Sesto Ponte - Laurentino 38

Sesto Ponte - Laurentino 38

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35 anni di autogestione e occupazione
35 anni senza stato

26/06/2026

Lo scorso 16 giugno, a seguito di una vasta operazione repressiva che ha visto 9 compagnx arrestatx e perquisizioni in tutta Italia, il Bencivenga occupato è stato sgomberato. Quel giorno eravamo davanti al cancello del Bencivenga a far sentire allx compagnx barrictx all’interno di non essere solx a difendere lo spazio. Eravamo anche sotto e sopra i tetti di L38 Squat lo scorso aprile, la mattina in cui le camionette della celere sono arrivatx a somberare lo spazio ed eravamo in strada per ZK Squat a gennaio, la mattina dello sgombero. Tre occupazioni storiche sgomberate in meno di sei mesi. Così come il Torre Maura occupato. Spazi autogestiti dove si continuava a praticare quel tipo di socialità libera dalle logiche del profitto. Spazi di dissenso politico e lotta, di autorganizzazione dal basso.

Probabilmente anche lo sgombero del Bencivenga Occupato si inserisce nel quadro della "riqualificazione" di alcune zone della città di Roma, come quella in programma nel quartiere adiacente la stazione Tiburtina dove Strike continua ad esistere da 23 anni.
Accanto a noi stiamo assistendo all’innalzarsi giorno dopo giorno, e con una velocità che solo le infrastrutture private riescono a conseguire, uno studentato privato pronto a ricordarci che nella città delle camere in affitto a 600 euro gli interessi collettivi decadono facilmente a vantaggio di quelli privati.

CI SENTIAMO MINACCIATX DA QUEST’ENNESIMA OPERA DI SPECULAZIONE CHE USURPA LA CITTÀ E CI OSTRUISCE LA VISTA DEL TRAMONTO SOPRA AL VERANO...

CI SENTIAMO MINACCIATX DAI RECENTI SGOMBERI DEGLI SPAZI OCCUPATI E AUTOGESTITI CHE ABBIAMO ATTRAVERSATO, SUPPORTATO E AMATO.

Domani sabato 27 giugno Il Bencivenga Occupato avrebbe festeggiato 25 anni.
Ci piacerebbe che questo giorno sia un’occasione per riflettere tuttx insieme su quanto stiamo assistendo a Roma, in Italia e in altre parti d’Europa come ad Atene, dove la comunità autogestita di Prosfygika è in pericolo di sgombero con un piano di evacuazione forzata previsto per il 2026.

Siete quindi tuttx invitatx a Strike domani per il compleanno del Bencivenga Occupato!

~Ore 18:00 chiacchiera pubblica sulle pratiche di occupazione, autogestione e sui recenti sgomberi

~A seguire concerti con:
PaperinX
Innesco
Speedrone
Tea Max

Solidarietà per tutte lx compagnx colpitx dalla repressione nelle sue subdole forme come le misure cautelari o le inutili e invasive perquisizioni, ribadiamo che staremo sempre al fianco di chi con ogni pratica lotta contro lo stato che ci opprime in ogni sua forma.
Libere tutte e liberi tutti.
Al fianco di Micol, Nico, Stefano, Giulia, Luna, Bibbi, Pietro e Tony.
Con rabbia e con amore.

22/06/2026

Hanno costruito un muro di violenza e ricatto economico davanti alla porta di una nuova casa per Susanna.
Quel muro l'abbiamo sfondato, quella porta ora la apriamo tenendoci per mano tutte insieme.

Il supporto è arrivato da tantissime città, da singoli, da gruppi di lavoratrici, da collettivi di lotta della pen*sola e delle isole.
L'obiettivo è stato raggiunto e superato, Susanna può pagare Ater e ricomprare alcune cose di quel tutto perso nell'incendio.

Oggi i grandi dirigenti e i politici devono sentirsi dei piccoli strozzini schiacciati dalla solidarietà.
Dopo aver causato l'incendio con le mancate manutenzioni, dopo aver lasciato una donna in strada tra le promesse e i silenzi per 5 mesi e dopo aver ascoltato la rabbia della lotta, hanno provato una mossa infame. Quei 2700 euro posti come condizione per avere una nuova assegnazione potevano essere rateizzati come tutto il resto ma invece no, volevano dare una lezione, volevano costringere a una nuova sofferenza. Noi, tutte e tutti, non glielo abbiamo permesso.

Per abbattere gran parte delle morosità calcolate male c'è voluta una lunga battaglia.
Per trovare una casa Ater tra le centinaia lasciate vuote a marcire c'è voluta una lunga resistenza.
Per entrare in questa casa e ricostruire la tranquillità c'è voluta una bella solidarietà.

L'abbiamo fatto con Susanna e vogliamo farlo con chiunque voglia lottare fianco a fianco:
oggi una casa subito per Susanna, una casa per tutte e tutti.

