Energolifting / Mesoterapia / Antiaging
Migliora inoltre la circolazlone e rende ottimale l’ossigenazione cellulare. Saremmo programmati per vivere fino a 120 anni o più.
ENERGOLIFTING
BIORISTRUTTURAZIONE CUTANEA DEI TESSUTI DEL VISO E DEL COLLO AD EFFETTO ANTIRUGHE, RINGIOVANENTE E RASSODANTE
La metodica denominata energolifting, potenzia l’energia vitale delle cellule del tessuto cutaneo del viso e del collo stimolando l’attivita’ dei fibroblasti presenti nel derma e la loro capacita’ secretiva di proteoglicani, collagene ed elastina. Favorisce la rigenerazione
11/01/2023
Benvenuti nella pagina dedicata a Energolifting / Mesoterapia / Antiaging di Angelo Prota.
Di seguito una descrizione dettagliata:
ENERGOLIFTING
BIORISTRUTTURAZIONE CUTANEA DEI TESSUTI DEL VISO E DEL COLLO AD EFFETTO ANTIRUGHE, RINGIOVANENTE E RASSODANTE
L’energolifting aiuta la pelle a respirare meglio, ne aumenta la tonicità e riduce sensibilmente la profondità delle grandi rughe d’espressione, levigando quelle piu' piccole che sono le maggiori responsabili della pelle avvizzita e grinzosa.
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TRATTAMENTO BIOMESOTERAPICO DELLA CELLULITE
Il trattamento biomesoterapico si basa sull’uso di farmaci in diluizione omeopatica, non ha effetti collaterali o possibilità di reazioni allergiche.
Un ciclo di trattamento prevede 10 sedute monosettimanali con un cocktail di farmaci opportunamente miscelati in un’unica siringa a seconda delle caratteristiche della cellulite della paziente.
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MEDICINA ANTIAGING
La medicina antiaging si interessa dei cambiamenti associati all’invecchiamento, inteso non solo come problema estetico (rughe, atonia cutanea) - e quindi dell’aspetto fisico - ma anche come generale deterioramento dei tessuti e degli organi: articolazioni, tessuto vascolare, cuore, cervello.
Saremmo programmati per vivere fino a 120 anni o più.
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Energolifting / Mesoterapia / Antiaging
ENERGOLIFTING
BIORISTRUTTURAZIONE CUTANEA DEI TESSUTI DEL VISO E DEL COLLO AD EFFETTO ANTIRUGHE, RINGIOVANENTE E RASSODANTE
La metodica denominata energolifting, potenzia l’energia vitale delle cellule del tessuto cutaneo del viso e del collo stimolando l’attivita’ dei fibroblasti presenti nel derma e la loro capacita’ secretiva di proteoglicani, collagene ed elastina. Favorisce la rigenerazione cellulare a livello dello strato malpighiano-germinativo (giuntura dermo-epidermica) e neutralizza i radicali liberi, molecole ossidanti implicate nei fenomeni d’invecchiamento. Migliora inoltre la circolazlone e rende ottimale l’ossigenazione cellulare.
L’energolifting aiuta la pelle a respirare meglio, ne aumenta la tonicità e riduce sensibilmente la profondità delle grandi rughe d’espressione, levigando quelle piu' piccole che sono le maggiori responsabili della pelle avvizzita e grinzosa. A differenza del trattamento allopatico, l’energolifting stimola i tessuti affinche’ possano recuperare la loro naturale funzionalita’ biologica, con ringiovanimento globale, rassodamento e buona distensione delle rughe e cio’ senza alcun problema di effetti collaterali o controndicazioni. Il trattamento da’ risultati rapidi e durevoli, perche’ non cura l’inestetismo che e’ solo un sintomo, ma la sofferenza della pelle che sta alla base delle rughe.
