Emanuele Scacco Osteopata
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07/09/2022
La respirazione consapevole è un esercizio adatto a tutti. Praticarla con regolarità aiuta a ridurre lo stress, a restare più calmi e lucidi nelle situazioni più difficili e a promuovere la felicità. Questa tecnica unisce gli esercizi della respirazione profonda, a cui è strettamente collegata, a quelli della mindfulness, massimizzando i benefici di entrambi.
La società in cui viviamo richiede un’iperattività e iperproduttività, favorendo il multitasking. Tutto ció crea le basi per un’allontanamento dal nostro centro: il momento presente. Siamo catapultati continuamente nel futuro o nel passato alla ricerca spasmodica di un benessere transitorio che attraverso questo circolo vizioso non arriverà mai.
Praticare la respirazione consapevole implica concentrarsi con gentilezza sul proprio respiro. Si inizia notando l’aria che entra ed esce dalle narici. Non occorre cambiare il proprio modo di respirare; bisogna semplicemente essere consapevoli del proprio respiro momento dopo momento. Questa pratica meditativa richiede che si focalizzi l’attenzione sul momento presente, ed in particolare sui pensieri, le sensazioni e le emozioni di quel preciso momento. La respirazione consapevole può dare un grande senso di controllo, maggiore auto-consapevolezza, infondere calma, pace e felicità, e aumentare la resilienza nei momenti stressanti.
L’osteopata puó aiutarti liberando le tensioni a carico del diaframma e ripristinare la capacità respiratorie affinchè questa pratica possa essere fatta nei migliori dei modi, senza blocchi e restrizioni che comporterebbero una respirazione disfunzionale.
❓Quali sono i benefici di una respirazione consapevole?
✔️Percezione minore del dolore
✔️Diminuzione di ansia e stress
✔️Meno pensieri negativi
✔️Maggiore vitalità
✔️Maggior concentrazione
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05/09/2022
L’ esofago, la prima parte del nostro apparato digerente, è separato dallo stomaco da una sfintere, (sfintere esofageo inferiore). La sua funzione è quella di chiudersi per evitare la risalita dell’acido cloridrico prodotto nello stomaco, ma in alcuni casi questo meccanismo non funziona a dovere. Il nostro esofago non è progettato per sopportare un ambiente acido, con conseguenti disturbi che si fanno più acuti nel tempo.
❓Quali sono i sintomi del reflusso
▪️Bruciore esofageo o pirosi
▪️Rigurgito
▪️Disfagia, eruttazioni, faringiti, disfonie, tosse irritativa e otalgie
▪️Dolore cervicale
❓Perchè rivolgersi ad un osteopata?
trattare il reflusso gastroesofageo con l’osteopatia significa sottoporsi a un trattamento personalizzato in base alla “sorgente” in cui si colloca il problema.
In particolare, l’osteopata andrà a indagare:
✔️Il sistema nervoso autonomo tramite i segmenti vertebrali che innervano esofago e stomaco
✔️Eventuali disfunzioni strutturali a vertebre e costato
✔️Il diaframma toracico
✔️Le vertebre dorso-lombari (D4-D10-L2-3) per la loro vicinanza anatomica e l’inserzione del diaframma a questo livello
✔️Le vertebre cervicali C3-4-5 (nervo frenico)
✔️I gangli del sistema nervoso autonomo (ganglio celiaco)
✔️La base del cranio e rapporti tra occipite-atlante-epistrofeo e le eventuali compressioni a carico del nervo vago
✔️Le strutture viscerali (stomaco, esofago, duodeno, esofago, ecc…) e i rispettivi legamenti di connessione e sospensione
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02/09/2022
Con il termine celvicalgia si intende un dolore localizzato alla regione cervicale, a carico delle strutture muscolo-scheletriche che costituiscono il tratto cervicale della colonna vertebrale.
❓Quali sono i sintomi più comuni della cervicalgia?
▫️Cefalee, Emicrania
▫️Vertigini
▫️Nausea
▫️Dolore costante, di entità variabile, spesso riferito come torcicollo.
▫️Rigidità articolare.
▫️A volte possono presentarsi rumori, schiocchi e la sensazione di avere la “sabbiolina” tra le vertebre.
▫️Indolenzimento di spalle e schiena.
▫️Fatica a mantenere a lungo la stazione eretta Formicolio localizzato o riflesso.
▫️Talvolta parestesie alla mano
❓Come interviene l’osteopata?
La palpazione e le manipolazioni effettuate dall’osteopata sono dolci e non dolorose, finalizzate al ripristino della corretta funzione delle aree del corpo che presentano problemi e non sono integrate correttamente.
Nel caso del dolore cervicale, l’osteopata esamina e tratta, oltre al rachide cervicale, anche altre aree del corpo ad esso correlate, come ad esempio: cranio, bocca, bacino, costato, schiena e a volte anche organi interni.
