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Melanconia di Settembre 01/09/2024

Melanconia di settembre, una riflessione sulla nostalgia e la mia personale esperienza per trasformare il dolore in un' occasione di crescita. Angeli e demoni...

Melanconia di Settembre Quando ti viene nostalgia non è mancanza. È presenza di persone, luoghi, emozioni che tornano a trovarti. (Erri De Luca) La sensazione della mancanza è forse una delle più grandi sofferenze del cuo…

17/08/2024

Nonostante tutte le perdite e le privazioni che ho subito, io amo ardentemente la vita, amo la vita per la vita e, davvero, è come se tuttora io mi accingessi in ogni istante a dar inizio alla mia vita.
E non riesco tuttora assolutamente a discernere se io mi stia avvicinando a terminare la mia vita o se sia appena sul punto di cominciarla: ecco il tratto fondamentale del mio carattere; ed anche, forse, della realtà.

(Fëdor Dostoevskij - da “Quaderni e taccuini”)

Immagine: Opera di Camille Pissarro

15/08/2024

CARO VUOTO INTERIORE
In questa silenziosa e vuota giornata di agosto di una città deserta, riflettendo su di te, caro vuoto, ho capito che la verità di me dipende da te: da come ti tengo pulito, da come ti curo e ti proteggo da tutti i ciarlatani che continuamente mirano a riempirti con mille seducenti, e per loro lucrose e convenienti, suggestioni. Ti devo custodire dalle erbacce che sempre tendono a insidiarsi in te come se tu fossi un giardino, anche perché tu per davvero sei il mio giardino, il terreno da cui fuoriescono i miei fiori e i miei frutti, cioè il mio pensiero e la mia volontà. Se saprò coltivarti, resistendo alla tendenza a riempirti a tutti i costi pur di non sentire il tuo risucchio, avrò ottenuto l’indipendenza spirituale.

La partita della vita si gioca dentro di me, alle prese con te, caro vuoto. Per questo Montaigne insegna: «Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine». Se ti manterrò pulito e terso, tu cesserai di agire come un vortice da cui proviene un continuo risucchio e diverrai il mio rifugio più sicuro. Acquisire la pratica di convivere con te significa imparare a stare fermo sul mio abisso, a guardare il cratere del mio vulcano interiore, a stare in ascolto, a zittire la mente, a udire il suono del mio silenzio. È questo il lavoro giusto da fare. A partire da questa giornata di agosto, con le strade deserte che quasi sorridono per il loro surreale silenzio. [ ]

11/08/2024

MISTERO ED ENIGMA
«Mistero è diverso da enigma. L’enigma è un rompicapo che riguarda l’intelligenza; il mistero è una condizione che riguarda la vita. L’enigma è là fuori, il mistero è qui dentro. Di fronte a un enigma l’intelligenza si lancia a risolverlo; di fronte al mistero la vita sente che deve tacere: non a caso il termine greco mystérion, da cui il latino mysterium, viene dal verbo mýo, che significa «mi chiudo, sono chiuso», detto di occhi e di labbra. La percezione del mistero si dà come inquietudine e al contempo come meraviglia. Per quanto mi riguarda, l’esperienza più intensa del mistero la provo di fronte al bene e alla gratuità che, in un mondo dove tutto è forza, calcolo e interesse, mi rimanda a una dimensione diversa».

Palazzo Pretorio - Filippo Lippi e l'Officina Pratese 03/08/2024

Arte, bellezza, violenza, seduzione, malizia, perdono, vocazione. Le meraviglie di Prato città d' Arte.

Erode Antipa, Erodiade, Salomè e Giovanni Battista.
Nell'affresco Filippo Lippi nel Duomo di Prato

Dal vangelo di oggi sabato 3 agosto 2024

Mt 5,10
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.

Mt 14,1-12
"Erode mandò a decapitare Giovanni e i suoi discepoli andarono a informare Gesù."

