che si avvicina.
Un posto lasciato libero accanto a noi.
È dire, con semplicità:

“Vieni.
Siediti qui.
Facciamo un pezzo di strada insieme.”

Perché la scuola può essere anche questo: un luogo in cui nessuno deve sentirsi solo all’inizio del proprio viaggio.

🌱💜 E questo viaggio continua.

Tutto il materiale e la documentazione dell’attività sono stati inviati al sito di Costruiamo Gentilezza, perché questa esperienza possa entrare nella rete delle buone pratiche del progetto.
Ora aspettiamo con gioia di vedere l’evento pubblicato da Costruiamo Gentilezza e di condividere anche questo piccolo passo del nostro cammino.

Perché la gentilezza, quando viene condivisa, non rimane un gesto: diventa comunità. 💜
Maestra Angela♥️











💜

22/09/2026

Quando i bisogni trovano ascolto.

In questi giorni sto lavorando molto per programmare questo nuovo anno scolastico.
Idee, progetti, domande, aspettative… e anche qualche perplessità.
Oggi ho avuto un incontro con il mio nuovo dirigente scolastico.

È giovane, molto giovane. Ha quasi l’età di uno dei miei figli.
E forse proprio per questo, entrando nel suo ufficio, mi aspettavo semplicemente un colloquio di lavoro.
Invece è stato qualcosa di più.

Ho raccontato, velocemente — forse troppo velocemente, perché avevo paura di rubargli tempo — un po’ del mio percorso: i tanti anni nella scuola, le trasformazioni che ho vissuto, il mio modo di stare accanto ai bambini, le esperienze che mi hanno insegnato che educare non significa soltanto trasmettere qualcosa, ma soprattutto esserci.
Ho parlato anche delle colleghe con cui, negli anni, ho scelto di condividere il lavoro quotidiano, imparando che si può stare insieme per tante ore ogni giorno anche attraverso l’ascolto, l’accettazione, il rispetto delle differenze e la disponibilità a mettersi in gioco.
E lui ascoltava.
Non semplicemente ascoltava le mie parole.
Mi è sembrato in ascolto di ciò che c’era dietro quelle parole: delle mie perplessità, dei miei bisogni, delle mie aspettative.
Abbiamo parlato. Abbiamo progettato.
Abbiamo cercato insieme delle strade.
E alcune idee che avevo già dentro di me hanno trovato uno spazio possibile per diventare percorsi condivisi.

Sono uscita da quell’incontro con una sensazione bella: mi sono sentita accolta.

E mentre tornavo a casa ho pensato a quanto sia importante, nella vita come nella scuola, imparare a dire ciò di cui abbiamo bisogno.
Perché a volte abbiamo paura di farlo.
Pensiamo di disturbare, di chiedere troppo, di non essere compresi.
E invece, qualche volta, dall’altra parte c’è qualcuno disposto ad ascoltare.
Non è detto che possa accogliere tutto ciò che chiediamo.
Ma già il fatto di trovare uno spazio di ascolto può alleggerirci.

Esprimere un bisogno non significa pretendere una risposta.
Significa dare all’altro la possibilità di incontrarlo.
Oggi mi porto a casa proprio questo.
E anche una piccola certezza:
quando ci sono ascolto, disponibilità e rispetto,
si può ancora progettare insieme qualcosa di bello. 💜
Angela Aiello

20/09/2026

La gentilezza è una forma di forza.

In un tempo in cui la cronaca ci mette continuamente davanti a violenza, solitudine, indifferenza e relazioni ferite, forse abbiamo bisogno più che mai di tornare a parlare di cura, di relazione, di umanità.

Essere gentili non significa essere deboli.
Significa saper essere fermi senza ferire, proteggersi senza diventare duri, attraversare il dolore senza trasformarlo in altro dolore.

Perché la gentilezza autentica può avere una forza trasformativa.

È da questa convinzione che nasce “La pedagogia del cuore – Cura, non veleno: educare la gentilezza”, un libro nato dalla mia esperienza di tanti anni accanto ai bambini e dal desiderio di condividere una riflessione che riguarda tutti noi.

📖 Mercoledì 30 settembre vi aspetto per la presentazione del libro

📍 Caffetteria Dolce Salato – Pavia di Udine

Sarà un momento per incontrarci e parlare insieme di cura, relazioni e gentilezza.

Un percorso che si intreccia anche con ciò che vivo nel gruppo di crescita Hiromi Zen, e come Ambasciatrice del progetto “Costruiamo Gentilezza” dove continuo a coltivare ascolto, consapevolezza e crescita interiore.

