Akasha Studio
Ti aiuto a tornare nel corpo e nel respiro per vivere con più calma e presenza. Percorsi mente-corpo individuali e esperienziali a Milano e online
Il dolore non chiede sempre di essere risolto.
A volte chiede, prima di tutto, di essere ascoltato.
Che sia fisico o emotivo, il nostro primo impulso è spesso lo stesso: allontanarlo, controllarlo, farlo smettere.
Eppure, più combattiamo ciò che sentiamo, più rischiamo di aggiungere tensione al dolore che è già presente.
Nel mio lavoro come counselor psicocorporea, il corpo non è qualcosa da correggere, ma un luogo da ascoltare.
🌿 Dove sento questo dolore?
🌿 Cosa accade se, invece di contrarmi, gli faccio un po’ di spazio?
🌿 Quali emozioni, bisogni o confini stanno cercando di emergere attraverso di lui?
Entrare in relazione con il dolore non significa subirlo, né pensare che ogni sintomo fisico abbia necessariamente un’origine emotiva.
Significa imparare a stare in ascolto dell’esperienza nella sua interezza: corpo, emozioni, respiro, pensieri.
Perché a volte il dolore ha bisogno di una cura.
Altre volte di un confine.
Altre ancora di essere attraversato.
E forse il primo gesto di cura è proprio questo:
smettere di chiedersi soltanto
“come faccio a non sentirlo più?”
e iniziare a domandarsi
“come posso stare con ciò che sento?” 🌿
07/07/2026
La mente può aiutarti a capire perché stai vivendo qualcosa.
Ma non sempre può aiutarti a trasformarlo.
Pensare di risolvere un problema usando solo la mente è come cercare di raccogliere un frutto da un albero senza muoversi.
Finché il corpo non partecipa al cambiamento, una parte di te rimane ferma.
La vera trasformazione nasce quando mente e corpo smettono di lavorare separati e iniziano finalmente a dialogare.
È PASSATO UN ANNO PERCHÉ NON L’HO ANCORA SUPERATA?
È una domanda che mi è stata fatta da una cliente e che tante persone si pongono dopo la fine di una relazione.
La mente può comprendere in tempi relativamente brevi che una storia è finita. Può trovare spiegazioni, dare un senso a ciò che è accaduto, accettare razionalmente la realtà.
Ma il cuore e il corpo hanno tempi diversi.
Nel corpo restano le abitudini, i gesti, i ricordi, gli automatismi costruiti nella relazione. Restano emozioni che non sempre possono essere elaborate semplicemente pensando.
Per questo può capitare di sapere che è finita... e allo stesso tempo sentire ancora dolore.
Non significa che stai tornando indietro.
Non significa che c’è qualcosa che non va in te.
Significa che la tua parte emotiva e corporea sta completando un processo che richiede il suo tempo.
La guarigione non segue solo il tempo della mente.
Segue il ritmo con cui mente, emozioni e corpo riescono a ritrovarsi.
✨ Concedersi quel tempo è parte della guarigione, non un ostacolo.
27/06/2026
Pensaci, quando qualcuno fa qualcosa per te come ti senti? Devi ricambiare? A disagio? In colpa? Oppure ti senti grata/o e ringrazi semplicemente senza fare nient’altro?
Non sempre siamo abituati a ricevere, esperienze dolorose vissute in diversi momenti della vita possono aver chiuso il nostro cuore e oggi se qualcuno ci dona, ci offre sentiamo di dover fare qualcosa in cambio oppure a disagio. Così finisce che le persone intorno a noi non abbiano piacere nel farlo e non lo facciano. Si crea un circolo vizioso.
Questo nasce da una ferita della nostra energia ricettiva. Una ferita del femminile (di uomini e donne) si direbbe in altri termini. E questa ferita è nella tua mente sotto forma di pensieri del tipo se mi sta dando questa cosa cosa vorrà in cambio? Oppure se sto ricevendo questo devo fare qualcosa per meritarmelo. È nel tuo cuore sotto forma di un sentimento di disagio, paura, irrequietezza quando accade che qualcuno ti dia. È nel tuo corpo, una tensione costante nel petto o nella pancia, una chiusura delle spalle o una rigidità del torace.
Riceviamo e il nostro corpo invece di aprirsi come sarebbe naturale fare, si chiude e così il nostro cuore e la nostra mente. Non sempre è facile da osservare e forse nemmeno te ne accorgi che questa cose siano collegate fra loro.
In tanti anni di lavoro psico-corporeo su di me e i clienti ho osservato tanti cambiamenti. Questa ferita può guarire, possiamo tornare a sentirci felici quando qualcuno fa qualcosa per noi. Il nostro corpo si rilassa, il nostro cuore si espande e noi ci sentiamo semplicemente grati. Ed è una delle esperienze più belle e rilassanti che esistano 🥰✨
Come innamorarsi ma della Vita.
