Dieta Italia 2

Dieta Italia 2

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Impariamo a mangiare con dieta Italia I tempi Spesso non si può e non si deve arrivare subito all’impostazione ottimale. Dott.

Il problema Per la prima volta nella storia del genere umano, c’è oggi una tale disponibilità di alimenti che il problema di patir la fame è diventato quello di scegliere cosa, quando, in quale associazione, con quale frequenza e con quale ricetta mangiare: tutte libere scelte alle quali non siamo ancora culturalmente preparati. La soluzione Ecco allora che l’unico modo di mantenere una buona nutr

01/02/2014

Buon sabato a tutti gli amici si Facebook

Photos 21/01/2014

NUTRIZIONE E GRAVIDANZA
Secondo lei dott. Ghisolfi, è importante preparare la gravidanza sotto l’aspetto nutrizionale? Importantissimo. Nella preparazione della gravidanza, infatti, l’attenzione dev’essere rivolta a 3 particolari ordini di problemi: infettivologico, circolatorio e, appunto, nutrizionale. Sono molte le donne che pensano alla gravidanza col terrore dell’aumento ponderale In effetti alcune donne rinunciano addirittura alla gravidanza proprio per questa paura. Le dirò allora che, in proposito, non esiste nessuna regola e c’è anzi una marcatissima variabilità individuale. La teoria vorrebbe che il peso della gravida a termine non superi di 9 chili quello dell’inizio gravidanza. Io però ho visto aumenti anche ben superiori ai 20 chili…Ma a parte la questione estetica vi sono altri problemi legati all’aumento di peso della gravida? Si, almeno 2: il diabete gestazionale e l’ipertensione, per altro non necessariamente legati all’aumento ponderale. La gravida che sia attenta alla dieta può controllare il peso? Certamente si. Naturalmente non dobbiamo essere rigidi nell’obiettivo di non superare quei famosi 9 chili…. Pensi solo a come varia il peso del bambino e capirà come di conseguenza può essere variabile un aumento di peso, per quanto limitato e, soprattutto, ottimizzato con la dieta. Ottimizzato? Lei si stupisce perché fino ad ora mi pare che non abbia considerato un particolare di un certo rilievo… Vediamo Nella gravidanza si è in 2: mamma e feto. Per entrambi ci possono essere problemi se la gestante aumenta di peso ma, sempre per entrambi, ci possono essere problemi anche quando la gestante cerca di controllare il peso senza la piena consapevolezza delle sue scelte. Per esempio, tra i problemi più frequenti e delicati vi sono le carenze di nutrienti ed i picchi di iperglicemia della gravida seguiti da un rimbalzo ipoglicemico (che stressano la gravida e stressano il feto) . Provo a riassumere: nella gravidanza è bene non aumentare molto di peso ma questo implica un controllo delle calorie assunte dalla gravida che rischia di produrre, a lei ed al suo feto, carenze di quei nutrienti che invece sarebbero loro utili… un equilibrio difficile da trovare… Infatti. Aggiungo anche che la problematica, o per meglio dire l’opportunità, nutrizionale andrebbe considerata addirittura prima del concepimento. Io provengo da un territorio a vocazione agricola ed agricolo è l’esempio che le faccio: se un contadino volesse piantare i semi in primavera ed ottenere un bel risultato, cioè una bella produzione abbondante, vigorosa e sana, arerà e concimerà il terreno un momento prima della semina? Immagino di no Infatti il contadino comincerà a lavorare il terreno in autunno ed in primavera se lo troverà arricchito e impregnato di sostanze utili allo sviluppo dei semi che egli vi pianterà. Allo stesso modo, come un bravo contadino, la futura mamma dovrebbe preparare per tempo un terreno fertile e ricco di tutto ciò che servirà a se stessa ed allo sviluppo del feto, senza limitare o modificare le ambizioni del progetto in esso contenuto. Ormai, in questo senso, vi sono numerosi dati scientifici. Per esempio? Ve ne sarebbero numerosissimi. Ne cito uno che penso, per fortuna, sia ormai noto a tutti: le carenze di acido folico, che è una vitamina, favoriscono lo sviluppo della spina bifida mentre, al contrario, la supplementazione di acido folico, cominciata mesi prima del concepimento, favorisce la buona chiusura della colonna vertebrale e previene così la spina bifida.

