Nutrizionista Elisa De Minicis
Ti aiuto a fare pace con il cibo, senza restrizioni e rinunce.
12/10/2026
Per i tuoi figli tu sei TUTTO il loro mondo.
E ancora hai dubbi se investire su te stessa, con la paura di togliere soldi alle cose che devi comprare a loro?
Nessuno ha bisogno di COSE per essere felice. Abbiamo bisogno di relazioni, di pace, di connessione, di centratura. Di sapere che c'è qualcuno profondamente felice di prendersi cura di noi.
E se quel qualcuno è stanco, stremato, se ha perso per primo il contatto con sé stesso, ha il
serbatoio dell'amore vuoto. Come fa a dare? A godersi il momento, a far sentire l'altro unico e degno di essere amato?
Le ferite più profonde della nostra anima nascono tutte dallo stesso posto: dall'essere convinte di non meritare amore, per i limiti dei nostri genitori che non abbiamo mai affrontato, curato, abbracciato, ringraziato. Da quella voragine che hai dentro puoi ti**re fuori un turbine di amore, per te e per chi ti sta intorno, invece di continuare a esserne schiacciata.
E ancora hai dubbi se investire su
di te, sulla tua salute psicologica e fisica?
Nutrizione, attività fisica e psicologia sono la base del benessere. Investi su questo, non sulle cose: non sulla carrozzina nuova, l'ovetto nuovo, i vestiti di marca, il lettino, la cameretta. Tuo figlio ha bisogno solo di te. Tutta te stessa. Se emani gioia e serenità, se ti ami, se ti abbracci, se ti guardi allo specchio e sei fiera di te, se riesci ancora a guardarti negli occhi e sorriderti, lui non può che goderne.
L'ho visto con il mio quarto figlio.
Ero completamente disconnessa da me, dal mio corpo, dalla mia mente, e quel malessere in gravidanza e nel post parto lui l'ha assorbito tutto: è stato un bimbo inappoggiabile, tormentato. Perché lo ero io.
Parti da te. Tutto il resto si sistemerà di conseguenza. Riconnettiti con il tuo corpo, con quello che vuoi, con quello che ti fa stare bene, e vedrai quanta bellezza ti stavi perdendo per strada.
Sei la cosa più preziosa che ci sia per tuo figlio, nonostante i tuoi limiti, i tuoi errori, le tue ferite
ancora aperte. Sei PERFETTA così. Oggi è il giorno giusto per decidere di amarti e per permettere a tuo figlio di godere a pieno della donna meravigliosa che sei.
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Era scettica. Me lo ha detto chiaramente: pensava di buttare dei soldi, l'ennesima promessa a una mamma stanca.
La capisco. Quando arrivi dal post parto hai già sentito tutto: togli i carboidrati, aspetta che passi, è normale sentirsi così. E intanto apri l'armadio e non ti va bene niente, e quella cosa pesa più di qualunque numero sulla bilancia.
Quattro mesi dopo, il corpo racconta un'altra storia. La massa grassa è scesa dal 30,7% al 26,8%. Il grasso addominale si è ridotto di quasi un terzo. Il rapporto fra vita e altezza, che è la misura che guardo più della bilancia, è passato da 44 a 41.
Ma non è questo che mi ha scritto quando le ho chiesto cosa fosse cambiato.
Mi ha scritto: la fame nervosa non c'è più. L'intestino funziona. L'allattamento è più sereno. I vestiti stanno come devono. E il pane: tutti le dicevano di toglierlo, e invece è stato il pane integrale a rimettere in ordine la digestione. Adesso non ci rinuncia.
Tutto questo mentre un bimbo di pochi mesi metteva i denti e non dormiva, mentre iniziava il nido, con un trasloco nel mezzo e il rientro al lavoro all'orizzonte. Non in un periodo tranquillo della vita: nel mezzo.
Ci sono due cose che non sono finite, e le dico perché le mamme meritano la versione intera. Un po' di gonfiore addominale resta, e una parte di massa magra è andata via insieme al grasso, come succede quando si scende senza allenarsi. Il prossimo pezzo di strada è esattamente questo: costruire muscolo e lavorare sulla muscolatura addominale profonda, che dopo il parto resta debole ed è una delle ragioni per cui la pancia si gonfia. Si mangia di più, non di meno.
