L'essenza di ogni cosa
meravigliose aggregazioni tra eventi e olfatto, profumi e odori, sinestesie olfattive!
13/05/2026
Il bacile con le rose 🌹🌹🌹
Ovvero
L'acqua dell'Ascesa
In un bacile riempito d’acqua di fonte si immergono petali di rosa da soli o assieme a foglie di menta,
si lascia quest’acqua esposta all’esterno tutta la notte cosicché avrebbe assunto le stesse qualità di guarigione dell’acqua marina poiché Gesù, salendo dalla terra al Cielo, l’avrebbe benedetta: l'Ascensione era infatti il momento, riecheggiante quello della coppia divina al Calendimaggio, dell'unione sacra fra terra e cielo.
Poi la mattina ci si lava il viso con l’acqua profumata per essere purificati e protetti da ogni male fisico e spirituale.
13/05/2026
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Acqua delle rose acqua dell ascensione
Il rito dell'Ascesa del bacile colle rose
Nell'ambito delle tradizioni acquee dell'Ascesa un corpus importante ci arriva dal Sud: in Sicilia si credeva che a mezzanotte in punto (istante ritenuto quello preciso dell’Ascensione) l’acqua del mare da salata si mutasse in dolce e acquisisse anche proprietà taumaturgiche. Le genti dunque, dopo aver recitato apposite preghiere e formule, scendevano fra le onde sperando chi in una pronta guarigione e chi in una generica buona salute.
Ma se il mare era troppo distante in un bacile riempito d’acqua di fonte si immergevano petali di rosa da soli o assieme a foglie di menta, e si lasciava quest’acqua esposta all’esterno tutta la notte cosicché avrebbe assunto le stesse qualità di guarigione dell’acqua marina poiché Gesù, salendo dalla terra al Cielo, l’avrebbe benedetta: l'Ascensione era infatti il momento, riecheggiante quello della coppia divina al Calendimaggio, dell'unione sacra fra terra e cielo. Poi la mattina ci si lavava il viso con quell’acqua profumata per essere purificati e protetti da ogni male fisico e spirituale.
Questo rito, detto proprio del "bacile colle rose", era diffuso in molte regioni del Centro-Sud, con varianti soprattutto rispetto ai fiori usati o meno - in certi paesini in Abruzzo per esempio si esponeva la sola acqua, che poi si beveva.
La stessa notte si poteva andare per i campi di grano poiché in quel momento magico le messi coperte di rugiada potevano guarire i malati, oppure esporre del pane (che così sacralizzato avrebbe attirato la benedizione sulle case che non avrebbero mai avuto penuria di cibo) o gioielli e abiti (che divenivano sacri e potevano fungere da talismani).
🌹Attenzione: l’Ascensione cadeva esattamente 40 giorni dopo la Pasqua, quindi sempre di giovedì, è solo dal 1977 che è stata resa domenicale ponendola la quinta domenica dopo la Pasqua: per questo chi segue le tradizioni popolari prepara il bacile la sera del mercoledì invece che del sabato e quest'anno lo faremo al tramonto di oggi 13 maggio: sarete dei nostri?
(In foto il mio "vacille cu' e rrose" di un anno passato)
Aspettando San Giovanni Battista...
23/06/2025
La preparazione dell'acqua odorosa di San Giovanni Battista insieme ad assistenti eccezionali come Silvestro e Frida
Sbaglio sempre e chiamo echinacea l'achillea...
Cmq tutte le aromatiche hanno un odore fantastico!
Acqua odorosa di San Giovanni
23/06/2025
Raccogliete erbe, piante e fiori profumati
🌸🌼🌺 In Veneto, la notte del 23 giugno si prepara l’acqua di San Giovanni che, secondo la leggenda, possiede virtù curative e protettive, porta salute, fortuna e prosperità, allontana malattie e calamità e protegge i raccolti dei campi.
🌻🍀 Per prepararla occorre raccogliere, dopo il tramonto di stasera, una misticanza di erbe e fiori spontanei da lasciare all’esterno per tutta la notte in modo da assorbire la rugiada del mattino. La mattina di domani, 24 giugno, l’acqua di San Giovanni potrà essere utilizzata per lavare mani e viso, in una sorta di rituale propiziatorio e di purificazione che si dice porti fortuna e salute.