Photos 15/11/2013

ANEMIE E FABBISOGNO DI FERRO
Dottore, potremmo affrontare l’argomento anemie? Argomento complesso! D’altra parte è un problema molto diffuso In effetti anche le cause di anemia sono molte e noi italiani possiamo avere l’orgoglio di avere grandemente contribuito a comprenderle perché l’origine delle cellule del nostro sangue è stata scoperta da uno di noi: il dott. Ferrata. Quando è corretto parlare di anemia? Quando un parametro dei comuni esami del sangue è molto basso: questo parametro è l’emoglobina. Molte anemie sono proprio determinate da un difetto di produzione di emoglobina. In altri casi vi può essere una eccessiva distruzione dei globuli rossi quando circolano nei vasi, in altri casi ancora vi può essere un eccesso di perdite di sangue. Facciamo qualche esempio? I difetti di produzione hanno molte cause. Tra queste vi sono purtroppo anche cause neoplastiche, specialmente leucemie. Molto frequenti sono pure i deficit di produzione di emoglobina dovuti alla scarsità di materiale necessario a fabbricarla, il più famoso dei quali è il ferro. E le emorragie? Dicevo infatti che un eccesso di perdite di sangue può portare all’anemia ma non dobbiamo pensare che sia necessaria una grande ferita… pensi ad esempio alle donne, che per tutto il periodo fertile mestruano e perdono sangue. Pensi anche alle perdite croniche di sangue che finisce nelle feci quando ci sono neoplasie dello stomaco o del colon… il famoso sangue occulto. E nei bambini è vero che serve un grande apporto di ferro? Dipende sempre da caso a caso, è vero però che un organismo in crescita aumenta i suoi volumi in modo globale, volume del sangue compreso. Più la crescita è veloce e più l’organismo deve essere rifornito con altrettanta velocità di tutti i materiali che servono allo sviluppo. Per quanto riguarda il sangue, grosso modo possiamo pensare che ce ne siano 7 etti ogni 10 chili di peso o 70 grammi per chilo, come preferisce. Quindi è vero che se la crescita non si accompagna ad un buon apporto di ferro si può creare una carenza che finisce per condizionare il benessere e la crescita stessa del bambino? È vero ma occorrono alcune precisazioni. In effetti non è sufficiente che il ferro sia presente nella dieta così, genericamente, perché il ferro che a noi interessa dev’essere ferro assorbibile. Spinaci, lenticchie, frutta secca, ecc. sono per esempio alimenti che possono anche avere tante grandi virtù nutrizionali ma se pensassimo di assumerne in abbondanza per arricchirci di ferro… faremmo un grossolano errore. Il ferro facilmente e completamente assorbibile è infatti solo quello mioglobinico ed emoglobinico. Quindi il ferro contenuto nei muscoli, cioè nella carne, e il ferro contenuto nel sangue? Esatto. Questo tipo di ferro può ve**re assorbito completamente. Tanto ne mangiamo e tanto ne assorbiamo? Per fortuna no. Il nostro intestino è in grado di sapere se ci serve assorbire ferro o no: l’importante è dunque che la disponibilità ci sia, se poi questa non fosse sfruttata… elimineremmo il ferro con le feci. Da questo deriva lo strano colore e odore delle feci di chi assume ferro concentrato per bocca? Si. Il ferro concentrato però, molto spesso, irrita l’intestino e non è così ben assorbito come il ferro della carne. Inoltre la carne contiene anche altre sostanze importanti per la sintesi dell’emoglobina, come proteine e vitamine del gruppo B. Diciamolo proprio chiaramente: della carne non si può fare a meno. Per stare in piena salute sarebbe meglio mangiarla, specie di manzo oppure, in occasionale alternativa, di cinghiale, di lepre o di selvaggina migratoria, specie anatre ed oche. In tutti questi alimenti si trova abbondanza di ferro mioglobinico. In particolare le donne mestruate non dovrebbero privarsene, così come i bambini in fase di crescita e tutti coloro che hanno emorragie croniche od acute. Specie a seguito di queste ultime, per un recupero ancora più veloce del ferro perduto consiglio anche fegato e milza di bovino adulto. Preciso che questi consigli non sono estesi a coloro che abbiano emorragie croniche da tumori sanguinanti: non è che costoro si debbano privare completamente della carne ma è anche vero che la devono molto limitare proprio per la sua ricchezza in vitamine del gruppo B.

