Angeli Compagni Di Magia
Associazione ETS Discipline e Terapie Olistiche:
Benessere Psicofisico Studi e Medianità
San Michele Arcangelo 50x50 cm
Diamond Painting
_Già venduto_
Questo è già volato verso la sua nuova casa. Ma volevo lasciarlo qui lo stesso. Perché Michele non si “vende”. Michele arriva. Sceglie. Protegge.
Ogni brillantino è una preghiera. Ogni luce è un “sono con te” inciso nella materia.
Quando l’oscurità fa rumore, lui è la spada silenziosa che taglia.
Quando dubiti, lui è l’ala che ti ricorda chi sei.
Grazie a chi lo ha accolto. Che ti sia scudo, sempre.
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10/06/2026
Frammento IV
La Danza della Matrioska
[Dal libro Il Potere dei Frammenti - Autrice Serenella Parisi, questa è una sintesi pensata per il web. La versione integrale è nel libro al momento non disponibile]
Ti capita mai un’emozione dal nulla? Gioia, malinconia, senza motivo? Non sei “fuori fase”. Sei solo più connessa di quanto pensi.
Immagina di essere una Matrioska. Non siamo solo questo corpo. Siamo strati, tutti vivi contemporaneamente insieme:
1. *Corpo Fisico* - quello che tocca
2. *Corpo Eterico* - la tua energia vitale
3. *Corpo Astrale* - dove vivono sogni ed emozioni
4. *Corpo Mentale* - il pensiero puro
Noi non siamo solo il guscio esterno. Siamo l’intera serie. Quando sogni, viaggi. Le emozioni che provi sono reali perché un’altra “te” le sta vivendo.
E chi se ne va? Toglie solo il guscio fisico. Gli altri strati restano. Interconnessi. Qui. La connessione non si spezza mai. È un abbraccio che attraversa le dimensioni.
*La scienza lo sfiora*: la coscienza non nasce dal cervello. Il cervello è solo la radio. La coscienza è il segnale. Esiste anche senza il corpo. La fisica delle stringhe dice che il “solido” è solo una fetta di realtà. La morte è un cambio di stato, non la fine.
*Eco del Frammento:*
Non sei isolata. Sei un’armonia di dimensioni.
Quell’emozione inspiegabile? Sei tu che abbracci le tue altre Matrioske.
*Ponte di Frequenza – 1 minuto:*
Chiudi gli occhi. Visualizzati come Matrioska. Respira e nutri tutti i tuoi strati.
Ora senti la persona cara. Non cercarla lontano. È qui, appoggiata al tuo strato astrale.
Resta in silenzio. Non pensare. Senti.
Sei già con lei. L’abbraccio non finisce mai.
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*Hashtag suggeriti se ti servono:*
09/06/2026
Frammento III:
Il linguaggio del cuore
[Dal libro “Il Potere dei Frammenti” – Autrice Serenella Parisi, questa è una sintesi pensata per il web. La versione integrale è nel libro al momento non disponibile]
Per anni ho insegnato scrittura, (psicografia, ) alle mamme. Ho visto il dubbio bloccarle: “Sto inventando tutto?”.
La verità è questa: *il metodo non è la chiave. Tuo figlio è già qui, accanto a te.*
*Tu sei già in contatto.* La tecnica placa solo la mente razionale. È *telepatia*: un linguaggio dell’anima.
Quando la fiducia supera i dubbi, la penna non serve più. *Imparerai a riconoscere il suo pensiero nel tuo.*
Non devi “lasciare andare” per guarire. Puoi tenere il legame, trasformandolo. Parlagli, scrivigli, ascoltalo. La scienza conferma: mantenere questo contatto aiuta il cervello a trovare armonia. *Il dolore si calma, l’amore resta. Il filo non si spezza mai.*
*Se cerchi conferme:* La scienza della telepatia e della connessione.
La telepatia è *risonanza empatica*. Un legame profondo crea una “memoria condivisa” che sfida lo spazio.
La *non-località* dice che la coscienza non è chiusa nel cervello, ma è un campo informativo oltre il corpo. Con la scrittura ispirata riduci le interferenze della mente logica per entrare in risonanza con tuo figlio.
È *sintonizzazione*: come una radio sulla frequenza giusta. *L’amore è una forza di coerenza* che supera ogni barriera fisica.
*Ponte di Frequenza:* Il primo contatto_
Trova silenzio. Carta e penna: danno direzione all’intenzione. Respira, chiudi gli occhi, richiama tuo figlio con dolcezza.
Poni una domanda semplice. Poi attendi. *Non cercare la risposta.* Penna sul foglio, resta in ascolto. Accogli le prime parole o sensazioni. *Non giudicare, non dubitare*: scrivi con fiducia.
