Valeria Gonnella - Naturopata

Valeria Gonnella - Naturopata

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P.IVA: 08526500965

🇮🇹 🇪🇸 Naturopatia Psicosomatica - PNEI - Micoterapia - Terapia Quantica - Floriterapia -
Studentessa di Psicologia -
Specialista in regolazione del Sistema Nervoso e Problemi Cronici

Photos from Valeria Gonnella - Naturopata's post 14/05/2026

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Photos from Valeria Gonnella - Naturopata's post 07/05/2026

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26/11/2025

(LA FAMIGLIA IN ABRUZZO)

BOSCO O DESERTO?

Ogni volta che emerge un caso in cui una famiglia vive in modo diverso dalla media della popolazione — in un bosco, in una casa isolata, fuori dai parametri che consideriamo “normali”, nutrendosi in modi “alternativi” o curandosi in forma “alternativa” — l’opinione pubblica si divide: qualcuno grida allo scandalo, smanioso di ricondurre qualsiasi briciola di differenza al proprio concetto di “normalità”, qualcun altro romanticizza alcuni aspetti della vita off-grid, soffermandosi però ancora sull’aspetto periferico e non su quello centrale.

Perché la domanda essenziale non è dove si cresce.
La domanda vera è: qual è la qualità del campo relazionale in cui si cresce?

Un bambino non cresce grazie ai soli requisiti materiali — un tetto, l’acqua, l’elettricità, il gas, il cibo.
Quelli garantiscono la base, non l’evoluzione.

Ciò che plasma davvero lo sviluppo sono dimensioni più sottili:
una presenza che orienta,
una mente che regola,
una relazione che contiene,
un ambiente prevedibile,
non conflittuale, armonioso, dove ci si senta “visti” e non solo “mantenuti”.

Sono soprattutto questi gli elementi che costruiscono l’identità, la capacità di stare nel mondo, di amare, di pensare, di rielaborare la realtà.
Non i metri quadri di casa, non il quartiere, non gli oggetti.

Allora la domanda scomoda diventa: quante case “a norma” ospitano relazioni profondamente patologiche e disfunzionali che non fanno notizia?
Che non escono dal grigio della media nazionale a meno che non accada la tragedia che mette in crisi la parvenza di normalità?

Gli studi sullo sviluppo infantile (Tronick, 2007; Schore, 2012) mostrano che ciò che costruisce un sistema nervoso sano non è il luogo in cui si vive, ma la qualità dei legami.
Non è l’arredamento, ma la sintonizzazione.
Non è la modernità dell’ambiente, ma la qualità del contatto emotivo.

Ciò che regola il bambino non sono i servizi esterni, bensì il sistema nervoso degli adulti che ha accanto.
Iniziate a intravedere la natura del problema — e non che il problema sia “vivere in natura”?

In famiglie perfettamente integrate, con tutti i comfort, può esserci un livello profondo di assenza relazionale.

I figli non stanno nel bosco.
Stanno davanti allo schermo.
Parcheggiati, soli, non visti, spesso circondati da adulti analfabeti emotivamente ma dotati di ogni tipo di comfort.

Siamo rapidissimi a scandalizzarci per chi vive “fuori dal mondo”,
ma lentissimi a interrogarci su ciò che accade a chi appare perfettamente integrato in questo sistema.

I molti figli di famiglie “normali” vivono un’infanzia scandita da spazi chiusi, alimenti ultraprocessati, zuccheri precoci, medicine in eccesso, ritmi irregolari, corpi fermi e menti che non respirano.
L’alimentazione è scompensata, la natura non esiste, il movimento è abolito, la lentezza è un lusso e la connessione umana è un evento raro.

Un’ecologia psico-fisica compromessa, ma socialmente invisibile perché culturalmente condivisa.

E qui sorge l’inganno percettivo:
la mente umana tende a condannare ciò che è “diverso dal consueto” e a normalizzare ciò che è “diffuso”, anche quando è evidentemente disfunzionale.