Photos 24/07/2013

ideale per una cena estiva......una piccola porzione di tiramisù

Photos 24/07/2013
Photos 24/06/2013

le mie verze............

Photos 24/06/2013

Merluzzo con olive, pomodoro e patate
Il merluzzo sotto sale è una buona fonte di proteine e anche di
vitamina D, quella vitamina che è famosa per far bene alle nostre
ossa, quella vitamina che potremmo non mangiare se prendessimo
regolarmente un po’ di sole… quella vitamina che forse, di
questi tempi, se riuscissimo ad assumerla con gli alimenti sarebbe
meglio. Prendete allora il merluzzo sotto sale del taglio che
preferite: un grande filetto è certamente più carnoso e scenografico
ma vi direi di considerare anche le così dette “alette” ovvero
i ritagli di pancia… quei trancetti piccoli e sottili che hanno
basso valore commerciale e tanto sapore e vitamina D. Ammollate
dunque il merluzzo in acqua abbondante, ricambiata almeno un
paio di volte al giorno, per almeno 3 giorni. Prima di cucinarlo,
scolate il merluzzo e lavatelo sotto l’acqua corrente, quindi copritelo
con latte fresco e lasciatevelo a bagno per mezza giornata.
Asciugatelo, passatelo nella farina e friggetelo, senza farlo seccare,
in olio d’oliva. In un padella bassa e larga fate poi rosolare olio
d’oliva extravergine, prezzemolo (una generosa manciata), aglio
schiacciato (un paio di spicchi a testa) ed olive snocciolate (un
cucchiaio da minestra a testa). Quasi subito aggiungete le patate
(1 a testa) tagliate a dadi. Dopo un paio di minuti aggiungete
vino bianco secco (Pinot, Riesling o Gavi, circa 1 bicchiere) in cui
avrete disciolto un cucchiaino da caffè di pasta d’acciughe. Fate
leggermente restringere quindi aggiungete la passata di pomodoro
(mezzo bicchiere a testa), mettete il coperchio e pochi minuti
prima della completa cottura delle patate, aggiungete il merluzzo
disponendolo con cura nella padella, senza romperlo ma immergendolo
comunque nel sughetto. Il piatto è già nutrizionalmente
completo, manca solo un bicchiere dello stesso vino bianco usato
per la preparazione oppure un merlot. [email protected]

