Rosi Total Look
Rosi Total Look a Minusio.
07/07/2025
Da oltre 24 ore carabinieri e Protezione civile perlustrano costa, mare e stazioni ferroviarie alla ricerca di Mariia Buhaiova, 18 anni, tirocinante al villaggio turistico Meditur del Brindisino.
Ieri mattina, constatato che la giovane non era rientrata durante la notte, la direzione del resort ha formalizzato la denuncia di scomparsa presso la stazione dei carabinieri di Carovigno, avviando le ricerche.
I militari hanno già ascoltato personale e compagne di stage; controllati anche autobus e treni della zona. I genitori, in Ucraina, sono aggiornati attraverso i canali diplomatici. Serve la massima condivisione 🙏🏻🙏🏻🙏🏻
28/05/2025
Lineri, ai piedi dell’Etna e lungo le antiche sciarose, è un lembo discreto della provincia di Catania. Sabato 26 febbraio 2000, Giuseppe Sammiceli , 13 anni, esce di casa in via Rosina Anselmi: scarpe lise, zaino sdrucito, un sorriso esitante. «Vado in piazza, torno presto», promette alla madre alle 15:30.
In piazza Berlinguer i ragazzi calpestano il pallone, ma Giuseppe non scende in campo. Qualche sera prima ha chiesto candele alla zia: vuole avventurarsi tra cunicoli e grotte delle sciarose, quei tunnel di sabbia lavica che un tempo venivano sfruttati per ricavarne materiali da costruzione e ridotti oggi ad anfratti bui. Poco distante, un vecchio cassonetto regala una bicicletta sgangherata: ruote storte, catena penzolante. Un tesoro da rimettere a nuovo.
Alle 16:15 bussa alla porta della zia, passa la bici al cuginetto e riparte di corsa, come se un richiamo lontano lo spingesse oltre la strada. Un’ora dopo uno zio lo incrocia a centocinquanta metri da casa: passi rapidi, testa china. «Giuse’, torni a cena?». «Sì zio, tra poco». È l’ultimo saluto.
Il crepuscolo avvolge Lineri. Le sette della campana di San Giuseppe segnalano l’assenza. In via Rosina Anselmi la madre perlustra la casa, il padre corre in piazza, chiama, domanda. In poche ore l’intero borgo setaccia vicoli e sentieri con torce e cani; un elicottero dei Carabinieri sorvola le sciarose, insegue un’ombra tra le sue pareti rossastre.
Le unità cinofile si inoltrano nei cunicoli, trovano un mozzicone di candela forse lasciato da Giuseppe. Le ricerche durano giorni, poi mesi: nessuna traccia di ossa, nessun indizio di rapimento, nessun testimone che confermi un appoggio. Ipotesi di caduta in una grotta, di adescamento da parte di ragazzi più grandi, perfino di fuga improvvisata.
Venticinque anni dopo, è ancora così. Solo castelli di ipotesi e piste che svaniscono. L'unica speranza è che Giuseppe non fosse solo, che qualcuno possa restituire, a distanza di anni, se non la pace, almeno la verità, alla sua famiglia.
15/04/2025
DRAMMATIZZAZIONE VIVENTE DELLA PASSIONE DI CRISTO 2025 IN DIRETTA DA SANTA MARGHERITA DEL BELICE
15/04/2025
La donna dimenticata che sopravvisse due anni nell’Artico con un gatto.
🌨️ Rimase sola tra i ghiacci dell’Artico per due anni—con un gatto come unica compagnia.
🧊 Questa è la straordinaria storia di Ada Blackjack.
Nel 1921, Ada Blackjack, una giovane madre inuit, accettò di unirsi a una spedizione artica come sarta. Aveva un solo obiettivo: guadagnare abbastanza per curare il figlio malato. Non era un'esploratrice, né una cacciatrice—solo una donna coraggiosa in cerca di un futuro migliore.
La spedizione, guidata dall’esploratore Vilhjalmur Stefansson, voleva conquistare l’Isola di Wrangel per il Canada. Ada era l’unica donna e l’unica indigena in un gruppo di quattro uomini bianchi. Quando le provviste finirono, gli uomini tentarono di attraversare il ghiaccio per cercare aiuto… ma non tornarono mai più.
Ada restò sola con un compagno agonizzante e un gatto di nome Vic. Poco dopo, c’erano solo lei e Vic—abbandonati nell’inverno artico, a oltre 1.000 chilometri da qualsiasi forma di civiltà.
Si insegnò da sola a sparare con un fucile.
Affrontò orsi polari armata solo di un coltello.
Si cucì i guanti da sola quando le dita cominciarono a congelarsi.
Cacciò volpi. Mangiò carne di foca. Lesse la Bibbia ad alta voce.
E ogni notte, Vic si rannicchiava accanto a lei per scaldarla.
Quando, due anni dopo, i soccorsi finalmente arrivarono, Ada era ancora viva. Magrissima. Provata. Ma viva.
Il mondo, però, la dimenticò. I giornali parlarono solo degli uomini.
Oggi, invece, vogliamo ricordarla per ciò che è stata davvero:
💪 Una sopravvissuta. Una madre. Una guerriera. Una leggenda.
Condividi la sua storia se anche tu pensi che il coraggio meriti memoria.
Credit al legittimo proprietario
20/12/2024
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Via S. Gottardo 80
Minusio
6648
Orario di apertura
| Martedì | 08:00 - 18:30 |
| Mercoledì | 08:00 - 18:30 |
| Giovedì | 08:00 - 18:30 |
| Venerdì | 08:00 - 18:30 |
| Sabato | 08:00 - 16:15 |
08/04/2025
06/11/2024