*La penna è solo lo strumento che la mente usa per permettere al cuore di tradurre ciò che è già presente.*
(Serenella)
05/06/2026
*Frammento II*
*Oltre il velo della percezione*
[Dal libro “Il Potere dei Frammenti” – Autrice Serenella Parisi, questa è una sintesi pensata per il web. La versione integrale è nel libro al momento non disponibile]
So cosa ti chiedi: "A che serve sapere che esiste un'altra dimensione, se qui e ora non posso toccare chi amo?"
È una domanda che nasce dal dolore. Eppure ogni madre lo sa già: nel profondo sentiamo che il filo non si è spezzato. Cerchiamo conferme solo per sapere che non siamo "pazze", che le nostre intuizioni sono vere.
La fisica quantistica ci dà una sponda. La separazione è solo un intervallo. Siamo sempre insieme, prima, durante e dopo. Ciò che viviamo oggi, incarnati o disincarnati, è una condizione temporanea.
*La scienza del velo*
La decoerenza è il "rumore di fondo" che nasconde le connessioni sottili della realtà. Agisce come un velo che ci impedisce di percepire l’entanglement, il legame che unisce chi ha amato.
Non è separazione reale. È solo differenza di frequenza. Quando riduci il rumore mentale, ti sintonizzi sulla connessione che è già attiva. Non crei un miracolo. Ritorni alla coerenza originaria.
L’invisibile non è "altro". È una porzione di realtà che aspetta di essere vista con occhi più sottili.
*Ponte di Frequenza – versione breve*
Chiudi gli occhi. Respira. Immagina il dolore come un velo trasparente, non un muro. Senti la tua consapevolezza espandersi oltre il corpo. Quel sapere profondo che lui c’è non è illusione: è la prova più vera. Tu non sei sola. Sei connessa.
(Serenella)
04/06/2026
Dal "Il Potere dei Frammenti"
Questo non è un post e non vuole essere neanche un libro, vuole essere senza alcuna pretesa, una specie di guida che ti aiuti a ritrovare te stessa e tuo figlio.
Troverai in ogni Frammento anche il riferimento scientifico e l'esercizio da fare.
Inizia qui il nostro viaggio insieme.
Ogni giorno un Frammento dal mio libro per attraversare il dolore e scoprire che l’assenza non esiste.
Oggi partiamo da qui: e se “era mio figlio” fosse la frase che ti tiene lontana da lui?
*𝐅𝐑𝐀𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎 𝐈 · 𝐈𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐞*
Dal libro “Il Potere dei Frammenti” di Serenella Parisi
È la prima tappa di un percorso che faremo insieme. Io ci metto le parole, la scienza e gli esercizi. Tu ci metti il coraggio di leggerli. Andiamo?
Non esistono formule magiche. Quando si perde un figlio, il dolore non si lenisce con le parole, ma con un lavoro paziente, fatto di tempo, di ascolto e di attenzione verso quei piccoli segnali che, come tasselli di un puzzle, iniziano a comporsi davanti ai nostri occhi.
Molte madri mi chiedono cosa fare per sentire il proprio figlio ancora vicino. La mia risposta, per prima, è brutale e necessaria: piangi. Disperati. Hai il sacrosanto diritto di farlo. Non cercare risposte immediate in illusioni o scorciatoie che spesso sfruttano la fragilità del momento. Tu resti un essere pensante, e la tua intelligenza è la tua migliore alleata anche nel cuore del naufragio.
Ma, dopo il pianto, ti chiedo di fare un piccolo, immenso gesto. Trova un istante di calma e rivolgiti a tuo figlio dicendogli semplicemente:
"Io lo so che ci sei. Non preoccuparti per me, ti sento, anche se il mio dolore è grande."
Perché ti chiedo di dire proprio questo? Perché in quella frase accade qualcosa di rivoluzionario. Anche nel dubbio, anche quando ti senti persa, la tua attenzione si sposta. Incominci a preoccuparti che lui non soffra nel sentirsi invisibile accanto a te, piuttosto che restare chiusa nel tuo solo dolore.
È in quell'istante che scatta la molla. Incominci, quasi senza accorgertene, a parlare con lui al tempo presente. Non "eri" il mio orgoglio, ma "sei". Non "eri" la mia vita, ma "sei".
Smettere di usare il passato è il primo passo per accorgersi che tuo figlio non abita la memoria, ma il presente. È il primo spiraglio che si apre verso quella dimensione che, sebbene invisibile, vibra ancora accanto a noi.
*𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄 𝐒𝐂𝐈𝐄𝐍𝐓𝐈𝐅𝐈𝐂𝐀 · 𝐋𝐚 𝐬𝐜𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀*
Forse ti chiedi come sia possibile che tuo figlio sia ancora qui, presente, nonostante la separazione fisica. La scienza contemporanea, in particolare la fisica quantistica, ci offre una prospettiva che smette di guardare alla morte come a una fine definitiva.