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31/08/2022
❓Perchè l’osteopatia puó aiutarti?
L’approccio manuale osteopatico risulta essere uno dei più consigliati per correggere i sintomi causati dal long Covid. Lavorando sul tessuto fasciale e muscolo scheletrico è possibile aiutare il tessuto toracico a recuperare la sua elasticità e quindi interrompere il circolo vizioso sul quale si sono instaurati quei dolori fastidiosi e continui.
Il tessuto fasciale che attraversa il torace è in stretta connessione con il cranio e la colonna lombare, infatti ci sono vere e proprie prosecuzioni anatomiche che mettono in comunicazione queste aree del corpo. Uno dei capisaldi della disciplina Osteopatica è proprio quello di intendere il corpo come una unità che lavora in modo sincrono e in equilibrio, quindi quando una zona non è in equilibrio, il corpo si organizza di conseguenza generando stati infiammatori. La tensione a livello della colonna cervicale è una diretta conseguenza della respirazione disfunzionale, per esempio. Senza rendercene conto, il nostro respiro cambia anche solo dopo aver provato un’emozione forte…figuriamoci dopo un’infezione delle vie respiratorie!
L’Osteopatia interviene nella situazione infiammatoria e post infezione con approccio rispettoso e non invasivo per migliorare espansione del torace e per alleggerire la tensione cervicale e lombare. Un corpo che non lavora in armonia è più predisposto a sviluppare dolori ed infiammazioni. Infatti l’osteopatia è specialmente raccomandata non solo per prevenire, ma soprattutto per migliorare il recupero post trauma o malattia.
L’obiettivo è quello di aiutare il corpo a ristabilire un equilibrio del sistema nervoso autonomo e quindi alleggerire Il senso di oppressione e mancanza di fiato. Il trattamento Manuale Osteopatico nei pazienti con long–covid o che hanno subito l’infezione da Coronavirus è scientificamente provato e assolutamente sicuro.
Inoltre, la terapia può essere un valido aiuto alla terapia farmacologica ma non un sostituto.
Il corpo è una meravigliosa e complessa macchina, possiamo aiutarla con semplici e sicuri gesti!
29/08/2022
❓Lo sapevi che il trattamento osteopatico puó essere un valido aiuto per trattare le problematiche dovute alle cicatrici?
Quando si subisce un trauma di qualsiasi natura (lacerazione, ferita, intervento chirurgico), il corpo instaura un naturale processo di guarigione, la cicatrice è l’esito ultimo di questo processo di riparazione della zona lesa.
Ogni cicatrice ha una storia a sè ed è diversa da persona a persona, ciò dipende dal soggetto stesso, dal tipo di pelle ma soprattutto dall’estensione e profondità della ferita.
🔺Che impatto hanno le cicatrici sull’organismo?
Una delle conseguenze più frequenti delle cicatrici, soprattutto di natura chirurgica, sono le aderenze. Esse creano a tutti gli effetti delle trazioni tra i vari strati tissutali limitando la loro mobilità e motilità. Si andrà a creare un circolo vizioso che il sistema non riuscirà ad auto correggere e disturberà anche a distanza di tanti anni la normale fisiologia dei sistemi, anche lontani dalla zona cicatriziale, poichè i meccanismi di compenso si attiveranno affinchè il sistema possa funzionare nel migliore dei modi.
🔺Osteopatia e cicatrici
Il compito dell’osteopata in prima seduta sarà quello di individuare la zona da trattare, utilizzando perlopiù tecniche fasciali con la finalità di ripristinare la normale fisiologia.
26/08/2022
La dorsalgia si manifesta attraverso un dolore localizzato nella zona centrale della colonna vertebrale.
Il sintomo è situato tra le scapole e il dolore tende ad accentuarsi con lo svolgimento di determinati movimenti o con l’assunzione di specifiche posizioni, talvolta anche restando fermi.
Il dolore non è sempre localizzato, bensì puó essere accompagnato da sintomi secondari, ad esempio:
Mal di testa, formicolii, rigidità del collo, dolore alle spalle, affaticamento muscolare.
❓Quali sono le cause della dorsalgia?
▫️Problemi di natura viscerale
▫️postura scorretta
▫️movimenti errati
▫️sforzi eccessivi
▫️traumi
▫️lesioni delle strutture ossee
▫️lesioni dei dischi
▫️infiammazioni
❓Perchè rivolgersi ad un osteopata?
La terapia osteopatica inquadra la problematica nell’aspetto globale del paziente.
Il trattamento è basato sulla correzione delle rigidità e ripristino della mobilità: rimozione delle rigidità della zona cerniera cervico-dorsale, delle interferenze meccaniche dell’arto superiore se presenti, riequilibrio dei diaframmi principali, riduzione delle disfunzioni vertebro-vertebrali e costovertebrali toraciche. Verra presa in considerazione la sfera viscerale e cranio sacrale, affinchè il sistema torni in salute e sia in grado di svolgere il lavoro innato di autoguarigione.
