Salute e Benessere

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Come ottenere il meglio, aiutando gli altri ad ottenere il meglio, attraverso: salute, benessere psicofisico ed economico

03/05/2026

TERRY
"Aveva 21 anni e correva una maratona al giorno su una sola gamba, attraversando il Canada. Quando il cancro lo fermò, aveva già cambiato il Paese.

Il 12 aprile 1980, Terry Fox entra nell’acqua dell’oceano Atlantico a St. John’s, Terranova. Riempie una bottiglia con acqua salata: la porterà con sé fino al Pacifico. All’alba ci sono poche persone ad assistere. Qualche giornalista, pochi sostenitori. Poi parte verso ovest.

L’obiettivo è chiaro: attraversare il Canada correndo circa 8.500 chilometri, raccogliere un dollaro per ogni canadese e finanziare la ricerca contro il cancro.

Tre anni prima, nel 1977, gli viene diagnosticato un osteosarcoma alla gamba destra. Ha 18 anni. L’amputazione arriva poco sopra il ginocchio. Segue poi un lungo ciclo di chemioterapia. In ospedale vede altri pazienti affrontare la stessa malattia. Nota anche quanto siano limitati i fondi destinati alla ricerca.

La sera prima dell’intervento legge la storia di Dick Traum. Decide che farà qualcosa di simile. Poi amplia l’idea: non una gara, ma l’attraversamento completo del Paese.

Si allena per un anno e mezzo. Corre oltre 5.000 chilometri per prepararsi. La protesi non è adatta a lunghe distanze: provoca dolore, vesciche, problemi all’altra gamba. Adatta il passo in un movimento irregolare, che diventerà riconoscibile.

Nell’agosto 1979 partecipa alla sua prima maratona a Prince George. Arriva ultimo, con diversi minuti di ritardo. Il pubblico però lo applaude.

Scrive alla Canadian Cancer Society per presentare il suo progetto. Chiede supporto logistico. L’organizzazione accetta.

All’inizio del viaggio, quasi nessuno lo nota. Attraversa Terranova sotto pioggia e vento, correndo ogni giorno 42 chilometri. Le auto gli passano accanto senza fermarsi. Alcuni giorni non riceve donazioni. Altri giorni non c’è nessuno ad aspettarlo.

Continua comunque a correre.

Tiene anche un diario. Scrive della fatica, della solitudine, del dolore costante. Si sveglia prima dell’alba e riparte ogni mattina.

Poi qualcosa cambia.

In Quebec iniziano ad arrivare le prime attenzioni. In Ontario, a fine giugno, la situazione si trasforma. Le persone iniziano a radunarsi lungo le strade. I media seguono il percorso. Le donazioni aumentano.

Il 28 giugno 1980 attraversa il confine tra Quebec e Ontario. A Hawkesbury lo aspettano migliaia di persone, una banda musicale, un corteo organizzato. Da quel momento riceve anche scorte della polizia.

Personaggi pubblici e aziende iniziano a contribuire. Il giocatore di hockey Darryl Sittler gli regala la maglia dell’All-Star Game. L’imprenditore Isadore Sharp promette una donazione per ogni miglio percorso, seguito da centinaia di aziende.

Le cifre aumentano rapidamente. A fine agosto, vicino a Thunder Bay, sono già stati raccolti milioni di dollari.

Durante il tragitto incontra anche altri pazienti. Racconta nel diario di un bambino di dieci anni che aveva perso una gamba per lo stesso tumore e lo segue in bicicletta per alcuni chilometri.

Il 1° settembre 1980, dopo 143 giorni e 5.373 chilometri percorsi, si sveglia con un dolore al petto. Prova comunque a correre. Dopo circa un chilometro deve fermarsi.

Gli esami confermano che il cancro si è diffuso ai polmoni.

Il viaggio finisce lì.

Dal letto d’ospedale chiede ai canadesi di non fermarsi. Continua a parlare pubblicamente, a sostenere la raccolta fondi.

Il 1° febbraio 1981 viene raggiunto l’obiettivo: oltre 24 milioni di dollari raccolti, uno per ogni cittadino canadese.

Terry Fox muore il 28 giugno 1981, a 22 anni.

Pochi mesi dopo nasce la prima Terry Fox Run. Oggi si svolge ogni anno in decine di Paesi, con milioni di partecipanti. I fondi raccolti continuano a sostenere la ricerca contro il cancro.

Non completò la traversata del Canada. Si fermò a poco più della metà del percorso.

Ma il progetto che aveva iniziato continuò anche dopo. Quando il cancro — l’unica cosa che poteva fermarlo — ci riuscì davvero, Terry Fox aveva già raccolto oltre 24 milioni di dollari e coinvolto milioni di persone.

Il Canada non lo ha dimenticato. Il suo nome è su strade, scuole, monumenti. La sua storia entra nei programmi scolastici. Ogni anno la sua corsa viene ripetuta in tutto il Paese e anche fuori, con una partecipazione che continua a crescere.

La Terry Fox Run si tiene ogni settembre: non è una gara competitiva, ma una corsa aperta a tutti, senza quote obbligatorie, nata per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro. Dalla prima edizione del 1981, si è estesa a decine di Paesi.

Negli anni sono stati finanziati centri di ricerca, programmi di prevenzione e studi clinici. Il progetto avviato nel 1980 continua attraverso strutture dedicate e collaborazioni tra università e ospedali.

Terry Fox si fermò prima di arrivare all’oceano Pacifico. Ma il traguardo economico che si era dato venne raggiunto pochi mesi dopo.

Il suo nome è rimasto legato a quella corsa iniziata all’alba, su una strada quasi vuota."
(Viaggio nella Storia)

È stato reso onore a Terry all'interno del libro "È tempo di partire"
https://bookabook.it/libro/e-tempo-di-partire/

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