Non dimenticatevene, mi raccomando‼️
21/06/2025
Solstizio d'Estate
Questa mattina, alle 4.42, è entrata ufficialmente l'estate; il sole rimarrà nella parte più alta dell'orizzonte per tre giorni, dopodiché ricomincerà la sua discesa lungo la sfera celeste.
Per gli antichi questo momento segnava la massima potenza del Dio Sole e qui si concentravano i tanti rituali legati al Fuoco e all'Acqua, come i falò e le acque lustrali.
Il solstizio d'estate è il momento in cui il sole raggiunge il picco massimo nel cielo ed è quindi il giorno più lungo dell'anno. In tutto il mondo si celebrava questo importante momento con rituali atti a trattenere la forza solare: uno su tutti i falò. Con grandi pire, che ancora oggi vengono riproposte, l'uomo richiamava il calore e la forza del Sole affinché il bel tempo e le giornate calde benedicessero le persone e i campi.
Nelle regioni anglosassoni, il solstizio estivo viene chiamato "midsummer", mezza estate, anche se per noi moderni segna l'inizio dell'estate, e non la metà. Ma questo si deve alla mescolanza di tradizioni precristiane e medievali. Nel Nord Europa, l'estate era molto corta e, siccome gli antichi avevano solo due stagioni, l'estate cominciava con i primi tepori primaverili e terminava dopo agosto, con l’ultima mietitura. Perciò il 21 giugno si posizionava a metà del periodo caldo. Tuttavia i Celti non celebravano i solstizi (per loro l'estate iniziava a Beltane e terminava a Samhain), ecco perché l'idea di "midsummer" deriva da una fusione nell'arco dei secoli.
Il termine Litha, invece, è una moderna acquisizione, voluta dall'autore wiccan Aidan Kelly nel 1974. In verità i Celti non avevano alcun nome per indicare questa festa... perché semplicemente non la festeggiavano. Ecco un bel mito sfatato 😉
(Probabilmente era conosciuto da popolazioni pre-celtiche, per questo esiste Stonhenge, ma non si hanno evidenze di una festività solstiziale vera e propria).
E voi come festeggerete?
Illustrazione "Midsommar" di Virginia Lupis
18/06/2025
🌿Come si prepara l'acqua di San Giovanni
Secondo una delle varie leggende legate a questa ricorrenza, durante la notte tra il 23 e il 24 giugno, gli dei facevano passare i nuovi nati sotto forma di rugiada: si crede che durante questa notte i fiori siano colpiti da una particolare forza ed è per questo che si prepara l'acqua di San Giovanni. Dal tramonto del 23 giugno si raccolgono diversi tipi di fiori, ma anche diverse varietà di erbe aromatiche, che andranno a comporre l'acqua benefica. Fra le varie tipologie di fiori ed erbe le più utilizzate sono:
ginestra
menta
papavero
fiordaliso
rose canine e coltivate
sambuco
trifoglio
lavanda
caprifoglio
iperico o erba di San Giovanni
malva
erba di santa Maria
timo
avena
fi*****io selvatico
amaranto
basilico
salvia
rosmarino
artemisia
👉Una volta raccolte, erbe e fiori devono essere messe in una bacinella con dell'acqua, in attesa che la rugiada vi si posi sopra per donare loro le proprietà curative. La mattina del 24 giugno, l’acqua di San Giovanni dovrà essere usata per lavare mani e viso, in una sorta di rituale propiziatorio e di purificazione che porterà amore, fortuna e salute.
👉La notte di San Giovanni, è da sempre considerata una notte magica: è quella che segue il solstizio d’estate....infatti l'acqua solstiziale e l'acqua di S.Giovanni sono molto simili...hanno lo stesso potere magico ma diciamo che l'acqua di S.Giovanni è il rito CRISTIANIZZATO dell'acqua Soltiziale che deriva invece dai nostri vecchi riti pagani...dai nostri antenati pagani....perche eravamo pagani.. ( alcuni ancora lo sono...io ad esempio ) 😉
La Strega Herbana 👈seguimi anche qui se ti va
Pietre : Bosco e Magia
27/11/2024
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