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TRATTAMENTO BIOMESOTERAPICO DELLA CELLULITE
Nella patogenesi della cellulite o panniculopatia-edemato-fibrosclerotica, intervengono diversi fattori: disturbi circolatori, insufficiente attività degli emuntori fisiologici, problemi ormonali, vita sedentaria, errori dietetici, abuso di farmaci ecc., che possono portare all’accumulo di tossine nel connettivo, cui consegue una modificazione della composizione e anche della struttura di questo tessuto e da qui la formazione della cosiddetta cellulite di cui si distinguono 4 stadi evolutivi:
1) stadio edematoso
2) edema con sofferenza delle cellule adipose e dei vasi
3) organizzazione dell’edema e quindi fibrosi
4) micro-macronoduli e quindi sclerosi
La cellulite è dunque una malattia complessa con un vero e proprio rimaneggiamento della struttura del connettivo.
Il trattamento biomesoterapico si basa sull’uso di farmaci in diluizione omeopatica, non ha effetti collaterali o possibilità di reazioni allergiche.
Non è traumatico ed ha 4 punti di attacco:
1) apparato circolatorio
2) drenaggio del connettivo
3) sistema ormonale
4) lipofisi
Un ciclo di trattamento prevede 10 sedute monosettimanali con un cocktail di farmaci opportunamente miscelati in un’unica siringa a seconda delle caratteristiche della cellulite della paziente.
L’eventuale integrazione con preparati naturali somministrati per bocca ne migliora l’efficacia.
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MEDICINA ANTIAGING
La medicina antiaging si interessa dei cambiamenti associati all’invecchiamento, inteso non solo come problema estetico (rughe, atonia cutanea) - e quindi dell’aspetto fisico - ma anche come generale deterioramento dei tessuti e degli organi: articolazioni, tessuto vascolare, cuore, cervello.
Saremmo programmati per vivere fino a 120 anni o più.
La vita media si è allungata progressivamente rispetto ai tempi passati, ma si è sempre maggiormente vittime di condizionamenti ambientali negativi: alimentazione sbagliata con cibi privi o scarsi di principi nutritivi fondamentali; agenti fisici come radiazioni ionizzanti, onde elettromagnetiche; farmaci; stress; inquinamento.
Se la vecchiaia è una fase naturale e inevitabile della vita, con tutti i problemi connessi, la precocità con cui i segni d’invecchiamento si manifestano (SENILITA’), caratterizza significativamente il nostro tempo, mostrando soggetti relativamente giovani con disturbi organici tipici dei più anziani.
Anche se ci sono più vecchi di una volta, sebbene ammalati di Parkinson, Alzheimer, depressione, sono presenti tuttavia giovani con problemi di tossicodipendenza, disturbi prostatici, sterilità , impotenza e malattie psichiche.
Fra i fenomeni che caratterizzano la vecchiaia (fisiologica) e la senilità (patologica), troviamo il deficit del sistema immunitario, l’incremento dei processi autoimmuni, il decadimento delle funzioni cerebrali, l’aumento delle tossine, la sclerosi tessutale. In particolare si osserva accumulo di sostanza amiloide, accumulo di lipofucsina, accorciamento dei telomeri, danni al DNA, diminuizione dei linfociti Natural Killers, aumento dello stress ossidativo dovuto ai radicali liberi, diminuizione della capacità di neutralizzazione dei radicali liberi, diminuizione dei neurotrasmettitori, aumento della mineralizzazione dei tessuti, diminuizione dell’attività tiroidea, diminuizione della produzione di melatonina, riduzione degli ormoni sessuali, perdita del potere di aggregazione cellulare, riduzione della produzione di anticorpi, perdita di neuroni cerebrali, diminuizione della capacità dei reni, deficit di risorse minerali, proteiche e vitaminiche, diminuizione del collageno, diminuizione degli antiossidanti.
Esistono diverse teorie sull’invecchiamento, fra queste la teoria del programma genetico determinato per cui la durata della vita dipenderebbe dalla qualità del patrimonio cromosomico. C’è poi la teoria che mette in evidenza l’importanza dei legami incrociati che sono connessioni anormali tra proteine, le quali diventando meno elastiche e mobili favorirebbero l’arteriosclerosi, diminuirebbero la funzionalità renale ed essendo presenti nella pelle, nel collageno, produrrebbero le rughe.
