BustoAndrologia

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specialista in Urologia, Andrologo certificato S.I.A., sito web www.bustoandrologia.it

24/09/2026

- SESTA GIORNATA NAZIONALE DELL’UROLOGIA -

Oggi, presente il ministro Schillaci, il dicastero della salute ha ospitato la sesta edizione della “Giornata Nazionale dell’Urologia” promossa dalla SIU - Società Italiana di Urologia sul tema prevenzione urologica e diagnosi precoce legata alla longevità e alla salute maschile in generale. Approfittando di questa favorevole congiuntura, e ben consapevoli dei limiti funzionali di una pagina Facebook quando si parla di salute, vorremmo porre soltanto cinque domande a un urologo - andrologo nostro amico di vecchia data, il dottore Francesco Gaeta, domande che riteniamo interessino soprattutto gli amici che, come noi, hanno superato gli “anta”.

Dottore, magari la domanda potrà sembrarti banale ma devi convenire che è anche piuttosto concreta: quante volte può essere considerato normale andare ad urinare durante la notte, intendo urinare senza impedimenti.
«Normalmente una persona non dovrebbe alzarsi durante la notte per il bisogno impellente di urinare (ovviamente se non ha bevuto 2 litri di birra prima di coricarsi…). La nicturia, ossia disturbo che si manifesta con la necessità di svegliarsi una o più volte durante la notte per svuotare la vescica, può essere dovuto a differenti cause, tra cui l’ipertrofia prostatica. Ma non solo questa, ed è quindi da sfatare il mito che se uno si alza 2-3 volte a notte per urinare questo sia per forza da imputare alla patologia prostatica. Va effettuata una accurata visita specialistica per escludere cause neurologiche, patologie sistemiche (come per esempio il diabete o problematiche cardiologiche), stile di vita o assunzione di determinati farmaci».

In assenza di problemi percettibili, quante volte all’anno è opportuno recarsi dallo specialista del settore.
«Non c’è una regola prestabilita. Plaudo all’iniziativa della Società Italiana di Urologia, di cui sono socio da anni, per questa sesta giornata dell’Urologia. E condivido il messaggio che bisogna effettuare controlli periodici anche in assenza di sintomi».

In presenza di problemi “lì sotto” è saggio affidarsi al dottor Google o, peggio, comprare medicine su Internet senza la prescrizione di uno specialista reale.
«Questo è uno dei problemi dell’urologo 4.0, o urologo del futuro, che deve confrontarsi con persone che arrivano con diagnosi predefinite da internet o dall’intelligenza artificiale. Sicché diventa sempre più difficile spiegare a pazienti già convinti dal dottor Google o dal professore Chat GPT che in realtà le cose stanno in modo completamente diverso da quanto essi pensano. Credo si debba ritornare a un umanesimo della medicina, cercando di far comprendere ai pazienti, con un linguaggio semplice, il problema di cui soffrono e le possibilità terapeutiche offerte dalla medicina moderna».

Una regolare, pacifica vita sessuale anche in età avanzata giova alla buona salute delle vie urinarie e, in particolare della prostata.
«Certamente sì. Con l’allungarsi dell’aspettativa di vita ed anche della possibilità per persone di età avanzata di godere di una buona salute sessuale è, perciò, fondamentale non trascurare la prostata, che gioca un ruolo chiave non solo nei problemi sessuali, ma anche nelle problematiche di potenza sessuale e disfunzione erettile. A riguardo, bisogna abbattere le barriere culturali e ideologiche che ancora oggi allontanano gli uomini dalla visita specialistica con l’urologo/andrologo».

Grazie per la concisione dottor Gaeta, anche se ci rendiamo conto che l’argomento meriterebbe una più articolata trattazione, una trattazione che pur senza banalizzare l’argomento dovrebbe essere alla portata di tutti.
«Come hai premesso tu stesso, una pagina Facebook pone dei severi limiti funzionali a uno specialista, ragion per cui, per far fronte a questo problema, ho realizzato di dare alle stampe un libricino - dovrebbe vedere la luce entro la fine di quest’anno - che, per quanto riguarda la salute dell’apparato urogenitale, non esita a ricorrere anche alla metafisica, oltre che a un linguaggio sapido e comprensibile per tutti».

Photos from Società Italiana Andrologia - SIA's post 25/08/2026
19/05/2026
Photos from Società Italiana Urologia's post 04/05/2026
26/04/2026

Nella vita di un uomo c’è DA SEMPRE un andrologo: dalla nascita …a quando si diventa trisnonni!
L’andrologo si occupa della salute maschile, riproduttiva e sessuale: fare controlli periodici é quindi importante a partire dall’età dello sviluppo.
Non è mai troppo presto per la prima visita andrologica.
E non bisogna aspettare di avere dei disturbi per fare la prima visita andrologica!

Ma quali sono i sintomi che devono indurre a consultare un Andrologo?
- PROBLEMI DI FERTILITÀ: quando cercate un bambino da molti mesi ma non arriva,
- DISTURBI dell’erezione: difficoltà a raggiungere una buona rigidità o a mantenerla per un rapporto sessuale soddisfacente,
- alterazioni dell’eiaculazione: quando arriva troppo presto, troppo tardi oppure quando é di volume o intensità ridotta, fa male, ci sono tracce di sangue.
- anomalie della libido: non provi più quel desiderio sessuale di quando eri più giovane.

- RECURVATUM PENIENO: quando il pene prende una br**ta piega…
- ALTERAZIONI DI VOLUME O FORMA DEI TESTICOLI: questi problemi devono farti cercare un andrologo con urgenza, non aspettare! Parlane subito con il tuo medico di famiglia!
- FIMOSI: quando si fa fatica a far scorrere la pelle del prepuzio sul glande.
- presenza di macchie, bolle, lesioni sul glande o sulla pelle dei genitali.
- Qualsiasi cosa sia comparsa o si sia modificata da poco o in poco tempo, e ti preoccupa.

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