Laura Tiso Crescita Personale

Laura Tiso Crescita Personale

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Life coach

19/10/2022
13/09/2022

Se siete coerenti con la vostra vera natura, allora l'universo sarà altrettanto coerente nel concedervi ciò che volete

Abraham Hicks

20/08/2022

"La dipendenza finanziaria non è solo una questione di investimenti corretti ma la conseguenza dell'indipendenza psicologica.

La tua psicologia è il tuo destino. Il modo stesso in cui sei costruito interiormente provoca determinati eventi nella tua vita futura."

06/08/2022

Quando una persona si arrabbia perché vai contro le sue idee ed esordisce con "io non esisto" è perché da piccola i suoi genitori le hanno comunicato, inconsciamente o meno, che non doveva esistere, che era un ostacolo, un peso, e così con quella convinzione la persona è cresciuta costruendo il suo copione di vita. Così se qualcuno non è d'accordo con le sue idee o anche solo pensa che qualcuno non sia d'accordo, scatta meccanicamente il messaggio "allora io non conto nulla, non esisto" e il fastidio è sempre maggiore quando la persona non si sente presa in considerazione su scelte importanti.
Se accetta di fare qualcosa per l'altro è perché si sente in dovere di farlo, non chiederà mai aiuto perché non se lo può permettere, sarebbe troppo difficile accettare che qualcuno si accorga che esiste, che esistono anche i suoi bisogni.

Non ci sono colpe, è un dato di fatto che la persona può superare solo se vuole cambiare davvero.

Partendo dal presupposto che qualsiasi cosa che accade è un pretesto per vivere un vissuto, sta alla persona decidere se evolvere o meno e nel secondo caso noi dobbiamo prenderne atto accogliendola ugualmente. 🙏

26/07/2022

"Chi si lamenta del suo destino si lamenta della sua pochezza interiore, essendo il destino che ci creiamo un prolungamento di ciò che siamo"

24/07/2022

“Noi non siamo altro che lo specchio del mondo. Tutte le inclinazioni presenti nel mondo esterno sono da ricercare nel mondo interiore. Se riusciamo a cambiare noi stessi, anche le inclinazioni del mondo esterno cambiano. Quando cambiamo la nostra natura, anche l’atteggiamento del mondo verso di noi cambia. Questo è il mistero divino supremo. E’ una cosa straordinaria, è la fonte della felicità. Non abbiamo bisogno di aspettare di vedere cosa fanno gli altri. Io non parlo alle nazioni, parlo ai singoli individui. Se le cose grandi vanno male è perché io stesso vado male. Poiché l’autorità non riesce a dirmi più nulla, devo esaminare me stesso, conoscermi nel’intimo e sapermi rinnovare, se non lo so fare, neppure la società può rinnovarsi, essendo essa la somma degli individui."

"Accettare le proprie ombre. Facciamo pace con i lati oscuri del nostro essere. Quelle ombre che non vogliamo accettare sono in realtà ciò che ci impedisce di cambiare il nostro atteggiamento e di portare il cambiamento tanto desiderato nel mondo. Ognuno di noi ha dei lati oscuri: abbiamo paura, siamo arrabbiati, abbiamo rimpianti. Accettarle è il primo passo per cambiare il proprio atteggiamento ed impedire a queste ombre di bloccare la nostra evoluzione. Certo, ci vuole una buona dose di umiltà, ma senza di questa non si va da nessuna parte. Le nostre ombre sono parte di noi. Accettarle ci libera da esse. L’amore è ciò di cui abbiamo bisogno. L’amore è azione. Vivere nell’amore è alimentare il cambiamento. Anche quando la vita ferisce, quando è più facile lasciarsi trascinare dalla paura. Come possiamo aiutare la coscienza collettiva a spostarsi dalla paura all’amore e all’espansione? Cominciando con noi stessi, con l’amore."

“Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

(Carl Gustav Jung - Gandhi)

Realtà inganno e manipolazione

22/07/2022

RICATTI EMOZIONALI E DOVE TROVARLI.
"Se non mi dai un bacio me ne vado"
"Se non mi obbedisci diventerò triste"
"Se non mi dai un abbraccio non ti voglio più"...
È incredibile quante volte noi adulti ricorriamo al ricatto emotivo per far fare ai bambini quello che vogliamo NOI senza considerare quello che LORO vogliono.
Se un bambino non vuole darci un bacio, È NEL SUO DIRITTO, giocare con la sua gentilezza e il suo bisogno di affetto e accettazione per andare contro la sua volontà è drammatico e dannoso.
Devono sapere che possono dire NO e che nessuno può obbligarli a mostrare o ricevere affetto se non vogliono.
Si può arrabbiare il nonno, la nonna, la vicina del quinto piano,il prozio che vede solo per Natale... che questo è un problema degli adulti e non dei bambini.
Fagli sapere che a casa tua non sono ammessi ricatti. Non è male che noi adulti impariamo ciò che non è giusto.
Johannes Ruiz Pitre
Crediti dell'illustrazione al suo autore.

