Estetica Marina

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26/06/2022

ASCOLTA LA TUA PANCIA IN TOUR.
FACCIAMO TAPPA A ROMA!
Com'è connessa la qualità del cibo che mangiamo con le peggio malattie a cui riesci a pensare?
E perchè la diagnosi di malattie infiammatorie croniche - come e morbo di , e - si va sempre più manifestando nei bambini e in età adolescenziale?
E perchè nascere da cesareo, essere allattati artificialmente ed essere riempiti di quintalate di antibiotici - con la conseguente ridotta diversità deòl
sembrano esserne la causa principale?
NE PARLIAMO DAL VIVO Venerdì 1 Luglio alle 18:30 a .
Presso TOMO Libreria Caffè, Via degli Etruschi, 4-14 (00185) a Roma.
Le tue domande le potrai fare dal vivo alla .ssa Livia Emma e al gabriele prinzi.
Saremo li anche coi ENTRAMBI i nostri libri per chi desidera una dedica.
E ri-corda: perchè LA TUA SALUTE VALE!
.

INDIRIZZO DELLA LIBRERIA.

27/05/2022

IL PESO DEL MONDO

Ho sofferto a lungo di dolori al collo; Ho cambiato sedia, ho comprato un collare ortopedico, ho fatto yoga, pilates, sono andata da un chiropratico e da medici di ogni genere, ma il dolore è continuato; un peso, un disagio che non mi faceva nemmeno dormire più. A volte era anche difficile per me respirare.
Poi, incontrai una saggia ed anziana donna.
Solo guardando la mia colonna vertebrale tesa e compressa, solo tastando la mia pelle nuda con il suo tocco di mani vecchie e consumate, lei sapeva...
Mi disse: "Hai portato così tante pressioni negli anni, così tanto dolore, da perderne il conto; porti il peso del tuo mondo e di quello degli altri."
-Sospirai
Prese le mie mani, tra le sue mani nodose, di vecchia signora; mi fece abbassare le mani, sciogliere le spalle, sollevare il mento e si mise dietro di me. Le sue labbra sfiorano il mio orecchio e sussurrarono dolcemente:
- "Non tutto è colpa tua. "
- "Non tutto è tua responsabilità. "
- "Non puoi fare tutto. "
- "Non puoi sistemare tutto. "
- "Non devi farti carico di tutto. "
I miei occhi all'improvviso, iniziarono a versare lacrime spesse come vetro rotto... c'è stato un momento in cui ho pensato che avrei pianto sangue, per quanto dolore stavo provando.
Piano piano le mie spalle sono tornate al loro posto, il mio collo è diventato morbido e si è rialzato, la mia schiena si è raddrizzata come non accadeva da anni e ho sentito le mie ossa come rinsaldarsi.
Il peso del mondo era sceso dalle mie spalle ed il peso del dolore del passato, era finalmente caduto a terra.

Flora Azevedo

L’Almanacco della strega 🧙🏻‍♀️

04/04/2022

INSUFFICIENZA RENALE E OMOCISTEINA: QUELLO CHE NON CI DICONO

La malattia renale cronica rappresenta una vera sfida clinica per la salute pubblica a livello globale. C’è una crescente incidenza di insufficienza renale nel mondo.

Le attuali opzioni terapeutiche sono mediamente scarse e inefficaci soprattutto nell’arginare la progressione della malattia verso uno stadio terminale. Esistono ovviamente una serie di fattori di rischio responsabili della progressione verso la grave insufficienza renale.

Molti studi hanno evidenziato che l’età, la pressione arteriosa, il diabete, la dislipidemia o il fumo rappresentano importanti fattori di rischio.

Un altro fattore di rischio molto importante è rappresentato dall’omocisteina (dall’iperomocisteinemia in realtà).

Secondo diversi studi sembra che il livello di omocisteina è molto più elevato, circa 3-4 volte superiore al normale, nei pazienti con insufficienza renale.