Perché, forse, in un mondo che sembra chiederci continuamente di essere più duri, scegliere di restare umani è già un atto di forza. 💜

Angela Aiello

19/09/2026

TRA IL FARE E L’ESSERCI

La prima settimana di scuola è volata via dentro una corsa fatta di scadenze, documenti, programmazioni, richieste, organizzazione e tanti piccoli e grandi impegni da incastrare.
La scuola, in questo periodo, sembra chiederti continuamente di fare.
Fare, programmare, rispondere, organizzare, prevedere.

Negli ultimi anni sto imparando a vivere tutto questo con maggiore serenità. A non voler controllare tutto, ad accogliere ciò che non posso cambiare e a cercare, anche nelle giornate più piene, uno spazio di equilibrio.
Ma c’è una cosa che questa settimana ho sentito ancora più forte: la stanchezza.
E allora mi sono chiesta: quanto spazio rimane, dentro tutto questo, per ciò che davvero dà senso al mio lavoro.

Per me la risposta è una sola: I BAMBINI, sempre i bambini.

Perché posso compilare documenti, preparare programmazioni, rispettare scadenze…
ma il mio lavoro non è soltanto questo.

Il mio lavoro è guardare un bambino negli occhi, accorgermi di un silenzio, ascoltare una paura, riconoscere un bisogno anche quando non viene detto.

È esserci.

E questo, per me, è quasi un doppio lavoro: occuparmi di tutto ciò che la scuola richiede senza perdere di vista ciò per cui sono lì: stare accanto ai bambini.
Loro mi insegnano ogni giorno che la presenza vale più di tante parole, che l’ascolto è una forma di cura e che la gentilezza non è mai un gesto piccolo.
E proprio ieri sera, mentre questa riflessione continuava ad accompagnarmi, è arrivato un piccolo messaggio.

Una voce.

Una frase.

Una risposta che non mi aspettavo.

❤️

Ascoltatela.

18/09/2026

💜 Ci sono, anche quando mi vedete un po’ meno.

In questi giorni sto trascurando un po’ questa pagina e vi chiedo scusa… ma solo perché sto vivendo un periodo pienissimo.
A scuola siamo immersi nell’osservazione dei bambini, nell’ascolto dei loro bisogni, nel cercare di costruire una programmazione che possa accompagnarli nel modo migliore durante tutto l’anno. 🌱
E poi ci sono tanti progetti che stanno prendendo forma:
🎭 il teatro, quanta bellezza!
💜 la gentilezza e le iniziative delle prossime Giornate della Gentilezza, dal 21 settembre al 13 novembre,
📖 il mio libro e gli incontri che lo accompagnano.
Insomma, sto lavorando a 360 gradi.
Non è assenza… è movimento.
È vita che corre, idee che nascono, progetti che prendono forma.
Ve ne parlerò piano piano, perché ogni cosa ha bisogno del suo tempo. ❤️
Intanto, però, una data voglio già ricordarvela:

📅 30 SETTEMBRE
📍 Caffetteria Dolce e Salato – Pavia di Udine

Ci incontreremo per parlare di cura, relazione e gentilezza.
E sarà bello ritrovarci, ancora una volta, lungo questo cammino.
A presto, compagni di viaggio. 🌷💜
Angela Aiello

17/09/2026

A volte le persone arrivano.
E altre volte… si riconoscono.
Ci sono incontri che sembrano casuali, ma che dentro di noi hanno il sapore di qualcosa che doveva accadere.
Qualche mese fa un’amica comune mi aveva parlato di lei. Poi, dopo diversi tentativi, finalmente ieri siamo riuscite a incontrarci.
E mentre mi avvicinavo al luogo dell’appuntamento, ancora a più di cinquecento metri, passando in automobile ho visto una persona camminare.
Non l’avevo mai vista prima.
Non avevo mai sentito la sua voce.
Eppure dentro di me ho sentito:

“È lei.”

Sono arrivata al tavolino e ho aspettato qualche minuto.
Poi è arrivata.
Mi ha guardata e mi ha detto:
“Tu sei Angela?”
E ho sentito un tuffo al cuore.
Abbiamo cominciato a parlare e, in pochi minuti, sono emerse tante piccole coincidenze, tanti punti in comune, tante affinità.
Persino quando abbiamo ordinato da bere ci siamo ritrovate quasi contemporaneamente a dire:

“Un Ginseng.”

Abbiamo sorriso.

