Letizia Guglielmi
Operatrice in trattamenti energetici
Pranoterapeuta
Hepta healer
Reiki
15/03/2022
"La guarigione consiste nel recuperare la fluidità delle energie"
08/03/2022
Amare ogni attimo del proprio lavoro
02/03/2022
"...Dove c'è paura, lì sta il compito..." C.G.Jung
La storia contemporanea ci ha imposto un confronto forzato con la paura, al quale non eravamo preparati.
La paura della morte, la perdita di riferimenti e abitudini consolidate. Tutto d'un tratto, la pianificazione ha smesso di essere la nostra garanzia sul controllo del futuro e le nostre identità hanno sperimentato la precarietà e l'ombra. Come rispondere a tutto questo? Bhe! C'era solo un modo... Scappare via e adoperarsi velocemente per ristabilire quella realtà rassicurante che ci permetteva di esercitare l'amata illusione del controllo.
Mi piacerebbe dire che un "ritorno" è possibile ma no, non è così. Come dopo un atroce lutto, siamo chiamati ad andare avanti e non lo si può fare senza cedere qualcosa ma, soprattutto, non lo si può fare restando gli stessi. In questa paura c'è un compito! Bene! Ma quale sia questo compito non ci è dato sapere. Allora? Cosa fare? Innanzitutto, accettare e concedersi il DIRITTO DI AVERE PAURA.
La paura ci racconterà chi siamo veramente e quale sia il centro perfetto della nostra Anima, cosicchè lo si possa raggiungere, attraverso la consapevolezza, nella piena coscienza di ciò che possiamo ma, soprattutto, di ciò che non possiamo fare, per il semplice motivo che NON E' COMPITO NOSTRO!
La paura è un'emozione dell'Anima e come tale va esercitata. Non meno della gioia e della gratitudine.
La paura non è piacevole e il suo compito è duro e doloroso, ma è da lì che passa la nostra salvezza. La paura è un passaggio in cui è possibile capire cosa cambiare per vivere, perchè questo è il suo compito: SEGNALARCI IL PERICOLO E PORTARCI IN SALVO, A QUALUNQUE COSTO!
La vita vera non è nelle macerie del mondo che ci sta crollando davanti agli occhi, ma nel mondo che decideremo di disegnare coi colori della nostra Anima.
Amate la vostra Paura, perchè lì sta scritto quale sia davvero il nostro posto nel Mondo.
Restiamo uniti in questa paura, senza giudizi, senza difese. Attraversiamola insieme!
Letizia
14/10/2021
Un giorno di preghiera e digiuno «Voglio cambiare le loro menti, non ucciderli per la debolezza che è in tutti noi. La legge deve entrare in vigore dal 6 aprile, voglio invi...
09/09/2021
"Nulla di ciò che è reale può essere minacciato.
Nulla di irreale esiste.
In questo si trova la pace di Dio."
03/08/2021
"Mi piace sviluppare la mia coscienza per capire perchè sono vivo,
cos’è il mio corpo e cosa devo fare per cooperare con i disegni dell’universo.
Non mi piace la gente che accumula informazioni inutili e si crea false forme di condotta, plagiata da personalità importanti.
Mi piace rispettare gli altri, non per via delle deviazioni narcisistiche della loro personalità, ma per come si sono evolute interiormente.
Non mi piace la gente la cui mente non sa riposare in silenzio,
il cui cuore critica gli altri senza sosta,
la cui sessualità vive insoddisfatta,
il cui corpo s’intossica senza saper apprezzare di essere vivo.
Ogni secondo di vita è un regalo sublime.
Mi piace invecchiare perchè il tempo dissolve il superfluo e conserva l’essenziale.
Non mi piace la gente che per retaggi infantili trasforma le bugie in superstizioni.
Non mi piace che ci sia un papa che predica senza condividere la sua anima con una “papessa”.
Non mi piace che la religione sia nelle mani di uomini che disprezzano le donne.
Mi piace collaborare e non competere.
Mi piace scoprire in ogni essere quella gioia eterna che potremmo chiamare dio interiore.
Non mi piace l’arte che serve solo a celebrare il suo esecutore.
Mi piace l’arte che serve per guarire.
Non mi piacciono le persone troppo stupide.
Mi piace tutto ciò che provoca il riso.
Mi piace affrontare, volontariamente, la mia sofferenza, con l’obiettivo di espandere la mia coscienza"
Por Osmar
A. Jodorowsky
03/05/2021
Oltre la prova
Oltre la prova c'è un salto nella paura
Oltre la prova c'è un racconto che ci riguarda
Oltre la prova c'è una mappa per un tesoro
Oltre la prova c'è lo strumento per superarla
Oltre la prova c'è un amore che ti conduce a te stesso
Oltre la prova ci sei tu... Ma un po' più libero!
Abbracciate le vostre prove! Poiché non sono venute per schiacciarvi, ma per farvi volare!