Altre teorie si rifanno agli errori nella sintesi delle proteine, o all’incompleta riparazione dei danni al DNA, o ancora all’accorciamento dei telomeri che sono come dei filamenti o radiazioni del DNA all’estremità dei cromosomi: quando una cellula si divide, i telomeri man mano si accorciano fino a quando diventano tanto corti da non permettere la divisione cellulare con conseguente malfunzionamento, invecchiamento e morte cellulare.
La teoria del danno prodotto dai radicali liberi, risulta la più interessante e convincente, anche perché spiega i danni descritti nelle altre .
Un radicale libero può essere definito come un atomo avente un orbitale occupato da un solo elettrone o elettrone spaiato. La peculiarità dei radicali liberi è la loro estrema reattività rivolta alla ricerca dell’equilibrio. I radicali liberi sono normalmente prodotti dal metabolismo cellulare e il sistema immunitario li utilizza contro i microrganismi. Purtroppo se in eccesso e non bilanciati dagli antiossidanti, provocano notevoli danni in tutti i distretti corporei. Possono essere pertanto causa di danno al DNA e quindi ai geni, essere responsabili dei cross linkages (legami incrociati) delle proteine, provocare danni ai mitocondri e danno al collageno. La distruttività legata alla ricerca dell’equilibrio viene definita stress ossidativo per cui, ogni aumento di energia, ogni aumento di combustione, incrementa il numero di radicali liberi. La vita di una farfalla è molto più corta di quella di una tartaruga: il continuo ba***re delle ali produce un considerevole dispendio di energia, la lentezza della tartaruga è invece garanzia della maggiore sopravvivenza!
Purtroppo, rimedi che evitino di invecchiare non ce ne sono!
Un aumento della longevità può essere ottenuto attraverso il contenimento delle calorie introdotte: diminuendo le combustioni, diminuisce lo stress ossidativo. Un minore introito di calorie agevola inoltre l’eliminazione degli zuccheri, diminuisce la resistenza all’insulina, migliora l’assetto ormonale tiroideo e surrenalico.
Fra i rimedi contro la senilità sono ovviamente importanti la qualità della vita, l’assenza di stress, l’equilibrio psicofisico, l’evitare le cure chimiche se non veramente necessarie, un’alimentazione corretta e l’utilizzo di rimedi naturali fra cui gli antiossidanti per l’azione contro i radicali liberi.
Come già scritto i radicali liberi sono atomi o parti di molecole con un elettrone spaiato alla ricerca di equilibrio. Producono a loro volta altri radicali liberi. I danni causati avvengono nelle catene del DNA, nelle membrane cellulari e nei mitocondri che sono le centrali energetiche delle cellule.
I principali antiossidanti sono: i Disattivanti, enzimi che neutralizzano la nocività dei radicali come la superossidodismutasi o SOD, la glutationeperossidasi e la catalasi; gli Inibitori, che reagendo con i radicali liberi formano radicali stabili, come i flavonololi(catechine) contenuti nel tè verde, nella corteccia di pino, nei lamponi, nell’uva, le proantocianidine, i flavoni, i biflavoni del Ginkgo biloba, i flavononi della buccia di limone, le antocianidine dell’uva e del vino rosso,gli isoflavoni della soia; i Donatori di elettroni, che cedendo appunto un elettrone, soddisfano la ricerca di equilibrio dei radicali liberi. Fra questi i più importanti sono la vitamina C ; la vitamina E che essendo liposolubile protegge dai lipoperossidi delle pareti cellulari: i lipoperossidi si formano anche dalla combinazione dell’ossigeno con i prodotti dell’inquinamento atmosferico come il monossido di carbonio, quindi la vitamina E protegge le vie respiratorie; il betacarotene, liposolubile e precursore della vitamina A., agisce in sinergia con la vitamina E. Vanno ricordati inoltre altri importanti antiossidanti come il licopene, contenuto nella buccia di pomodoro , l’astaxantina e il selenio.
Si ricorda che quanto viene attuato per difendersi dalla senilità e frenare l’invecchiamento, è valido anche per prevenire il cancro e le altre malattie degenerative.
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