Ma più delle coincidenze, ciò che mi ha colpita è stata la sua profondità.
Ho intuito che stava attraversando un momento di fragilità. E lei stessa, con una sensibilità che ho sentito autentica, me lo ha raccontato.
Ed è stato proprio allora che mi è tornata in mente una frase del mio libro:
le persone non le conosci davvero quando le guardi in superficie.
Le conosci quando riesci a incontrare la loro profondità.
Perché dietro ogni persona c’è una storia.
Dentro ogni persona c’è una parola mai detta, un’emozione custodita, una ferita, un desiderio, una parte di sé che chiede soltanto di essere ascoltata.
E forse è proprio questo il dono più grande degli incontri:
non fermarsi a ciò che appare, ma avere la delicatezza di andare un po’ più in profondità.
Lei ha letto il mio libro.
Io sono curiosa di leggere il suo.
Due libri, due percorsi, due storie diverse.
Eppure una sensibilità che sembra parlare la stessa lingua.
Sono tornata a casa con una sensazione bellissima: gratitudine.
Gratitudine alla vita per le persone che arrivano quando meno te lo aspetti.
Alcune arrivano per insegnarci qualcosa.
Altre per ricordarci chi siamo.
Altre ancora semplicemente per mostrarci che, nonostante tutto, esistono ancora anime capaci di sentire profondamente.

E allora penso che forse non dobbiamo sempre chiederci perché certe persone entrano nella nostra vita.
Forse dobbiamo semplicemente accoglierle.
Perché ogni incontro può essere una piccola finestra sulla meraviglia.
E dietro ogni volto c’è una storia.
Dentro ogni cuore c’è un mondo.
In ogni anima c’è qualcosa che merita di essere ascoltato.
E per questo possiamo soltanto essere grati.
Grazie, vita, per questo incontro.
Non so dove ci porterà.
Ma so che ieri, per qualche ora, due anime si sono riconosciute.

E questo, già da solo, è un piccolo miracolo. ❤️
Angela Aiello 💜

14/09/2026

Questa mattina mi sono svegliata con un po’ di ansia…
quella piccola emozione che accompagna ogni nuovo inizio. 🌱
Ma insieme all’ansia è arrivata anche quella bellissima carica positiva che mi riempie la testa di idee, di pensieri, di progetti da far nascere.
Oggi ritroverò i miei bambini, i loro occhi pieni di gioia, i loro sorrisi, le loro domande…
e io arriverò da loro con il cuore pieno e la testa piena di pensieri belli.
Perché ogni settembre, per me, non è soltanto un nuovo anno scolastico.
È un nuovo punto di partenza.
È la voglia di imparare ancora, di creare, di condividere, di provare a volare un po’ più in alto. ✨
E mentre oggi comincia un nuovo viaggio con i miei bambini, nella mia mente ce n’è già un altro che sta prendendo forma…

Il 30 settembre ci sarà un nuovo incontro, un nuovo progetto, una nuova occasione per ritrovarci e condividere emozioni e parole. 💜

Perché quando si comincia qualcosa con entusiasmo, anche i piccoli sogni possono spiccare il volo. 🦋

E allora… si parte!
Con la scuola, con le idee, con i progetti e con tutto l’entusiasmo che ci accompagna verso nuovi inizi. 🌱✨
Angela Aiello 💜♥️

Photos from Compagni di viaggio- Angela Aiello 's post 11/09/2026

Lunedì si apre una porta.

E dietro quella porta non ci sarà semplicemente un’aula pronta ad accogliere i bambini.

Ci sarà un pensiero.
Ci saranno scelte, cura, attenzione.
Ci sarà una preparazione fatta con le mie colleghe, insieme, perché ogni angolo possa parlare di accoglienza e di possibilità.
Perché preparare una sezione non significa soltanto sistemare tavoli, giochi e materiali.
Significa immaginare i bambini che ancora non sono arrivati.
Immaginarli nelle loro differenze, nelle loro emozioni, nelle loro paure, nelle loro curiosità.
Immaginare quello che ancora non sappiamo di loro e creare uno spazio nel quale possano, giorno dopo giorno, mostrarcelo.

Noi saremo una presenza discreta.
Una regia che sta un passo indietro, che osserva, ascolta, accompagna.

Non per dire loro chi essere,
ma per aiutarli a scoprire chi sono.
Perché possano sentirsi liberi di provare, di sbagliare, di creare, di raccontarsi.
Perché possano far emergere i loro talenti senza sentirsi giudicati.
Perché possano trovare il coraggio di affidarsi.
E soprattutto perché, entrando, possano sentire qualcosa di semplice e profondissimo:

“Qui posso essere me stesso.”

Lunedì cominceremo un nuovo viaggio.
Tante adulte, tanti bambini, tante storie ancora da conoscere.

E noi ci saremo.
Con gli occhi attenti, le mani pronte ad accompagnare
e il cuore aperto all’incontro.

Perché una buona scuola non è soltanto quella che prepara ciò che i bambini dovranno imparare.

È quella che prepara un luogo sicuro nel quale possano imparare a diventare se stessi.

Lunedì si apre una porta.
E noi siamo pronti ad aprirla insieme a loro. ❤️

Compagni di viaggio
La pedagogia del cuore.

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