Dario Pontremoli
Make Up Artist based in Milan. Painter. Instagram @dariopontremoli @dariotruccomilano
04/09/2026
"Palette #2" [Vanille] - 30x50 matite e smalti su tela - 09/26.
Così disse il prof. della commissione esterna durante la prova di plastica ornamentale all'esame di maturità mentre davo forma a dei mattoncini che facessero da sfondo al bassorilievo di quella testa in gesso che ci avevano dato da riprodurre: "Non farli tutti perfetti, lasciane un po' non finiti che diano spazio all'immaginazione."
02/09/2026
"Golden eyes" - 20x30, matite e spray su cartoncino - 1988.
Nasce una sera al tavolo di cucina chiacchierando con mia mamma che faceva l'Enigmistica, con la mia volpina che voleva starmi in braccio.
Penso che l'ispirazione mi sia venuta da una copertina del mensile Donna, un "must" a quei tempi, che proponeva l'immagine di una donna calva; o forse me l'ero solo sognata.
Mi piaceva l'idea di contaminare il figurativo con l'astratto tracciando linee dritte che contrastassero con l'ovale del viso, poi ripreso con lo spray azzurro metallizzato che non era altro che una lacca per capelli in vendita al MakeUpStudio di via Madonnina 15 a Milano.
Gli occhi color miele sono invece un ricordo indimenticabile di quell'ironico, irriverente, simpatico, figo brizzolato in completo blu che era prof. Danesi, il professore più "top" che mi sia capitato durante il liceo. 😊
La sola figura del viso estrapolata dal disegno mi era servita poi in seguito come modello per proposte di trucco, mente parte del disegno in orizzonrale virata in b/n era diventata il mio nuovo biglietto da visita.
24/08/2026
"Palette #1" 50x70 pastelli e smalti su tela, 08/26.
L'idea nasce dal voler riprendere un paio di miei disegni geometrici a tempera del '78 [Trasparenze Acquatiche e Arte Oggi] d'ispirazione neoplasticista* e contemporaneamente utilizzare degli smalti per unghie ormai in disuso dopo l'avvento dei "Nail Shop" cinesi. [Un peso in meno da portarsi dietro...]
Essendo io un fautore del riciclo e del -non si butta via niente che possa ancora servire- ho pensato di sviluppare più in grande l'idea che avevo già provato su due tele piccole dal titolo "Non Tutte Le Facce Hanno Lo Stesso Colore", facendo rivivere delle tinte improbabili che mai avrei pensato di ottenere dipingendo ad olio.
É stato un lavoro lungo e paziente, divertente e distensivo. Segliere i colori accostandoli istintivamente, domandanomi come sarebbe potuto risultare il lavoro alla fine del viaggio, e sorprendendomi di giorno in giorno quasi avesse voluto essere indipendente dalla mia volontà
Mentre disegnavo e coloravo facendo ruotare la tela, dando cosi al quadro la possibilità di essere appeso in 4 modi differenti, variabili di tempo in tempo o adattabili allo spazio in orizzontale o in vericale a piacere sul genere "Art Votre", mi tornavano in mente immagini lontane. Mi sembrava stessi dipingendo delle piccole piastrelle. Mi rivedevo bambino nella mia infanzia in campagna che contemplavo le piastrelline mosaico che ricoprivano una palazzina in fondo a una via. Era un bar, più che altro frequentato da anziani, della famiglia Zanotti nel quale ci trovavo spesso al banco una o l'altra delle due bambine che sostituivano la madre. Ne ricordo ancora i nomi: Paola e Giovanna. Le piastrelline tipiche dei rivestimenti delle case degli anni 50 in quel caso avevano tutte sfumature sul blu, ed alcune erano striate in oro e brillavano di riflesso nel sole mattutino.
Ma ritornavano anche aneddoti di lavoro. Lo smalto giallo MakeUpStudio stava con me dall'84 ed era servito per una performance di Byblos durante un Milano Collezioni al Palazzo delle Scintille dell'Ex Fiera. Oppure ricordavo di tre gine di un'Agenzia di pubblicità che un giorno sul set vennero a scegliere con tanta cura e le riflessioni del caso la tonalità di uno smalto -naturale- da mettere sulle unghie della modella che nello spot si sarebbe visto sì e no mezzo secondo. E per finire ho pensato alla mia amica Silvi quando un giorno a Milano uno smalto rosso scarlatto appena acquistato passando di mano in mano finì con l'insanguinare la pavimentazione della Galleria Passerella in San Babila. Crash! 14 €... 😁
Questo quadro chiunque può farlo: è un gioco da bambini. Basta prendere una tela, o un cartoncino bristol, dividerlo in quadretti e colorarlo come più piace. [Non necessariamente con smalti e matite colorate.]
Io ho trovato divertente dipingere con i pennellini improbabili degli smalti per unghie e uscire dalla logica del disegno "perfetto".
Cimentarsi nella realizzazione di un quadro è sempre un passatempo piacevole e un'occasione per mettere alla prova il proprio estro e le proprie capacità.
Oppure, se non se ne ha voglia... lo si può comprare già fatto. 😊
*Piet Mondrian fu l'inventore del Neoplasticismo e pioniere dell’Astrattismo geometrico, un movimento artistico noto anche come De Stijl (dal nome della rivista fondata nel 1917) e legato all'astrattismo geometrico.
01/08/2026
Buone Vacanze!
"Trasparenze acquatiche"
50x70 tempera su bristol, 1978.
31/07/2026
A Palm Springs era così, come a Milano in questi giorni... Ti alzavi al mattino e c'erano 27,5° ma non si lamentava nessuno, anzi... 😊
📷 Davide Tama
Abbigliamento: Dismero
Modella: Jennifer Driver
30/07/2026
Io col blocco in mano a godermi il venticello in Piazza Àlvar Aalto pensando alla gente che dice di rompersi le p***e... 📝😊
2018
26/07/2026
"Andrea" 06/1977, pastelli e acquarello su carta.
Mio nipote non me ne vorrà ma questo disegno mi ha sempre fatto ridere 😀 e soprattutto gli occhi così scuri... Chissà perché?
24/07/2026
Una foto che non sapevo bene da dove saltasse fuori, probabilmente scartata perché più da Pl***oy che altro, 😊 ma alla fine ritrovo questo servizio per Harper's Bazaar Italia che 📷 Rudy Faccin Von Steidl ha avuto la genialata di scattare nel nostro back stage per diversificare. E così, oltre a svelare l'arcano di chi fosse la foto, scopro che ha immortalato anche il mio (nostro) amico Marco Baglioni che ci manca ormai da più di 30 anni. 💔
16/07/2026
Le mie cartellette sono una sorpresa anche per me... Questa proposta di MakeUp non la ricordavo. Niente a che vedere con il trucco che si fanno le "influencer" su Instagram, ma mi sembra perfettamente allineata con l'Estate! 😊💛
Dell'arte se ne può spiegare la tecnica ed inserirla in un contesto storico.
Quel che ha voluto raffigurare, raccontare, mostrare, trasmettere l'artista invece lo può dire solo lui/lei.
A meno che... non ne abbia parlato ad un confidente.
Le altre sono tutte ipotesi.
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