È il meccanismo psicologico del bias di conformità: tutto ciò che esce dal campo condiviso viene percepito come minaccioso; tutto ciò che lo abita — anche se nocivo — appare sicuro.

A questo punto, occorre nominare l’indicibile:
non è “scomodo” dormire senza luce.
È scomodo restare svegli a guardare in faccia la propria ombra.

Perché accompagnare un bambino nelle sue emozioni significa inevitabilmente imbattersi nelle nostre.

Regolare la sua paura costringe a sentire la nostra.

Accogliere la sua fragilità costringe a guardare le nostre ferite.

Offrire presenza impone di contattare le parti di noi che fuggono dalla presenza.

Vi sembra meno scomodo della casetta nel bosco?

Ecco perché molti adulti non riescono a essere regolatori emotivi dei propri figli:
non perché “vivono nel bosco”, ma perché non hanno mai attraversato il proprio bosco interiore.
Il vero spavento non è la natura: è la vulnerabilità.
È l’intimità.
È la debolezza che ci abita e che evitano da una vita.
E ogni figlio, inevitabilmente, ne è lo specchio.

Cosa spaventa di più: il bosco fuori, o il deserto affettivo e sensoriale dentro case perfettamente arredate?

Le famiglie davvero disfunzionali non sono necessariamente quelle che vivono isolate, “alternative”, “strane”.
Spesso sono quelle che vivono frammentate, dove si urla, ci si ignora, ci si punisce con il silenzio, dove lo smartphone, gli zuccheri, le mille attività diventano babysitter, sedativi, paracadute e prigioni che evitano agli adulti l’incombenza più ardua:
stare in contatto con ciò che è vivo, vulnerabile, imperfetto — dentro di sé e nel proprio figlio.

Adulti presenti, con confini e calore; emozioni regolate, non negate e non scaricate su di lui; uno spazio per essere se stessi, non solo funzionali alle aspettative; un ambiente in cui i conflitti si affrontano, non si congelano né esplodono; dei riferimenti stabili, non perfetti ma adulti: questo è necessario alla crescita, quella vera, che non è solo fisica e biologica.

Quanti bambini, oggi, crescono in deserti emotivi e sensoriali fitti di solitudine, pur vivendo in città piene di luci e connessioni?

E allora la domanda finale non è:
quanto sono “strani” gli altri, ma quanto siamo disposti a interrogarci sui deserti che abitiamo dentro di noi, sulle ombre che ammantano le nostre famiglie, su quanto sia scomodo ESSERE piuttosto che comprare qualcosa che sostituisca il deserto emotivo?

Claudia Crispolti

10/11/2025

🇮🇹 I funghi medicinali rappresentano un aiuto complementare prezioso per chi vive con l’ADHD. Non sono “cure miracolose”, ma strumenti naturali supportati da evidenze scientifiche che possono affiancare il percorso terapeutico convenzionale.

• L’Hericium stimola il NGF e la neuroplasticità
• Il Reishi agisce come adattogeno sul sistema nervoso
• Il Cordyceps ottimizza l’energia e gestione dello stress, nutrendo e non stimolando le surrenali.

Studi dell’Università di Pavia dimostrano che l’Hericium Erinaceus aumenta la neurogenesi nelle aree cerebrali della memoria. Ricerche su atleti mostrano che Cordyceps e Reishi modulano il rapporto testosterone/cortisolo, proteggendo dallo stress.

I funghi medicinali funzionano meglio quando inseriti in un piano che include:
✅ Alimentazione bilanciata
✅ Attività fisica regolare
✅ Gestione dello stress
✅ Supporto terapeutico

Vuoi approfondire il tema dei supporti naturali per l’ADHD? Scrivimi in DM 💌

🇪🇸 Los hongos medicinales representan una ayuda complementaria valiosa para quienes viven con TDAH. No son “curas milagrosas”, sino herramientas naturales respaldadas por evidencia científica que pueden acompañar el recorrido terapéutico convencional.

• La Melena de León estimula el NGF y la neuroplasticidad
• El Reishi actúa como adaptógeno sobre el sistema nervioso
• El Cordyceps optimiza la energía y la gestión del estrés nutrendo y no sobrecargando las suprarrenales.