C’è una stretta correlazione tra omocisteina è filtrato glomerulare (poichè il corpo elimina l’omocisteina attraverso il glomerulo, proprio come la creatinina) che suggerisce indirettamente che elevati livelli di omocisteina sono intimamente legati alla (dis)funzione renale.

La microalbuminuria, ad esempio, è un indicatore del rischio di malattie cardiovascolari e disfunzioni renali e sembrerebbe che un livello elevato di omocisteina determini stress ossidativo il quale indurrebbe una disfunzione delle cellule del rene.

Tra l’altro chi soffre di patologie renali ha un rischio molto più elevato di sviluppare malattie cardiovascolari e poiché un elevato livello di omocisteina è da sempre stato correlato ad un elevato rischio (indipendente) di aterosclerosi e di malattie cardiovascolari, l’omocisteina rappresenta un fattore cruciale nelle complicanze cardiovascolari uremiche.

L’omocisteina è in grado di danneggiare le cellule attraverso diversi meccanismi cellulari e molecolari tra cui aumento dello stress ossidativo, stimolazione dell’infiammazione, danneggiamento del reticolo endoplasmatico (colui che assembla le proteine e gli enzimi) e ipometilazione (meccanismi di riparazione dei danni del DNA e delle cellule).

Una persona che presenta mutazioni genetiche (sarebbe più corretto parlare di POLIMORFISMI genetici) come, ad esempio, MTHFR, NOD, SOD, GPX, IL-6, IL10 ha un rischio di sviluppare patologie metaboliche e cardiovascolari molto elevate poiché i suoi sistemi antiinfiammatori, antiossidanti e detossificanti funzionano meno.
Inoltre il rischio di sviluppare patologie autoimmuni, renali, neurologiche è molto più alto.

Controllare l'omocisteina dovrebbe essere un obbligo. Spesso e volentieri, però, si "dimenticano" di prescriverla.

Forse si dimenticano cosa voglia dire fare prevenzione.

Tu non dimenticare!

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https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4947689/

10/03/2022

PARODONTITE, CANDIDA ORALE, RETTOCOLITE ED INFARTO.
COSA HANNO IN COMUNE?
(Post diviso in 3 parti - 1/3)
Uno studio svedese, presentato quest’anno al Congresso Nazionale della Società Europea di Cardiologia ( ) conferma l’associazione tra i "disturbi alle gengive" e il rischio di un attacco cardiaco, soprattutto in chi un attacco di cuore lo ha già avuto (Link alla fine del post).
Indipendentemente da quanti farmaci ti hanno "rifilato".
E agli studi in questo senso aggiunge nuovi dati: ad esempio, che c’è una RELAZIONE DIRETTA fra gravità della ed entità del RISCHIO CARDIOVASCOLARE (link alla fine del post).
L’autrice dello studio, la dott.ssa Giulia Ferrannini - Italiana, ma che lavora al Karolinska Institute di Stoccolma (mica scema!) - ipotizza che il danno dei tessuti parodontali nelle persone con malattie gengivali possa facilitare il "trasferimento" di germi nel flusso sanguigno.
E che Ciò potrebbe accelerare la perdita di funzionalità dei vasi sanguigni e quindi aumentare l’infiammazione sistemica.
Un altro lavoro scientifico di tutto rispetto - pubblicato appena l’anno scorso – è partito da una della letteratura scientifica dimostrando che la era significativamente associata con le malattie infiammatorie croniche intestinali ( – o ), soprattutto e Morbo di .
I meccanismi alla base dell’associazione della pariodontite e delle MICI/IBD?
Non sono ancora chiarissimi.
Anche perchè l’abitudine al fumo di si*****te e i farmaci assunti dai pazienti - cortisone e antiinfiammatori, per non parlare dei - nel loro uso cronico SONO CORRELATI a noti effetti collaterali che le infezioni e le infiammazioni le peggiorano tutte.
Ad esempio:
1) si sa che il fumo provoca problemi NON SOLO A LIVELLO DEI POLMONI ma anche del cavo orale, della lingua, della gola;