Secondo l'interpretazione a "molti mondi" di Hugh Everett, la realtà non è una sola linea retta che finisce, ma un infinito ramificarsi di possibilità. Immagina l'universo come un albero gigantesco che continua a crescere ogni istante: ogni scelta e ogni evento creano nuovi rami. In questa visione, la separazione che viviamo non è che una delle tante configurazioni possibili.
Quando ti rivolgi a tuo figlio al tempo presente, non stai facendo un atto di fantasia, ma stai attivamente sintonizzando la tua coscienza su una di queste "ramificazioni" in cui il legame non si è mai interrotto. Non stai parlando a un ricordo, stai comunicando con una presenza che coesiste con la tua. La scienza ci aiuta a capire che la nostra percezione è limitata dalla nostra posizione, ma l'universo è molto più vasto, accogliente e interconnesso di quanto i nostri occhi ci permettano di vedere.
*𝐄𝐒𝐄𝐑𝐂𝐈𝐙𝐈𝐎 · 𝐏𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐢 𝐅𝐫𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐳𝐚*
Chiudi gli occhi e porta una mano sul tuo cuore. Invece di pensare a ciò che è stato, prova a rivolgerti a tuo figlio come se fosse seduto accanto a te in questo preciso istante. Non cercare una risposta fuori, ascolta semplicemente il calore del tuo respiro: è in quel battito, in quel silenzio condiviso, che la tua intuizione si fa certezza. Lui non è "stato", lui è.
*𝐋'𝐄𝐂𝐎 𝐃𝐄𝐋 𝐅𝐑𝐀𝐌𝐌𝐄𝐍𝐓𝐎*
" Tu sei qui, in un presente che non conosce assenza, oltre il confine dei miei occhi".
Con amore,
Serenella
Autrice di “Il Potere dei Frammenti”[Serenella Parisi]
03/06/2026
E se non fosse un caso?
Le coincidenze sono crepe tra i mondi. La fisica quantistica lo chiama entanglement:
due particelle restano legate, anche lontane anni luce.
Se una vibra, l’altra risponde. Sempre. Forse con noi funziona uguale.
Piccole fessure da cui passa qualcosa che non vediamo.
Un filo che si tende. E due persone si scontrano per “caso”.
Stesso bar. Stesso treno. Stesso sguardo.
Chiamiamole coincidenze.
Ma forse sono promemoria, ci ricordano che in un’altra dimensione noi ci siamo già scelti.
E qui stiamo solo rifacendo la strada.
Per ritrovarci.
(Serenella)
26/05/2026
E se nostra vita insieme non fosse interrotta?
Le dimensioni parallele sono un’ipotesi seria in fisica teorica. L’interpretazione a “molti mondi” della meccanica quantistica, proposta da Hugh Everett nel 1957, afferma che ogni evento quantistico genera una ramificazione della realtà. Ogni esito possibile si realizza, ma in universi distinti che non comunicano tra loro.
Questo vuol dire che, su un’altra linea di realtà, la storia non si è interrotta. Lì, noi continuiamo a vivere le giornate con chi oggi ci manca. Continuiamo a ridere, parlare, invecchiare insieme. Non è fantascienza: è una soluzione matematica coerente alle equazioni della quantistica.
Non abbiamo prove dirette, ma molti fisici la studiano perché spiega la realtà senza paradossi. Spesso le intuizioni spirituali parlano di coesistenza. La scienza oggi esplora modelli che non la escludono.
Se davvero ogni possibilità esiste da qualche parte, allora l’amore e i legami non si spezzano. Continuano. Solo su un piano che i nostri occhi non vedono ma che a volte si manifestano in coincidenze, sogni e percezioni.
Un grande abbraccio (Serenella)
24/05/2026
Le dimensioni parallele non sono solo fantascienza. In fisica, l’interpretazione a “molti mondi” suggerisce che ogni possibilità esiste davvero, in un universo tutto suo.
Forse, in uno di questi mondi, la persona che ci manca sta ancora ridendo con noi. La scienza non dà certezze, ma ci ricorda che la realtà è molto più ampia di quello che vediamo.
Spesso le intuizioni spirituali hanno anticipato di gran lunga le conferme della scienza.
E a volte, questo pensiero consola. ✨
Un grande abbraccio (Serenella).
21/05/2026
Mi aiuti a supportare mio figlio Raffaele Lanzetta? Grazie immenso a tutti gli amici e le amiche che voteranno! (Serenella❤️)
Raffaele Lanzetta - La Disgrazione Del Tempo di Dionisio, opera digitale su carta fotografica Vota l'opera in gara nel Concorso Internazionale di Pittura "Dantebus Bazart" - VIII Edizione
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