Estudios de la Universidad de Pavía demuestran que la Melena de León aumenta la neurogénesis en las áreas cerebrales de la memoria. Investigaciones en atletas muestran que Cordyceps y Reishi modulan la relación testosterona/cortisol, protegiendo del estrés.

Funcionan mejor cuando se integran en un plan que incluye:
✅ Alimentación equilibrada
✅ Actividad física regular
✅ Gestión del estrés
✅ Apoyo terapéutico

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06/11/2025

🇪🇸➡️ 🇮🇹 La ansiedad y el estrés pueden afectar negativamente nuestra calidad de vida, pero existen alternativas naturales que pueden brindarnos alivio y bienestar. Una de ellas es la fitoterapia, que utiliza plantas medicinales para promover la salud y el equilibrio.

La fitoterapia es una práctica ancestral utilizada desde tiempos remotos para tratar diversas dolencias, incluyendo problemas del sistema nervioso. A través de plantas con propiedades relajantes, sedantes y adaptógenas, puede ayudarnos a calmar la ansiedad, mejorar nuestro estado de ánimo y fortalecer nuestro sistema nervioso.

Plantas medicinales para apoyar el sistema nervioso:

Valeriana: sus propiedades sedantes ayudan a reducir la ansiedad y mejorar la calidad del sueño.

Pasiflora: propiedades calmantes que la convierten en un aliado natural contra la ansiedad y el estrés.

Manzanilla: con su aroma reconfortante, es ideal para aliviar la tensión y promover la tranquilidad.

Melisa: también conocida como toronjil, calma los nervios y reduce la ansiedad.

Cuál quieres probar?

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Scopri il potere della fitoterapia per sostenere il tuo sistema nervoso!

L’ansia e lo stress possono influenzare negativamente la nostra qualità di vita, ma esistono alternative naturali che possono darci sollievo e benessere. Una di queste è la fitoterapia, che utilizza piante medicinali per promuovere la salute e l’equilibrio.

La fitoterapia è una pratica ancestrale utilizzata fin dai tempi antichi per trattare vari disturbi, compresi i problemi legati al sistema nervoso. Attraverso piante con proprietà rilassanti, sedative e adattogene, può aiutarci a calmare l’ansia, migliorare il nostro stato d’animo e rafforzare il sistema nervoso.

Piante medicinali per sostenere il sistema nervoso:

Valeriana: le sue proprietà sedative aiutano a ridurre l’ansia e migliorare la qualità del sonno.

Passiflora: proprietà calmanti che la rendono un alleato naturale contro l’ansia e lo stress.

Camomilla: con il suo aroma confortante, è ideale per alleviare la tensione e promuovere la tranquillità.

Melissa: conosciuta anche come cedronella, calma i nervi e riduce l’ansia.

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Photos from Valeria Gonnella - Naturopata's post 23/09/2025

Gli integratori che fanno davvero la differenza quando hai l’ADHD 🧠✨

🔹 Omega 3 DHA - Il 60% del cervello è grasso, e il DHA è essenziale per la fluidità delle membrane neuronali. Gli studi mostrano miglioramenti significativi in attenzione e funzione esecutiva.
🔹 Pycnogenolo - Questo estratto di corteccia di pino marittimo francese ha mostrato in trial clinici una riduzione dei sintomi ADHD del 20-30%. Protegge i neuroni dallo stress ossidativo.
🔹 Magnesio - Fino al 95% delle persone con ADHD ha carenza di magnesio. Regola oltre 300 reazioni enzimatiche, incluse quelle che gestiscono neurotrasmettitori e risposta allo stress.
L’approccio integrativo:
Non esiste una “pillola magica”, ma questi integratori, combinati con alimentazione antinfiammatoria, gestione del sonno e supporto psicologico, creano le fondamenta per un vero cambiamento.
💡 Nota importante: consulta sempre un professionista prima di iniziare qualsiasi integrazione, soprattutto se assumi farmaci.
Hai esperienze con questi integratori? Raccontami nei commenti 👇

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