2) Si sa che il gastroprotettore è responsabile di (sovracrescita batterica del piccolo intestino) di gastrica per alcalinizzazione dell'ambiente gastrico e di disbiosi esofago-orale a causa del REFLUSSO CHE MANTIENE ATTIVO (anche se l'acido non lo senti);

2) Si sa che il cortisone, bloccando il funzionamento del sistema immunitario, è connesso alle CANDIDOSI ORALI, gastro-esofagee, intestinali e sistemiche.
Chi nega questa associazione sta mentendo.
Quei farmaci sono riconosciuti co-responsabili di patologie del cavo orale e dei denti.
Così come la nostra "dieta".
La prova?
La vediamo nelle carie e nella candida orale ( ) dei nostri figli e dei nostri nipoti, che specialisti dell'era paleolitica (tacci loro!) hanno smesso di guardare.
Da tempo.
Candida che non può non essere peggiorata a causa dell'effetto durante il lockdown e della presenza della sempiterna “mascherina” ... che potrebbe facilitare la presenza di candida anche in altri organi e sistemi, oltre che nel cavo orale.
Già, il cibo.
Nessuno sembra più prenderlo in considerazione come FATTORE CAUSALE nella rettocolite, come nel Crohn o nella peridontite.
Perchè il cibo non c'entra nulla, giusto?
Alla domanda posta in maniera cortese al tuo specialista (T.L.!), se il cibo ha un peso sulla tua malattia, la risposta classica è “ma no, non centra nulla, mangi un pò di tutto limitando I fritti”.
Peccato che da almeno una dozzina d’anni in laboratorio abbiamo scoperto come il cibo spazzatura ( in inglese, in siciliano) è responsabile di ALMENO due fenomeni:
- fa “incazzare il sistema immunitario (perchè quel cibo non è nè umano nè conosciuto al nostro sistema )
- Squilibra i microrganismi che ci popolano (generando ancora più infiammazione).
In un circolo vizioso...
Ma questo è argomento per la seconda parte del post, domani.
Intanto, sappi che c'è più di un modo di curare una Candida orale o linguale o esofagea quando SAI FARE DIAGNOSI.
E' non è un farmaco, non è la .
Banalmente è l'olio essenziale di cannella.
A chi ti dirà che non è come dico io, per favore chiedigli di mostrare le fonti SCIENTIFICHE delle sue affermazioni.
Come faccio io 😉
Continua a seguire i post di questa pagina e CONDIVIDI liberaMente tutto ciò che pubblico perchè è di PUBBLICA UTILITA'.
E perchè LA TUA SALUTE VALE !

⬇️⬇️⬇️ LINK PER APPROFONDIMENTO ⬇️⬇️⬇️
1) Studio Svedese presentato alla ESC 2021
https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/CIRCULATIONAHA.115.020324

2) Intervista alla Dott.ssa Ferrannini, l'Italiana a capo del team di studi Svedese
https://medicoepaziente.it/2021/periodontite-e-rischio-di-infarto-confermata-lassociazione/

3) Parodontite, paradontite o parodontopatia?
https://it.wikipedia.org/wiki/Parodontite

4) Metanalisi che associa Crohn e rettocolite alla parodontopatia https://bmcoralhealth.biomedcentral.com/articles/10.1186/s12903-020-1053-5

5) Meccanismi, effetti clinicamente curativi e attività antimicotiche dell'olio di cannella contro tre specie di Candida (In inglese)http://www.journaltcm.com/modules/Journal/contents/stories/121/4.pdf