05/07/2022

“Essere spirituali non significa essere buoni, significa essere veri.
Non può esistere nessuna spiritualità se non abbraccia tutta la sfera delle emozioni umane.
Siamo spirituali quando siamo radicati in noi stessi, connessi con il nostro ventre profondo e con tutte le nostre emozioni.
Spirituale non è colui che abbandona il sentire terreno, la carnalità, ma è colui che fa del sentire un’esperienza incarnata.
È il corpo stesso che diventa preghiera e radice. La bontà ad ogni costo, la positività ad ogni costo, non ci rendono migliori se non sono un moto naturale del nostro cuore.
Ci hanno spesso inculcato il senso di colpa se sentiamo rabbia, se non siamo buoni abbastanza, se proviamo invidia, se ci concediamo tutte quelle emozioni che vengono considerate “negative”.
Siamo spirituali anche quando siamo arrabbiati o abbiamo paura, smettiamola di pensare il contrario. Bisogna invece imparare a stare nelle emozioni, perché ogni emozione ha bisogno di essere vista, accolta e integrata, senza doversi sentire sbagliati o colpevoli.
Non posso fingere di non provare rancore se sono arrabbiata, ma posso accogliere dentro di me quella rabbia senza negarla e poi trasformarla in cambiamento.
Tutti i sé rinnegati diventano infelicità, tutto ciò che per troppo tempo oscuriamo rischiamo di farlo diventare paura, panico, depressione.
Questa è la spiritualità delle emozioni, accogliere ombra e luce per essere interi.”

Bride An Geal

22/06/2022

"Se cambi il valore di ciò che meriti, cambierai il valore di ciò che attrarrai"

Spesso ci si accontenta di un pezzetto di cioccolato convinti che sia il massimo che possiamo meritare.
Diamo quindi più valore a quel pezzetto di quanto ne diamo a noi stessi, e meno valore ci diamo e meno gli altri ce ne danno.

Perché scegliere di accontentarsi quando possiamo avere molto di più?

11/06/2022

SIGNIFICATO EMOTIVO DELLE DIPENDENZE

Le dipendenze sono legate al nucleo familiare, all'iperprotezione materna e all'assenza del padre.

Entrambi i casi per mancanza di amore incondizionato.
Ogni dipendenza cerca di evitare il contatto con l'emozione, può essere un sentimento di vuoto esistenziale mancanza di amore, sentirsi soli disconnessione con il nostro essere superiore.

Se analizziamo etimologicamente la parola DIPENDENZA significa:
"non detto".
Quello che non posso o non voglio esprimere.

Ma*****na: aiuta a gestire una separazione di coppia, e la mia identità o posizione di fronte a questa separazione. Persona che cerca se stesso, che non sa cosa è venuta a fare sul pianeta. Conflitto d'identità.

Alcolismo: è legato al desiderio di fuggire dalle responsabilità fisiche o affettive per paura di essere ferito e di essere ferito di nuovo. (conflitto con la mamma).

Tabacco: il tabacco è legato ai conflitti della madre, vivere una situazione profonda di solitudine. Mancanza di comunicazione con la madre o sovraprotezione. Mancanza di libertà e indipendenza.

Obesità: Cercare di saziare la fame d'amore con il cibo. Più si mangia, maggiore è la fame. Mangiare per cercare di superare il passato o le esperienze non assimilate.

Cioccolato: il bisogno dell'amore e della dolcezza di papà. Conflitti con l'assenza, la mancanza di amore o la svalutazione del padre.

Zucchero: il bisogno di addolcire la vita, compensando la sensazione di mancanza di amore, tenerezza e gioia nella persona.

Dipendenza dal sesso: Cercare di riempire con il fisico, lo spirituale, pensare che fare sesso significa avere amore.