10/12/2021
L’esempio del telefono amico è un efficace approccio di contatto verbale che pur richiedendo uno specifico addestramento, è semplice da imparare ed è applicabile da chiunque nella vita. E’ importante acquisire la consapevolezza dei sentimenti che si provano per la persona della quale ci si sta occupando e accettarla esattamente per quello che è, come una persona che vale quanto noi. Bisogna ascoltarla e risponderle senza giudicarla. Le persone si sentono molto più libere in compagnia di qualcuno che le accetta tranquillamente per come sono. Sta all’operatore rimanere rilassati anche se non sta accadendo nulla. La semplice presenza in una tale atmosfera è di per se terapeutica. L’osteopatia funziona sulla base di questa risposta che esprime interesse e che si pone in ascolto, non sulla risposta che intende dimostrare. L’analogia del volontario del telefono amico sta semplicemente a significare che lui porge l’orecchio, e noi le mani, la nostra relazione terapeutica silenziosa, il dialogo, si instaura tramite la fisiologia del corpo.
Per aiutare i pazienti nel miglior modo possibile, è importante raggiungere uno stato di quiete interiore prima di essere pronti a riceverli. Una volta in quiete il passo successivo consiste nel riconoscere silenziosamente la quiete all’interno del paziente. Nella quiete che cerchiamo in noi stessi, si instaura una sorta di contatto invisibile con questo modello fluidico ritmico e fluttuante, una consapevolezza sul movimento involontario della marea.
Azzeriamo così il giudizio e siamo pronti ad ascoltare ed osservare il movimento del nostro paziente.
08/12/2021
L’osteopatia non è un semplice insieme di tecniche, ma è una medicina alternativa basata su principi che vengono applicati attraverso tecniche e altre modalità di trattamento. Non esiste un protocollo universale applicabile ad ogni paziente, bensì ogni persona richiederà un differente approccio che terrà conto di numerose variabili legate alla storia personale.
Solo dopo una valutazione, un’accurata anamnesi, una diagnosi differenziale, si deciderà un piano terapeutico che sia ottimale per quel paziente in quello specifico momento.
❓Quali sono le tipologie di tecniche?
▶️ Tecniche strutturali:
Tecniche ad alta velocità e bassa ampiezza (thrust)
Forse le più conosciute dai pazienti, spesso producono uno “scrocchio” che dà la sensazione che l’articolazione interessata si sia sbloccata.
▶️ Tecniche ad energia muscolare:
Si tratta di tecniche che richiedono una collaborazione attiva del paziente, il quale deve esercitare una spinta contro la resistenza dell’osteopata, quindi una contrazione muscolare, in una certa direzione.
▶️Tecniche articolatorie:
L’osteopata mobilizza un’articolazione in modo dolce e ripetuto per migliorare la mobilità locale. Sono tecniche dirette, ma molto dolci.
▶️Tecniche viscerali:
I visceri possono essere sede disfunzioni osteopatiche perché hanno una loro mobilità e intrattengono rapporti anatomici e neurologici con la struttura ossea e muscolare. Per mezzo della tecnica andremo a ristabilire così il movimento fisiologico del viscere in disfunzione.
▶️Tecniche craniali:
Si andrà a lavorare sul meccanismo respiratorio primario con lo scopo di migliorare la qualità e la dinamica craniale.
06/12/2021
Si stima che circa 15 milioni di italiani soffrono di “mal di schiena”, statisticamente la zona più colpita è proprio la zona lombare.
Circa l’85% dei casi sarebbe imputabile a posture e movimenti scorretti, stress fisici o psicologici, assenza di movimento e sedentarietà; solo il 15% delle lombalgie ha cause specifiche.
❓Perchè rivolgersi ad un osteopata?
▶️L’osteopata cerca di risalire la catena causale di eventi e concause che hanno condotto allo stato presente, cercando di individuare quei fattori (postura, abitudini, stato dell’apparato digerente, abitudini alimentari, fattori psicosociali, traumi attuali o pregressi, sequele di interventi chirurgici, ecc…) che hanno creato condizioni tali per cui il corpo manifestasse gli attuali sintomi lombalgici.
❓LO SAPEVI CHE:
- Un problema viscerale (intestino, ovaio, rene, vescica, ecc) per via anatomica, vascolare o nervosa, si ripercuote sulla zona lombare.
-Una cicatrice addominale (intervento chirurgico, parto cesareo, ecc) crea una serie di adattamenti che possono alterare il movimento e la fisiologia delle strutture anatomiche lombari.
- Il muscolo diaframma puó alterare la sua funzione a causa di stati ansiosi acuti o cronici, creando dei compensi a livello della zona lombare.