Calabria da Record
Ecco
28/09/2026
3 ottobre "Giornata della Memoria e dell’Accoglienza"
3 ottobre 2013 STRAGE DI LAMPEDUSA
26 febbraio 2023 STRAGE DI STECCATO DI
CUTRO
sabato 3 ottobre flash mob a Milano ore 15
Piazza della Scala
domenica 4 ottobre 2026 alle ore 10.30
Anteo Palazzo del Cinema di Milano
Proiezione speciale del docufilm
"Cutro, 94… and more"
Diretto da Angelo Resta e scritto insieme a Vincenzo Montalcini, Bruno Palermo e Francesco Pupa.
Il film ripercorre la drammatica strage avvenuta il 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro, dove persero la vita 94 persone.
L’evento, promosso da numerose associazioni tra cui Amnesty International, CGIL e Caritas Ambrosiana, vedrà la partecipazione del regista e degli autori per un incontro con il pubblico volto a mantenere viva la memoria e la riflessione civile."
Dal Web
27/09/2026
Domenica 27 settembre 2026
Cinema in Calabria a Sangineto (CS)
Dalle 19
INGRESSO LIBERO
DAL 1⁰ OTTOBRE 2026
"Parliamone insieme"
SERVIZIO REGIONALE DI SUPPORTO PSICOLOGICO
GRATUITO E DIRETTO
SENZA IMPEGNATIVA MEDICA
ON LINE E NELLE CASE DI COMUNITÀ
"Parliamone Insieme
Il servizio parte giovedì 1° ottobre 2026
Quando hai bisogno di parlarne,
siamo VICINO a te.
Il primo servizio di supporto psicologico pubblico in Italia, online e nelle Case di Comunità.
Gratuito, diretto e senza impegnativa medica"
Parliamone Insieme - Supporto Psicologico Progetto di supporto psicologico online della Regione Calabria.
22/09/2026
Dal 21 al 24 settembre,
Torna Cinema in Festa!
Potrai vedere tutti i film in programmazione a soli 3,50€
"The Invite - Il piacere è tutto nostro
film del 2026
diretto da Olivia Wilde.
Il film è un adattamento del film spagnolo Sentimental (2020). In Italia è stato realizzato un remake dello stesso film nel 2022 con il titolo " Vicini di casa."
Piaciuto? Sì, ma a momenti.
Info dal web
21/09/2026
"Settembre, andiamo. È tempo di migrare..."
Anzi no, in Calabria è tempo di restare.
RISPONDE A.I.
"Necessità di trasformare il restare in Calabria da atto di resistenza a opportunità concreta di vita e lavoro.
Oltre il Turismo Balneare cresce la riflessione, alimentata anche da iniziative culturali e di promozione territoriale, sull'importanza di non ridurre l'immagine della regione ai soli mesi estivi o alle mete iconiche della costa, valorizzando invece i parchi nazionali, le aree interne, le tradizioni e le risorse ambientali dell'entroterra"
DAL WEB
RITORNO IN CALABRIA
"Insegna a Firenze da 15 anni ma lascia tutto: «Torno in Calabria, non ce la faccio più»
Studiare, laurearsi, vincere un concorso, lavorare per anni nella scuola pubblica e poi arrendersi. Non per mancanza di vocazione, ma perché lo stipendio non basta più per vivere dignitosamente. È la storia di Alberto, insegnante che dopo 15 anni trascorsi a Firenze ha deciso di lasciare la città e tornare in Calabria.
La sua testimonianza, raccolta dal Corriere Fiorentino, racconta una realtà che migliaia di lavoratori conoscono bene. Affitti sempre più alti, costo della vita in costante crescita e stipendi che restano sostanzialmente fermi. Un equilibrio diventato impossibile da sostenere anche per chi ha un impiego stabile nel settore pubblico.
Per anni ci hanno raccontato che il problema del Sud fosse la mancanza di lavoro. Oggi emerge un’altra verità: anche nelle città economicamente più forti del Paese molti lavoratori faticano ad arrivare a fine mese. E quando persino un insegnante è costretto a lasciare dopo quindici anni, significa che qualcosa nel sistema non sta funzionando.
La vicenda di Alberto riapre inoltre una questione spesso ignorata: il costo dell’emigrazione interna. Migliaia di meridionali hanno lasciato la propria terra per garantire servizi essenziali in altre regioni, contribuendo alla crescita economica del Nord. Ma cosa accade quando il sacrificio non viene più compensato da una qualità della vita adeguata?
Sempre più persone iniziano a rivalutare il ritorno al Sud, dove gli stipendi possono essere simili ma il costo della vita, in molti casi, resta più sostenibile. Una scelta che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata impensabile.
La storia di Alberto non è soltanto una vicenda personale. È il simbolo di un Paese in cui lavorare non sempre basta per vivere serenamente.
Secondo voi è normale che un insegnante dopo 15 anni debba lasciare il proprio lavoro a causa del costo della vita o la politica dovrebbe intervenire subito?"
Dal web
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Lavoro
Fonte: Corriere Fiorentino
16/09/2026
TORINO: LO SCAVO DI LOCRI EPIZEFIRI
Mercoledì 16 settembre 2026
Dalle 19 alle 20:30
"Per conoscere da vicino il lavoro degli archeologi e le nuove scoperte emerse dagli scavi.