25/06/2026
RI-CONOSCERSI
Se penso agli ultimi 15 anni, i viaggi, le formazioni, le pratiche, le ore di terapia fatte come cliente e come terapeuta mi viene in mente la parola riconoscersi. Conoscersi di nuovo perché in realtà tutto è già lì va solo cercato sotto strati di convinzioni, abitudini, paure, automatismi. Lì sotto c’è la vera essenza, chi siamo. E quando ci sono quei momenti di insight dove i puntini si uniscono, l’impressione non è di scoprire una cosa nuova ma di vedere chi eri sotto a tutti quegli strati.
Riconoscersi anche inteso come prendere confidenza con una nuova versione se stessi, quando per alcuni anni siamo andati con il pilota automatico e ci siamo persi in una vita che non era ‘noi’ ci serve del tempo per riconoscerci nella nuova versione.
Una parte della nostra identità era in quella vita che non c’è più, in quella relazione, quel lavoro, quelle abitudini, invece oggi siamo diversi e ci vuole del tempo per riconoscere queste differenze. Non avere paura.
Come dico sempre ai clienti che vengono la prima volta e sono spaventati, non succede tutto improvvisamente, ci vuole tempo, tempo per conoscersi di nuovo e tempo e riconoscere questa nuova versione.
Quanto tempo? Il tempo del Cuore, della Natura.
Il tempo della terra che fa tutto un intero giro intorno al sole, il tempo del seme che germoglia, del fiore che sboccia.
Noi siamo fatti di questa materia naturale anche se a volte ce ne dimentichiamo.
Abbiamo bisogno di tempo. La società di convince del contrario, non ci credere per favore.
Il fiore sboccia nella lentezza e nel silenzio.
Buona fioritura 🌼
21/06/2026
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità è ‘uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità’ (OMS 1948)
Eppure spesso ci accorgiamo del corpo solo quando fa male.
Ci occupiamo della mente solo quando siamo in crisi.
Cerchiamo relazioni sane solo quando ci sentiamo soli.
La salute è qualcosa di più profondo.
È sentirsi vivi nel proprio corpo.
È avere uno spazio interiore in cui respirare.
È poter esprimere ciò che siamo.
È trovare un senso nelle cose che facciamo.
È sentirsi in relazione con gli altri e con la vita.
Prendersi cura di sé non significa aspettare che qualcosa non funzioni.
Significa coltivare ogni giorno equilibrio, presenza e ascolto.
Perché la salute non è soltanto non stare male.
È stare bene.
Sei d’accordo?
19/06/2026
Quante volte hai ignorato un nodo allo stomaco, una tensione nelle spalle, un respiro trattenuto?
Il corpo parla continuamente attraverso sensazioni, emozioni e segnali sottili. Imparare ad ascoltarlo significa tornare a una verità più semplice, più profonda, più vicina a ciò che siamo davvero.
Spesso quando chiedo ad un cliente come stia e mi risponde bene gli chiedo come stia il corpo, se anche il corpo sta bene allora è vero 🙂
17/06/2026
Mi sono fatta tante volte questa domanda. Quando sentivo una costante sensazione di malessere e insoddisfazione me lo chiedevo e la risposta era no. La mia vita non mi assomigliava. Era perfetta sotto tanti punti di vista ma non era me. Da quel momento sono passati 12 anni, tanti viaggi, tanti traslochi, infinite ore di formazione, studio, esperienze che mi hanno aiutato gradualmente a cambiare la risposta a questa domanda. Quindi si è possibile che la vita ti assomigli, che sia proprio simile a te, con i tuoi tempi, i tuoi spazi, le tue modalità, i tuoi accettabili compromessi (si ci sono anche quelli)
È possibile che nella vita che ti assomigli tu non faccia solo un lavoro ma diversi o che ogni giorno sia diverso e ogni ora in un giorno sia diversa perché tu sei diverso ogni giorno, ogni minuto che passa.
Non è tutto facile, ci sono dei momenti di difficoltà, tanti, ma vale la pena viverli. Vale la pena di affrontare le difficoltà che servono a creare la vita che ti assomigli. Fidati ♥️
♥️
11/06/2026
Abbiamo imparato a stringere i denti, a tenere duro, a controllare tutto.
Ma non sempre la guarigione passa dalla resistenza.
A volte il cambiamento arriva quando smettiamo di trattenere ciò che è già pronto ad andarsene: un’emozione, una paura, un’aspettativa, una relazione, un’immagine di noi stessi.
Il corpo spesso lo sa prima della mente. Per questo si rilassa quando smettiamo di lottare e iniziamo ad ascoltare.
✨ Lasciare andare non significa arrendersi.
Significa creare spazio per ciò che vuole nascere.
09/06/2026
Ogni esperienza può essere una condanna o un insegnamento.
Non sempre abbiamo il controllo sugli eventi della vita, ma possiamo osservare il modo in cui li interpretiamo. Spesso è proprio il significato che attribuiamo a ciò che accade a generare sofferenza, paura o serenità.
Cambiare prospettiva non significa negare il dolore, ma permettergli di trasformarsi in qualcosa che ci aiuti a crescere.
E tu, quale significato stai dando a ciò che stai vivendo oggi?
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