10/03/2022

STANNO SUCCEDENDO COSI' TANTE COSE ...
Proprio ora, in questo momento.
Riesci a sentirle?
Quella "bassa frequenza" che cerca di deprimerti e spinge alla ?
EVITA di aggrappartici, non ti appartiene, viene DA FUORI.
Le persone che hanno paura della vibrano e irradiano panico e paura.
La gente è programmata per fare questo, noi ci opponiamo e vibriamo al di sopra.
Lasciate andare TUTTO.
Le cellule del tuo corpo rispondono a tutto quello che dice la mente. E la negatività distrugge il tuo sistema immunitario e sconvolge il tuo equilibrio.
Se la mente è chiara ed equilibrata manca la paura e niente può danneggiare il tuo corpo fisico ed emozionale, indipendentemente da ciò che vi circonda.
Concentrati su ciò che ti da conforto e ti fa sorridere.
Tutto il resto vuole solo nuocere.
R-ESISTI
Condiviso da Pad Mini

10/01/2022

POLMONITE E N-ACETILCISTEINA.
OLTRE LA C'E' DI PIU' !!!
Lo "stress ossidativo" è parte del meccanismo patogeno della polmonite ed è STRETTAMENTE CORRELATO all'infiammazione. Ci si aspetta quindi che la sua attenuazione riduca il danno polmonare.
Lo stress ossidativo svolge un ruolo fondamentale nella risposta immunitaria "innata" ai patogeni estranei di qualunque natura (parassiti, batteri, virus ...) AUMENTANDO la produzione di mediatori dell'infiammazione nel sistema respiratorio [LINK 1]
QUINDI, INDIPENDENTEMENTE DAL "TIPO DI POLMONITE", gli hanno ricevuto attenzione dai Ricercatori Veri (quelli, per intenderci, i cui studi non dipendono dal "bonifico") PERCHE' si sono rivelati efficaci nell'alleviare le lesioni polmonari e proteggere dai danni in altri organi.
Come il FEGATO.
Tra i più PROMETTENTI antiossidanti, c'è il (o n-acetilcisteina), un aminoacido solforato che:
1) ha proprietà mucolitiche e può ridurre l'elasticità e la viscosità del muco e facilitare la rimozione delle secrezioni polmonari;
2) previene la stimolazione batterica della produzione di mucina e l'ipersecrezione di muco;
3) esibisce proprietà antiossidanti dirette (interagisce con scavenging ROS) ...
4) ... e proprietà antiossidanti indirette, in quanto precursore del (o ), con conseguente aumento della sua concentrazione intracellulare... Leggi dopo.
In precedenti studi CLINICI SERI (non le CAzz.... ops... volevo dire CAvolate dette dal "primo fesso" che parla/scrive sui giornali italiani) il NAC nella broncopneumopatia cronica ostruttiva ( ) e nelle sue esacerbazioni ha mostrato :
👍 NAC ad alte dosi ha migliorato lo stress ossidativo e la risposta infiammatoria nei pazienti con esacerbazione della BPCO [LINK 2];
👍 Il pretrattamento con NAC ha impedito significativamente la produzione di TNF-a (fattore PRO-INFIAMMATORIO) nei macrofagi alveolari trattati con particelle ultrafini.
👍 La terapia con NAC ad alte dosi ha mostrato benefici nei pazienti con polmonite influenzale H1N1 [LINK 3];
Uno degli studi più interessanti [LINK 4] ha selezionato, tra agosto 2016 e marzo 2017, pazienti RICOVERATI in ospedale per POLMONITE, e li ha divisi in due gruppi..
Un gruppo ha ricevuto un trattamento convenzionale per polmonite insieme a NAC (600 mg due volte al giorno). Il gruppo "di controllo ha ricevuto solamente la "terapia convenzionale".
Le loro conclusioni?
Suggerisce che NAC ha inibito lo stress ossidativo e ridotto i fattori infiammatori nella polmonite e il trattamento con antiossidanti potrebbe ridurre il danno ossidativo e infiammatorio nei pazienti con polmonite.
Ancora più recente, un lavoro del 2020 [LINK 5], gli autori riconoscono che non ci sono studi randomizzati controllati con N- acetilcisteina ad alte dosi (600 mg due volte al giorno) per pazienti con BPCO e hanno progettato questo studio multicentrico randomizzato controllato (RCT) per valutare l'efficacia, la sicurezza e il rapporto costo-efficacia del trattamento a lungo termine con N- acetilcisteina ad alte dosi.
I risultati, una volta condivisi, possono guidare la pratica clinica e cambiare lo standard della gestione precoce della BPCO.