Diego Elia e Valeria Meirano, docenti di Archeologia classica, presenteranno lo scavo di Locri Epizefiri.
Parteciperanno all’incontro anche Veronica Bellacicco e Simone Guion, membri della missione archeologica
Casa del Quartiere Più SpazioQuattro
Piazza Vigliardi Paravia 3/d, Torino"
Dal web
Calabria Straordinaria
13/09/2026
B***o, coltello, popolo: le parole di Roberto Vannacci a Siderno.
"Che tu sia per me il coltello"
Un film girato nella Locride
***o
13/09/2026
TRENO REGGIO CALABRIA-ROMA
ESPERIMENTO FINITO
AL VIA LA PROGRAMMAZIONE
Dismesso il 12 settembre il collegamento diretto Reggio Calabria-Roma
Il servizio sperimentale dell’Intercity diretto da Reggio Calabria, linea Jonica, ha collegato direttamente la Calabria ionica con Roma Termini.
L’istituzione del servizio era stata annunciata proprio come una sperimentazione, con l’obiettivo di verificare la domanda e l'effettiva utilità di un collegamento diretto tra Reggio Calabria e Roma passando dalla Locride.
In attesa di trasformare una sperimentazione in un servizio permanente, la Calabria ionica può continuare a prendere il bus
Info dal web
07/09/2026
"Il magistrato Nicola Gratteri e lo storico Antonio Nicaso descrivono il Santuario della Madonna di Polsi (situato nel comune di San Luca, sull'Aspromonte) come il luogo sacro, la "Betlemme" e il centro nevralgico della 'Ndrangheta. Il ruolo di Polsi per la 'Ndrangheta
Il raduno annuale:
Ogni anno, durante la prima settimana di settembre (in coincidenza con la festa del 2 settembre), i boss dei principali clan si incontravano storicamente a Polsi.
L'elezione del Capocrimine: In questo santuario si tenevano i vertici per eleggere il "capocrimine", il custode delle regole ed elemento di vertice dell'unitarietà dell'organizzazione.
La copertura religiosa:
Sfruttare un evento di grande devozione mariana permetteva ai capi di giustificare gli spostamenti in quell'area impervia ed eludere i controlli delle forze dell'ordine."
"LA VIA LIBERA
“La scelta di appropriarsi di riti e simboli cristiani può essere legata alla tendenza delle famiglie di dare un fondamento spirituale a quello che fanno. Se la ‘ndrangheta si pone come ‘altro Stato’, allora deve avere un’altra religione”.
I business senza confini della 'ndrangheta
I segni del potere: gli inchini e liste dei “portatori”
La scomunica di Papa Francesco
Don Italo Calabrò, pioniere dell'antimafia sociale :purtroppo, persistono prassi evidentemente anticristiane e non in linea con quanto esposto nei principi teologico-pastorali.
Presa di posizione con la “scomunica ai mafiosi” pronunciata da Papa Francesco nella Piana di Sibari il 21 giugno 2014.
Nel 2014 Papa Francesco lanciò dalla Piana di Sibari la scomunica ai mafiosi.
Il Pontefice si era recato in Calabria dopo l'assassinio del piccolo Cocò Campolongo, utilizzato come "scudo" dal nonno, Peppe Iannicelli
Il concetto della scomunica è stato ribadito in un documento condiviso dal Papa in occasione del trentennale dall’assassinio, a Palermo, di padre Pino Puglisi.
Per attuare la volontà del Pontefice è stato creato un gruppo di lavoro
di “sintesi dialettica” che annovera tra i membri anche don Luigi Ciotti.
"La Chiesa – ha detto il presidente di Libera e del Gruppo Abele – ha fatto passi in avanti nel percorso contro la mafia, ma bisogna fare uno scatto ulteriore.
Le organizzazioni mafiose usano la religione come strumento di consenso e di potere. È allora necessario che ci siano pronunciamenti non solo verbali, ma scritti. Per dire in maniera chiara che la Chiesa taglia i ponti con la mafia” e che “c'è già una scomunica di fatto, che entra in vigore a prescindere dalla scomunica de iure”.
La nuova vita del santuario di Polsi
Passi avanti tangibili sono stati compiuti nel territorio di San Luca. “Polsi non è il santuario della ‘ndrangheta”, ha detto a lavialibera don Saraco, nominato rettore per succedere a don Pino Strangio, dimissionario dopo il coinvolgimento nell’inchiesta Gotha, dove è stato condannato in primo grado a 9 anni e 4 mesi per concorso esterno in associazione mafiosa.
La storia del santuario della Madonna della Montagna è associata alle dinamiche ‘ndranghetiste, secondo alcuni studiosi, fin dall’ultima decade dell’Ottocento.
Lo storico John Dickie, infatti, in un processo del 1894 contro la criminalità di Africo, descrive le tracce dei primi summit dell’onorata società in occasione della festa della Madonna di inizio settembre."
Dal web
'Ndrangheta: Nicola Gratteri e Antonio Nicaso raccontano il Santuario di Polsi | LA7 Polsi è il santuario che rappresenta, per così dire, la “Betlemme” della ’Ndrangheta.
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