Il post parto non è un periodo da superare in silenzio. È il momento in cui il tuo corpo ha più bisogno di essere nutrito bene, con qualcuno che guardi i tuoi numeri e non quelli di un'altra.
Se ti stai riconoscendo in qualcosa, scrivimi INIZIAMO in DM. Nel link in bio trovi il questionario per raccontarmi da dove parti.
Elisa De Minicis — Biologa Nutrizionista, ONB sez. A n. 086302. Contenuto divulgativo, non sostituisce una valutazione nutrizionale individuale.
05/10/2026
7 anni
4 figli
3 traslochi
Sceglierei ancora te, ogni giorno della mia vita.
Non sei l'uomo dei miei sogni, sei molto di più❤️
Buon anniversario amore mio 🥹❤️
10/09/2026
Sui social mostriamo sempre il lato forte, perfetto, efficiente.
Ma sono le sofferenze più profonde che, vissute nel modo giusto, ci rendono davvero forti.
Per questo oggi voglio raccontarvi la storia di Celeste, la mia prima figlia.
Una gravidanza segnata dalla sindrome di Turner, nausee e vomito continui ogni giorno, ipotiroidismo gravidico, un parto indotto al sesto mese, un addio che non ho mai potuto vivere fino in fondo — e seconda laurea magistrale presa neanche due mesi dopo, con una forza che non sentivo mia.
L'arcobaleno non arriva mai da solo.
Serve trovare la giusta angolazione, lasciare che la luce attraversi la pioggia.🌈
Se stai vivendo un momento buio — una perdita, una gravidanza difficile, la paura di rimetterti in gioco — prendi in mano la tua vita.
Chiedi aiuto, lasciati aiutare.
Cerca la tua prospettiva.
Lascia entrare la luce.
C'è sempre qualcosa di incredibile che ti aspetta dietro l'angolo. Devi solo essere pronta ad accoglierlo. 🕊️
Allattamento in corso. Due figli piccoli. Il tempo che sembra non bastare mai.
Eppure in 4 mesi il corpo e la vita sono completamente cambiati.
Partita da un corpo che non riconosceva più: vestiti scelti per nascondere, ogni evento vissuto con disagio, la stanchezza costante che sembrava normale con due bambini piccoli.
Oggi ha smesso di pesarsi.
Non le serve più un numero per sapere che sta bene: lo vede allo specchio, lo sente nell'energia con cui affronta le giornate, nella sicurezza con cui si muove.
Le gambe hanno cambiato forma.
Le braccia hanno muscoli.
La pelle è cambiata, i capelli ricrescono nonostante l'allattamento.
E soprattutto: è cambiato il rapporto con il cibo.
Niente più sensi di colpa quando mangia.
Niente più ansia dopo uno sgarro, niente più "da lunedì ricomincio".
Uno strappo alla regola resta uno strappo, non manda all'aria la settimana — e il giorno dopo si torna semplicemente a fare quello che si fa sempre.
Non è una dieta da seguire a denti stretti.
È un metodo pensato per chi allatta: si sostiene il corpo, non gli si toglie nulla — e i risultati arrivano lo stesso, senza sacrificare il latte, l'energia, la pazienza che i figli piccoli richiedono ogni giorno.
Si è ritagliata del tempo per allenarsi non togliendolo ai suoi bambini, ma restituendo loro una mamma più presente, più forte, più serena.
Perché quando una mamma sta bene, cambia tutto: l'umore, la pazienza, il modo di stare in famiglia.
Questo è il percorso che l'ha accompagnata: non un piano per un'estate, ma un metodo che si porta dietro per tutta la vita.
📩 Scrivi SVOLTA in DM se anche tu vuoi iniziare il tuo percorso — anche in allattamento, anche con più figli piccoli, anche se pensi che ora non sia il momento giusto.
05/09/2026
«Ho vinto la mia battaglia senza combattere. Il mio corpo e la mia dieta sono nella mia stessa squadra: tu mi hai insegnato a deporre le armi.»
Me lo ha scritto Annamaria ad agosto, rientrando dalle vacanze senza un grammo ripreso. L'ho riletto dieci volte. Ma per capire quanto pesa questa frase, bisogna tornare a marzo.
