Metodo Bertelè per il benessere
Il metodo Bertelè è un metodo molto complesso di diagnosi, prevenzione e cura di problemi posturali.
Nasce a partire dal metodo Mézières e consiste in sedute sempre e solo manuali, con lo scopo principale di riequilibrare la muscolatura soprattutto con l’allungamento dei muscoli più contratti e in modo da equilibrare agonisti e antagonisti.
È di grande utilità per tutti i problemi muscolari in pazienti con patologie ortopediche e neurologiche, ma può essere altrettanto utile nella prevenzione e nel riequilibrio muscolare di atleti di tutte le attività sportive o anche di chi è interessato a un maggior benessere corporeo.
26/09/2026
Quante volte hai pensato "faccio prima da solo/a"?
Non é pigrizia chiedere una mano. Ma il corpo, prima o poi, presenta il conto di tutto ciò che ci portiamo addosso senza dirlo a nessuno.
Da noi la prima visita parte da lì: cercare di capire cosa c'è davvero dietro quel dolore.
Scrivici nei commenti on in DM 💭
"Devo rinforzare la schiena."
Quante volte te lo sei sentito dire?
Il problema dei muscoli dorsali raramente è la debolezza. Più spesso sono troppo corti e troppo rigidi.
Per questo il lavoro più utile non è potenziarli, ma allungarli e restituire loro elasticità.
E chi fa sport? Ogni gesto con braccia e gambe coinvolge già i dorsali, che si rinforzano da soli. Proprio per questo hanno ancora più bisogno di essere allungati.
Hai domande o dubbi? Scrivili nei commenti: la Dott.ssa Bertelè risponde. 👇
12/09/2026
In tanti anni di studio, una cosa continua a colpirmi: quante persone arrivano da me convinte che il loro corpo abbia "smesso di funzionare bene".
Non è quasi mai così.
Il corpo funziona benissimo, sta solo reggendo qualcosa, a modo suo, nel modo in cui può. E quel "reggere" ha un costo, che prima o poi si fa sentire.
Non è una colpa da trovare, né un difetto da correggere. È qualcosa da imparare a leggere insieme.
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08/09/2026
Corso di aggiornamento: Manovre del Metodo Bertelè su polsi e caviglie e relative patologie
Due giorni per approfondire le manovre del Metodo Bertelè applicate a polsi e caviglie, e le patologie correlate che vi capita di incontrare più spesso in studio.
Un aggiornamento pensato per chi il metodo lo pratica già ogni giorno: perché la mano che sa ascoltare il corpo continua ad affinarsi nel tempo.
🗓️ Giovedì 15 e venerdì 16 ottobre 2026
🕐 Giovedì 9.30-13.00 / 15.00-17.00
🕐 Venerdì 10.00-13.00 / 15.00-17.00
📍 Centro Bertelè — Via San Marcellino 25, Merate (LC)
Iscrizioni riservate ai soci SOSMEB.
Link in bio, oppure scrivi a [email protected] o chiama 039 992 0076 / 339 143 0851.
21/07/2026
Quante volte hai sentito dire "è solo pigro/a"?
Dietro un rifiuto può nascondersi una difficoltà specifica legata allo sviluppo: un problema neuromotorio, difetti visivi, un disturbo del linguaggio.
Non significa cercare una diagnosi ovunque: motivazione e abitudini si costruiscono con l'educazione. Il segnale da osservare è la persistenza, la difficoltà che resta identica anche quando impegno e stimoli ci sono.
Scorri il carosello per capire cosa osservare nei diversi ambiti.
📩 Per informazioni scrivici in DM oppure a [email protected]
09/07/2026
Buon compleanno Dottoressa Bertelé! 💙
01/07/2026
Le settimane intensive per adolescenti si svolgono dal lunedì al venerdì, una seduta al giorno di un'ora con terapisti specializzati scelti in base alla condizione specifica del ragazzo. Al Metodo Bertelè si affiancano laboratori di percezione ed espressione corporea: non esercizi da eseguire, ma un percorso per imparare a sentire il proprio corpo ed esprimere la creatività in esso compressa.
Scopri le prossime edizioni delle settimane intensive sul nostro sito che trovi sul link in bio.
📩 Per informazioni scrivici in DM oppure a [email protected]
"É come una diga"
Sciogliendo un nodo muscolare — una contrattura, una tensione cronica — non emerge solo il sollievo fisico. A volte emergono le emozioni. Pianto, rabbia, un peso che si stacca senza una ragione apparente.
Non è una stranezza. È la conferma di qualcosa che la tradizione popolare aveva già intuito e che la medicina ufficiale fatica ancora ad accettare: il corpo non è una macchina da riparare. È l'espressione di quello che siamo in profondità.
Le tensioni muscolari croniche custodiscono spesso quello che non abbiamo mai potuto — o voluto — elaborare. Il lavoro del terapeuta non è rompere la diga. È allentarla, piano, senza che la persona ne sia sommersa.
È per questo che il Metodo Bertelè non si limita a "sciogliere un muscolo".
Ti è mai capitato di commuoverti durante un trattamento, senza sapere perché? ⬇️
25/06/2026
"Ma il nuoto non fa bene a tutti?"
Ce lo chiedono spesso. La risposta, spesso, è no — e non per un dettaglio da poco.
I muscoli che il nuoto rinforza sono gli stessi che, in chi soffre di dolore cronico, sono già troppo contratti. Più li alleni, più tirano la colonna.
C'è di più: il diaframma — il muscolo del respiro — si inserisce direttamente sulle coste e sulle vertebre lombari. Quando è rigido, comprime la colonna dal basso. Sott'acqua il corpo deve gestire l'apnea proprio mentre, fuori, il nostro respiro è già abituato a fermarsi a metà, bloccato dall'ansia. Il nuoto, lì, non aiuta. Irrigidisce un diaframma già in tensione, che scarica tutto sulla schiena.
Non è una colpa. È un equivoco diffuso, che vale la pena conoscere.
➡️ Scrivici in DM se vuoi capire se vale anche per te.
Il tendine non si allunga mai: è il muscolo a cambiare. E quando lo alleni senza bilanciarlo con il lavoro di allungamento, è il tendine — o nei casi più gravi l'osso — a pagarne il conto.
Allenarsi meno in palestra non è una scelta pigra. È capire quali muscoli servono al gesto — e quali, se irrigiditi, lo rallentano soltanto.
👉🏼 Link in bio per il video completo
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