Cocaina: aiuta a gestire l'odio verso il padre, ad esprimere ciò che non oso esprimere, poiché la cocaina mi disinibisce.
Illusione di un grande risveglio che facilita il rapporto con gli altri.
Voglio recuperare la mia purezza o ciò che non posso più generare, come l'ammirazione degli altri.

Dipendenza dal lavoro: Vivere con troppi attaccamenti e paura, per non subire mancanza. Credere che si debba dimostrare che la mia vita è produttiva e che gli altri riconoscano che valgo qualcosa.

Dipendenza dall'esercizio fisico: Difficoltà ad accettarsi. Dipendenza dal tuo stato fisico (all'esterno) per coprire e riempire il vuoto (Interno) di insicurezza nel proprio essere.

Se soffri questo tipo di dipendenze devi andare all'origine della radice della tua storia e fare pace con ciò che c'è da perdonare in te, curare il bambino interiore e non prendere la vita come punizione o sofferenza, bisogna lavorare sull'empowerment, l'umiltà, la val preghiera e soprattutto, l'amore per se stessi...

(L’Almanacco della strega 🧙🏻‍♀️)

09/06/2022

Tutto ciò che reprimi e tieni dentro prima o poi scoppia.
Che sia al lavoro, con le amicizie, con le relazioni amorose. Il problema è che oggi più di qualche tempo fa la reazione è molto più forte e potente, e rischia di essere davvero una bomba a mano.
Il mondo ti sta chiedendo di fermarti e risolvere le tue ferite prima che sia troppo tardi.

Per consulenze, contattami al 3466406660
Laura 🌷

31/05/2022

"La leggenda giapponese del bambù"

Molto tempo fa, due agricoltori stavano passeggiando per il mercato quando, ad un certo punto, la loro attenzione venne catturata da una bancarella sulla quale erano esposti dei semi che non avevano mai visto prima, così decisero di fermarsi per chiedere informazioni dal venditore

“Mercante, che semi sono questi?”, chiese uno dei due uomini.

“Sono semi di bambù. Vengono da Oriente e sono semi molto speciali”, rispose il venditore.

“E perché sono tanto speciali?”, chiese uno dei due agricoltori.

“Se li prenderai e li pianterai, saprai il perché. Hanno solo bisogno di acqua e concime”, rispose il mercante.

Così i due agricoltori, mossi dalla curiosità, comprarono diversi semi di quella strana pianta chiamata bambù.

Una volta tornati nei loro rispettivi terreni, i due agricoltori piantarono quei semi e iniziarono fin da subito ad innaffiarli e a concimarli, proprio come aveva detto di fare il mercante.

Dopo qualche tempo, le piante di bambù non erano ancora germogliate, a differenza di tutte le altre che continuavano a crescere e che già davano i primi frutti.

Uno dei due agricoltori disse all’altro: “Quel vecchio mercante ci ha ingannati con i semi. Da questi semi non crescerà mai nulla”. E decise di smettere di prendersene cura.

L’altro invece continuò a coltivare i propri semi, dando loro tutta l’acqua e il concime necessari.

Continuava a passare il tempo, ma i semi non germogliavano.

L’agricoltore era ormai sul punto di gettare la spugna, quando un bel giorno vide che il bambù stava finalmente crescendo. Ma non solo, l’uomo era rimasto letteralmente sorpreso per il fatto che in sole sei settimane le sue piante avevano raggiunto un’altezza di 30 metri.

Come è possibile che il bambù abbia impiegato 7 anni per germogliare e che in sole sei settimane sia riuscito a raggiungere una tale altezza?

Molto semplice: durante i 7 anni di apparente inattività, il bambù stava generando un complesso sistema di radici che gli avrebbe permesso di crescere così tanto.

Cosa dobbiamo imparare?
La leggenda del bambù ci da speranza e riflette l’importanza di non darsi per vinti quando dobbiamo affrontare un ostacolo, una sfida o un imprevisto.
A volte l’impegno che mettiamo in quello che facciamo è talmente grande che ci aspettiamo un risultato proporzionale al nostro impegno e quando non vediamo i risultati ci arrendiamo credendo che non siamo capaci nel portare a termine l’impegno preso.
Questa legenda ci insegna che la perseveranza e la resilienza costante e continua sono fondamentali per ottenere dei grandi risultati e che, se inizialmente non vediamo i frutti del nostro lavoro, è perché si stanno formando le radici che ci permetteranno di avere risultati più duraturi e costanti nel tempo.

(Leggenda Giapponese - Autore Sconosciuto)

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