Quando ci siamo conosciute, nella call conoscitiva di fine marzo, Annamaria era così: 33 anni, insegnante, due bimbi di 4 anni e 5 mesi, lontana dalla famiglia d'origine. Giornate dalle 6 alle 23, tutto sulle sue spalle. Una dieta ipocalorica che in allattamento le lasciava solo attacchi di fame, e il peso fermo da mesi. In quella call mi ha detto: «mi sembra di fare continui sacrifici, ma il peso è sempre quello». La pancia che a cinque mesi dal parto «sembrava una gravidanza in corso». E le gambe sempre gonfie, con un'insufficienza venosa diagnosticata e un intervento in lista d'attesa.
Non le ho chiesto di mangiare meno. Le ho costruito un piano calibrato sull'allattamento — tanto che i primi giorni mi diceva «ho la sensazione di mangiare troppo» — e un allenamento incastrato tra lavoro e bambini. Senza rinunciare a niente: i pranzi della domenica, i compleanni, il battesimo del piccolo, due settimane in Corea.
Cinque mesi dopo:
— quasi 10 kg in meno, senza mai fame
— massa grassa dal 34,8% al 29,6%, con la massa magra preservata: ricomposizione vera, in allattamento
— rapporto vita/altezza da 51 a 43, fuori dalla zona di rischio cardio-metabolico
— da «al massimo una corsetta» a 4 allenamenti a settimana coi pesi, gestendo la diastasi con respirazione e pressione
— l'addome che non aveva a 20 anni, arrivato a 33, dopo due cesarei
— la forza di tutti i giorni: il grande di quasi 20 kg in braccio, le casse d'acqua, «sono finalmente alla pari del mio compagno»
— intestino regolarizzato, pelle senza fondotinta, capelli in ricrescita
— le gambe che non sente più l'esigenza di coprire (l'intervento resta: quello lo farà la chirurgia — ma su gonfiore e ritenzione si lavora, eccome)
E soprattutto: niente più sensi di colpa quando mangia, niente ansia di «rimediare» il giorno dopo. Oggi non si pesa nemmeno più, da settimane. Non le serve.👇
Sopravvivere non è l'unico copione possibile per le prime settimane dopo il parto.
Lo so, è la frase che ti hanno ripetuto tutte: «i primi mesi si sopravvive, poi passa». Come se sentirsi svuotata, con la testa nella nebbia, fosse un pedaggio obbligatorio della maternità. Non lo è. Sono settimane delicatissime, sì. Ma anche lì si può avere energia, se il corpo è nutrito bene.
È esattamente quello che facciamo nei miei percorsi post-parto.
Come funzionano:
🌿 Un piano nutrizionale costruito su di te: sul tuo parto, sull'allattamento se c'è, sulle tue notti, sul tempo (poco) che hai davvero per cucinare. Niente digiuni, niente compensazioni, niente «rimettiti in riga». Il corpo che ha appena fatto un figlio va ricostruito, non punito.
🌿 La vita vera dentro il percorso: pasti fuori, cena con tuo marito, pizza con le amiche, anche più volte a settimana. Fanno parte del metodo, non sono strappi da recuperare. L'obiettivo non è una dieta da mollare a fine percorso: è un metodo che ti porti dietro per sempre. Le mie clienti mi dicono «non mi sembra di essere a dieta» — ed è il complimento che cerco.
🌿 Check settimanali con me: ogni settimana guardiamo insieme come sta andando e il piano si adatta a te, non il contrario. Nel post-parto tutto cambia in fretta: il percorso cambia con te.
🌿 Il movimento, quando è il momento: la ripartenza la segue la personal trainer specializzata in post-parto con cui collaboro, sempre e solo dopo il via libera del ginecologo alla visita post-parto. Ognuna per la sua competenza. Non allenamenti: criterio.
🌿 Seguo tutto io, interamente online: pochi percorsi alla volta, seguiti davvero. Non sei un piano in mezzo a cento.
Perché una neomamma può sentirsi presente. Lucida. Con energia per sé, non solo da dare via.
Se sei a pochissimo dal parto e non vuoi solo sopravvivere, scrivimi VITALITÀ in DM: ti racconto io come funziona il percorso.