In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!».
Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta.
Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista».
Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre.
I suoi discepoli si presentarono a prendere il ca****re, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

Salomè nell' Affresco di Filippo Lippi nel Duomo di Prato. 1452 DC

Palazzo Pretorio - Filippo Lippi e l'Officina Pratese Il nostro sito salva piccoli pezzi di informazioni (cookie) sul dispositivo, al fine di fornire contenuti migliori e per scopi statistici. È possibile disattivare l'utilizzo di cookies modificando le impostazioni del tuo browser. Continuando la navigazione si acconsente all'utilizzo dei cookie. Acc...

Kimia Yousofi, la velocista afghana che corre per dare voce alle donne oppresse dai talebani 03/08/2024

Diritti, giustizia, libertà per tutti

Kimia Yousofi, la velocista afghana che corre per dare voce alle donne oppresse dai talebani L’atleta è arrivata ultima nei 100 metri, ma sul pettorale aveva scritte le parole “Educazione” e “I nostri diritti” e al traguardo ha sottolineato: “Mi sento responsabile di tutte le ragazze che nel mio Paese non possono parlare”

Risultati della ricerca per “Ignazio ” – Yochanan Ariéh 31/07/2024

Oggi Sant' Ignazio di Loiola, quello "Spirito guerriero che entro ci rugge"... E non trova pace 🌈

Risultati della ricerca per “Ignazio ” – Yochanan Ariéh Pensieri - Riflessioni - Azioni

La Saga epica di J.R.R. Tolkien: la genesi di un capolavoro. 70 anni fa arrivava in libreria "La Compagnia dell'Anello" 30/07/2024

Tolkien maestro di pace

La Saga epica di J.R.R. Tolkien: la genesi di un capolavoro. 70 anni fa arrivava in libreria "La Compagnia dell'Anello" Dodici anni di scrittura, infinite revisioni e un destino quasi divino che hanno concorso a plasmare "Il Signore degli Anelli", un romanzo che ha vis…

28/07/2024

LIBERARE L'IO
«Già nel 1966 Martin Heidegger, nella celebre intervista al settimanale tedesco «Der Spiegel» pubblicata come da accordi all’indomani della sua morte avvenuta dieci anni dopo, aveva dichiarato: «Ormai solo un Dio ci può salvare». Da che cosa il filosofo ricercava la salvezza? Dalla tecnica. Per lui infatti la tecnica nella sua essenza «è qualcosa che l’uomo di per sé non è in grado di dominare», ma da cui piuttosto è dominato: «La tecnica strappa e sradica l’uomo sempre più dalla Terra […] Tutto ciò che resta sono problemi di pura tecnica». Con questa conseguenza: «Non è più la Terra quella su cui oggi l’uomo vive». Parole che oggi, con le menti sempre più intrappolate nelle infinite connessioni della rete e sempre più distanti dal mondo reale, e con la Terra sempre più antropizzata e devastata, non si presentano più come un giudizio filosofico ma come la lampante constatazione di un dato di fatto.

I redattori del settimanale tedesco chiesero poi che cosa potessero fare il singolo individuo e la filosofia per contrastare questa situazione intrappolante, ricevendo la seguente risposta: «Se posso rispondere brevemente e forse un po’ grossolanamente, ma comunque in base a una lunga meditazione del problema: la filosofia non potrà produrre nessuna immediata modificazione dello stato attuale del mondo. E questo non vale soltanto per la filosofia, ma anche per tutto ciò che è mera intrapresa umana. Ormai solo un Dio ci può salvare». Cosa possiamo fare dunque? Ecco la risposta di Heidegger: «Ci resta, come unica possibilità, quella di preparare nel pensare e nel poetare una disponibilità all’apparizione del Dio o all’assenza del Dio nel tramonto».
L’unica possibilità di uscire dalla trappola, dice Heidegger, è renderci disponibili tramite il pensiero e la poesia all’apparizione nella nostra esistenza di ciò che poco più avanti egli denomina «l’altro pensiero», e a cui tradizionalmente ci si riferisce dicendo Dio, o anche divino. Tale apparizione può anche non avvenire, ma non è decisivo: se attesa, libera l’Io dal suo delirio di onnipotenza e ne dilata e ne ripulisce lo sguardo.

Lo scopo di questo piccolo saggio è capire cosa significa e come fare. E il primo passo al riguardo consiste nel comprendere le reali dimensioni delle nostre trappole, sia sociali sia individuali».

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