26/04/2021
Noi siamo pura energia. Il corpo e l'anima sono la parte visibile e quella invisibile, di un unico grande sogno, che è la nostra vita incarnata. I segnali che ci manda il nostro corpo, sono spesso il racconto di un talento che non esprimiamo, di una colpa con cui ci puniamo, di una libertà che abbiamo paura di vivere...
La pranoterapia, il Reiki e le tecniche energetiche ci aiutano a riconnetterci con la parte più autentica di noi, ristabilendo armonia tra il nostro corpo fisico e quello energetico.
In ognuno di noi vive una storia che chiede di essere raccontata. Diventiamo narratori di noi stessi, ristabilendo l'unità primordiale tra visibile e invisibile.
13/04/2021
Di fronte ad un evento che ci si scaglia dinnanzi, abbiamo due possibilità apparenti: la prima, automatica, è opporre resistenza; la seconda è accogliere l’evento e la resistenza stessa all’evento.
La prima strada si pratica con la mente. Essa ci spinge a ricercare le cause e, quasi sempre, gli effetti ci appaiono “ingiusti”, fatali. "Perché a me?", "Perché adesso?". Come un lamento rituale ci trasformiamo in vittime e lasciamo che l’evento assedi le nostre mura, costringendoci ad una difesa estenuante ed inutile, che ci costringe all’immobilità.
La seconda strada si pratica col cuore. Il cuore non si domanda perché una data cosa sia accaduta ma, piuttosto, quale messaggio mi porta questo evento? Il cuore non cerca la causa, il cuore cerca il fine.
Se iniziassimo a considerare gli eventi, come un olimpo di dei e dee che vengono a raccontarci una storia su di noi, invocati dalla nostra anima per liberarla, in un certo senso, da tutte quelle prigioni a cui la nostra mente ci costringe, allora sarebbe possibile uscire da quella dimensione di immobilità, per restituirci interi al flusso della nostra anima, della natura e, infine dell’universo.
Tale operazione è possibile se iniziamo a stare in compagnia delle nostre emozioni. Se iniziamo a dialogare con loro partendo dall’ascolto, silenzioso, di ciò che si muove nel nostro Sé profondo. Se ci riusciamo, se veramente lasciamo andare la paura della sofferenza, anche solo per un attimo, sentiremo che il racconto avrà inizio e scopriremo interi mondi, dentro di noi, che chiedono a gran voce di essere esplorati. In questo punto che io considero, a tutti gli effetti, un porto magico, inizia un viaggio meraviglioso verso la nostra natura più profonda, che cambierà per sempre la nostra coscienza, liberando il nostro essere nel suo flusso primordiale.
Per questo motivo ho scelto, tra gli altri, come strumento di guarigione e risveglio spirituale, le carte dei NAT, divinità Birmane che popolano il monte Popa, rivisitate in chiave immaginalista da Selene Calloni Williams e illustrate dall’artista veronese Luigi Scapini.
Interrogare i NAT significa mettersi in ascolto degli eventi, per capire in quale modo liberare la nostra anima.
L’intensità dell’evento è direttamente proporzionale alla chiamata della nostra anima. Più è forte la chiamata, più intenso sarà l’evento. Più intenso sarà l’evento, più forte sarà l’energia che ne scaturisce, proprio come un terremoto. Cosa fare di questa energia? Opporre un’inutile resistenza che, sicuramente, ci distruggerà, oppure lasciarla entrare, fargli spazio, come un’onda che si allunga sulla spiaggia, per trasformare quell’energia in consapevolezza e liberazione? Beh! La risposta è fin troppo ovvia!
A questo proposito, ho pensato di proporre, di volta in volta, un’emozione, in compagnia della quale trascorrere qualche momento della nostra giornata e sentire cosa ci racconta di noi, della nostra storia, dei nostri talenti, della nostra chiamata. Lo farò utilizzando proprio i NAT. Con la speranza di camminare insieme in questo misterioso viaggio che i più chiamano Vita.
Sulla pagina potete trovare il tasto per inviare messaggi direttamente su whatsapp. Se desiderate ricevere questi messaggi, è sufficiente che inviate un messaggio con scritto “NAT” e io, ogni settimana, con effetto “sorpresa”, vi invierò la carta e un messaggio che la riassume.
Tutto questo, ovviamente, non ha un costo. E’ pura condivisione. Spero siate in tanti e, soprattutto, che abbiate avuto la pazienza di leggere tutto fino in fondo.
Un abbraccio
"
09/04/2021
Se tutto ciò che ci accade fosse lo strumento con cui la nostra anima ci chiede di essere liberata, da tutte quelle maschere che non le appartengono...
Se riportassimo Dio nella natura e ci regalassimo l'opportunità di conoscerlo...
Se strappassimo le redini alla nostra mente, per consegnarle al nostro cuore.....che cosa succederebbe?
Il viaggio poetico è quell'esperienza che inizia disattivando le categorie esistenti, per raggiungere quella parte più autentica di noi, che scorre nel mistero di tutte le cose e ci riconnette all'Anima.
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