Photos 22/05/2013

www.energiaumana.it

Photos 22/05/2013

ANEMIE E FABBISOGNO DI FERRO
Dottore, potremmo affrontare l’argomento anemie? Argomento complesso! D’altra parte è un problema molto diffuso In effetti anche le cause di anemia sono molte e noi italiani possiamo avere l’orgoglio di avere grandemente contribuito a comprenderle perché l’origine delle cellule del nostro sangue è stata scoperta da uno di noi: il dott. Ferrata. Quando è corretto parlare di anemia? Quando un parametro dei comuni esami del sangue è molto basso: questo parametro è l’emoglobina. Molte anemie sono proprio determinate da un difetto di produzione di emoglobina. In altri casi vi può essere una eccessiva distruzione dei globuli rossi quando circolano nei vasi, in altri casi ancora vi può essere un eccesso di perdite di sangue. Facciamo qualche esempio? I difetti di produzione hanno molte cause. Tra queste vi sono purtroppo anche cause neoplastiche, specialmente leucemie. Molto frequenti sono pure i deficit di produzione di emoglobina dovuti alla scarsità di materiale necessario a fabbricarla, il più famoso dei quali è il ferro. E le emorragie? Dicevo infatti che un eccesso di perdite di sangue può portare all’anemia ma non dobbiamo pensare che sia necessaria una grande ferita… pensi ad esempio alle donne, che per tutto il periodo fertile mestruano e perdono sangue. Pensi anche alle perdite croniche di sangue che finisce nelle feci quando ci sono neoplasie dello stomaco o del colon… il famoso sangue occulto. E nei bambini è vero che serve un grande apporto di ferro? Dipende sempre da caso a caso, è vero però che un organismo in crescita aumenta i suoi volumi in modo globale, volume del sangue compreso. Più la crescita è veloce e più l’organismo deve essere rifornito con altrettanta velocità di tutti i materiali che servono allo sviluppo. Per quanto riguarda il sangue, grosso modo possiamo pensare che ce ne siano 7 etti ogni 10 chili di peso o 70 grammi per chilo, come preferisce. Quindi è vero che se la crescita non si accompagna ad un buon apporto di ferro si può creare una carenza che finisce per condizionare il benessere e la crescita stessa del bambino? È vero ma occorrono alcune precisazioni. In effetti non è sufficiente che il ferro sia presente nella dieta così, genericamente, perché il ferro che a noi interessa dev’essere ferro assorbibile. Spinaci, lenticchie, frutta secca, ecc. sono per esempio alimenti che possono anche avere tante grandi virtù nutrizionali ma se pensassimo di assumerne in abbondanza per arricchirci di ferro… faremmo un grossolano errore. Il ferro facilmente e completamente assorbibile è infatti solo quello mioglobinico ed emoglobinico. Quindi il ferro contenuto nei muscoli, cioè nella carne, e il ferro contenuto nel sangue? Esatto. Questo tipo di ferro può ve**re assorbito completamente. Tanto ne mangiamo e tanto ne assorbiamo? Per fortuna no. Il nostro intestino è in grado di sapere se ci serve assorbire ferro o no: l’importante è dunque che la disponibilità ci sia, se poi questa non fosse sfruttata… elimineremmo il ferro con le feci. Da questo deriva lo strano colore e odore delle feci di chi assume ferro concentrato per bocca? Si. Il ferro concentrato però, molto spesso, irrita l’intestino e non è così ben assorbito come il ferro della carne. Inoltre la carne contiene anche altre sostanze importanti per la sintesi dell’emoglobina, come proteine e vitamine del gruppo B. Diciamolo proprio chiaramente: della carne non si può fare a meno. Per stare in piena salute sarebbe meglio mangiarla, specie di manzo oppure, in occasionale alternativa, di cinghiale, di lepre o di selvaggina migratoria, specie anatre ed oche. In tutti questi alimenti si trova abbondanza di ferro mioglobinico. In particolare le donne mestruate non dovrebbero privarsene, così come i bambini in fase di crescita e tutti coloro che hanno emorragie croniche od acute. Specie a seguito di queste ultime, per un recupero ancora più veloce del ferro perduto consiglio anche fegato e milza di bovino adulto. Preciso che questi consigli non sono estesi a coloro che abbiano emorragie croniche da tumori sanguinanti: non è che costoro si debbano privare completamente della carne ma è anche vero che la devono molto limitare proprio per la sua ricchezza in vitamine del gruppo B.

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