Elisa De Minicis — Biologa Nutrizionista, ONB sez. A n. 086302.
Ti riconosci in questa scena?
Nottata praticamente in bianco, sveglia all'alba, crolli alle 21, e in mezzo una giornata intera passata a dare — al bambino, alla casa, a tutti tranne che a te.
E quando ti guardi allo specchio, quella donna stanca e svuotata non ti somiglia.
Voglio dirti due cose❤️
La prima: non sei rotta, e non è per sempre.
La seconda, più importante: questa NON è la normalità a cui rassegnarti.
La normalità è avere energia per goderti questo momento prezioso, di giocare con i tuoi figli e di goderti il tuo partner.
Sentirsi in pace col proprio corpo. Arrivare a sera stanca sì, ma non svuotata. Anche in allattamento. Anche nelle prime settimane. Anche senza aiuti.
Io ci sono passata, da mamma di tre. E oggi accompagno ogni giorno mamme che stanno tornando a riconoscersi — mangiando normalmente, senza digiuni, senza rinunciare alla pizza del sabato con la famiglia e al pasto libero. Senza cibi tabù!
Ma sii onesta con te stessa: è un percorso vero, seguito, con un investimento su di te.
Non lo faccio per chi è curiosa
Lo faccio per chi ha deciso che merita di stare bene.
Se sei quella mamma, scrivimi RIPARTO in DM.
29/08/2026
Sabato: il borgo di Aielli, i murales, il pranzo fuori, il gelato sugli scalini, la canoa sul Tirino con tre bimbi al seguito.
Una giornata piena, lunga, bellissima.
Ed è esattamente questa la libertà che voglio per ogni mamma che seguo.
Perché lo so cosa succede nei mesi dopo il parto.
Ti svegli già stanca.
Vorresti dire sì alla gita in famiglia, alla cena con le amiche, alla domenica al mare, e invece dici "non ce la faccio".
Oppure ci vai, ma con la testa sul piano alimentare invece che su chi hai davanti.
Conti, controlli, ti prometti che domani rimedi.
Non è mancanza di volontà.
È un corpo che sta ricostruendo, che sta allattando, che dorme a pezzi, e a cui un piano rigido toglie proprio ciò di cui avrebbe più bisogno: energia.
Il metodo che seguo con le mie mamme parte da qui.
Niente digiuni, niente compensi, niente punizioni per ciò che hai mangiato ieri.
Pranzo al ristorante e pasti fuori anche più volte a settimana, perché la convivialità fa parte della cura, non dell'eccezione.
Un modo di mangiare che ti porti dietro per tutta la vita, non una dieta che finisce.
Le mie mamme mi dicono la stessa cosa: "non mi sento a dieta".
Ed è per questo che i risultati restano🎯
Se vuoi capire come costruire un piano che ti lasci vivere la tua maternità, scrivi ENERGIA nei commenti o in DM e ti racconto come lavoro.
Hai un bimbo in pancia o in braccio, sei uscita a cena tre sere di fila e ti senti già in colpa.
Fermati: non hai buttato via niente.
Quello che pesa non è la settimana in vacanza, la pizza con le amiche o il pranzo dai suoceri.🍝
È il mese di «tanto ormai ho già sgarrato» che rischia di partire dopo.
Per questo nei miei percorsi la convivialità non è un'eccezione da gestire: è la BASE.
Pasti fuori, feste, battesimi, cene di famiglia ci sono dall'inizio, anche più volte a settimana.
Senza digiuni, senza compensazioni, senza punizioni al rientro.
E succede una cosa che mi raccontano tutte le mie mamme: i risultati arrivano più facilmente, perché non stai lottando contro la tua vita.
NON TI SENTI MAI A DIETA (così dicono le mie clienti!!!!)
E te li porti dietro per sempre, perché non hai seguito una dieta: hai imparato un metodo.
Mangiare insieme è piacere, è bellezza, è relazione.
Un percorso che non lo considera si rompe alla prima uscita di casa.
Un percorso che lo mette alla base ti regge per tutta la vita.
Se vuoi un modo di mangiare che tiene anche fuori casa, scrivimi PIANO in DM.
Elisa De Minicis — Biologa Nutrizionista, ONB sez. A n. 086302.
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