Ma torniamo al GLUTATIONE: che cacchio è?
Lo conoscono bene gli specialisti in pneumologia!
Perchè la sua carenza è ampiamente riconosciuta come una CARATTERISTICA CENTRALE di molte malattie infiammatorie polmonari: la fibrosi polmonare idiopatica, la sindrome da distress respiratorio acuto, la fibrosi cistica e l'asma [LINK 6]
Spero che quello che stai per leggere non ti faccia saltare dalla sedia ma.....è proprio LA TACHIPIRINA che ESAURISCE il GLUTATIONE.
Ed è il motivo per cui nelle INTOSSICAZIONI/AVVELENAMENTO DA PARACETAMOLO - principale causa di insufficienza epatica acuta nel mondo occidentale, e una delle indicazioni più frequenti al trapianto epatico nel mondo! [LINK 7] - l'unico farmaco approvato dalla FDA per uso clinico contro il sovradosaggio come antidoto è il NAC (ma ad alte dosi, endovena, e solo in ambiente ospedaliero!)
A chi, ancora a GENNAIO 2022 continua a consigliare TACHIPIRINA (paracetamolo) e "attesa", ricordo che il PROF. REMUZZI (istituto Mario Negri di Milano) già nel NOVEMBRE 2020 metteva in guardia chi, in attesa vigile 10-15 giorni a casa, poteva arrivare in ospedale in condizioni gravi.
Nella sua intervista a PORTA A PORTA (qui: https://www.youtube.com/watch?v=1pFs9qBsQuE) parla degli studi che il MARIO NEGRI ha sviluppato, dimostrando che c'è di meglio della tachipirina.
Anche perchè, spegnere la febbre - uno strumento con cui il nostro sistema immunitario rende inospitale l'ambiente a qualunque virus - non è proprio il miglior consiglio che darei se fossi convinto che ... .. LA TUA SALUTE VALE!

NOTA BENE: ciò che scrivo NON E' una PRESCRIZIONE MEDICA.
SE NEI COMMENTI QUALCUNO MI CHIEDE NOME COMMERCIALE E DOSE del NAC vuol dire che non hai letto il post. E io non ho motivo di risponderti.
Nè i LINK per APPROFONDIMENTO:
🔽🔽🔽🔽🔽🔽🔽🔽🔽🔽
LINK 1:
Lo stress ossidativo contribuisce al danno polmonare e alla disfunzione della barriera attraverso la destabilizzazione dei microtubuli (2012)
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3547103/
LINK 2:
La N-acetilcisteina ad alte dosi migliora la risposta infiammatoria e l'esito nei pazienti con esacerbazioni della BPCO
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0422763813000253
LINK 3:
Terapia ad alto dosaggio di N- acetilcisteina per la nuova polmonite influenzale H1N1
https://www.acpjournals.org/doi/10.7326/0003-4819-152-10-201005180-00017
LINK 4:
La N-acetilcisteina migliora lo stress ossidativo e la risposta infiammatoria nei pazienti con polmonite acquisita in comunità.
Uno studio randomizzato controllato (2018)
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6250560/
LINK 5:
N- acetilcisteina ad alte dosi per il trattamento regolare a lungo termine della broncopneumopatia cronica ostruttiva in fase iniziale (GOLD I–II): protocollo di studio per uno studio randomizzato multicentrico, in doppio cieco, a gruppi paralleli, controllato in Cina
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7488567/

LINK 6:
Stress ossidativo e regolazione del glutatione nell'infiammazione polmonare
https://erj.ersjournals.com/content/16/3/534.long
LINK 7:
Nuove strategie per il trattamento dell'epatotossicità da paracetamolo (2020)
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7606761/

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Largo Oratorio 12/2
Ovada
15076

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Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
Sabato 09:00 - 13:00