Coordinamento popolare Laurentino 38

18/06/2026

⚠️⚠️ APPELLO URGENTE
SUSANNA È A UN PASSO DALL'ASSEGNAZIONE DI UNA NUOVA CASA ATER.
SERVE IL SOSTEGNO DI TUTTE E TUTTI NOI.

Dopo l'incendio di gennaio nella casa Ater del sesto ponte al Laurentino 38, Susanna ha lottato con tenacia dopo aver perso tutto e noi siamo stati/e al suo fianco.
Ne abbiamo provate tante per far ascoltare le ragioni di Susanna e ora siamo a questo punto: 3/4 delle morosità sono state abbattute perché è stato fatto un ricalcolo basato sul suo reale ISEE – cosa che veniva ignorata fino ad oggi – e finalmente oggi ATER, durante un incontro formale che Susanna ha guadagnato con il municipio in presenza di alcune solidali, ha dichiarato che l'alloggio nuovo da assegnarle esiste ed è già abitabile.

ATER ha imposto una condizione: il pagamento di 2700 euro (ovvero parte della morosità) prima di poter entrare nella nuova casa la prossima settimana.

Vogliamo raccogliere 2700 euro entro lunedì mattina per sostenere Susanna.
Non crediamo servano dettagli sulla sua vita perché abbiamo la vostra fiducia, non ci piace romanzare né spiegare perché è una cifra non sostenibile individualmente.

Chiediamo ai nostri affetti, a chi lotta in ogni angolo del mondo, di sottoscrivere.
Non importa se sono 5 o 10 euro, non importa se è di più o di meno, ma i soldi servono entro lunedì 22 giugno mattina, ovvero tra poche decine di ore.
Una casa per Susanna per noi significa una casa per tutte e tutti.

Per sottoscrivere:

Bonifico istantaneo intestato a
Giulia Cesetti

IBAN
IT94K3608105138243585843618

Causale

"Una casa subito per Susanna"

12/06/2026

Dell'incontro con Sigfrido Ranucci di non restano solo parole e promesse per il Laurentino 38 e per tutti i quartieri popolari.
La redazione si è messa subito a lavoro e ha iniziato con le prime interviste a chi abita nelle case ATER lasciate all'incuria.

In una città dove gli influencer e i politici perseguitano chi vive tra tende e baracche, chi prova a trovare una casa lottando, noi puntiamo il dito contro chi costringe alla miseria.
Le case popolari non sono un regalo, chiunque deve avere un tetto.
Vogliamo una casa e una vita migliore e sana per tutte e tutti, non vogliamo che a Roma si butti fuori dalla città chi non ha soldi.

Coordinamento popolare Laurentino 38

05/06/2026

𝐋𝟑𝟖 𝐬𝐪𝐮𝐚𝐭: 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐢𝐮𝐫𝐦𝐚 𝐝𝐚𝐥 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞🩷

Eravamo lì prima dello sgombero, c'eravamo durante e ci saremo dopo!

L38 squat è stato e continua a essere un pezzo importante della storia di questa città, ax compagnx del Laurentino non va solo la nostra solidarietà, vanno tutta la nostra complicità e il nostro sostegno. Senza giri di parole, Sesto Ponte - Laurentino 38 è un esempio, una cosa rara di questi tempi. Perché ha rifiutato e rifiuta qualsiasi forma di cooptazione, perché non ha mai chiesto nulla per sé e tutto per il quartiere e ha saputo costruire la sua presenza in un territorio difficile giorno dopo giorno, confrontandosi con chi il quartiere lo vive, tessendo queste relazioni senza rinunciare ai valori che tantx sostengono essere incompatibili con "la cultura popolare", come il transfemminismo e l'antispecismo.

Insieme allx compagnx del Laurentino abbiamo lottato e ci siamo divertitx e continueremo a farlo nel futuro!

Rivolgiamo un pensiero complice e solidale anche a tutti gli spazi di lotta sgomberati (e sotto sgombero), a quelli che hanno resistito, a chi ha scelto di non cedere a compromessi, a chi continua a organizzarsi tra i lotti e per le strade, perché gli spazi occupati sono un punto di partenza non di arrivo!

Intanto ci vediamo tuttx il 7 giugno al Laurentino dalle 10 fino a sera, per quest'iniziativa che unisce sport, arte, divertimento e lotta!

"𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐭𝐚, 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥'𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧'𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐬𝐚" ...UNIAMO LE RESISTENZE! ✊🔥❤

04/06/2026

Sigfrido Ranucci è arrivato in anticipo al Teatro Elsa Morante del Laurentino 38.
Gli abbiamo rivolto direttamente le nostre richieste e ci siamo salutati con la promessa che la prossima stagione di Report dará attenzione alla condizione delle case popolari.
Anche oggi, nonostante il silenzio di Ater, continuiamo a gridare "una casa per Susanna subito!".

04/06/2026

Siamo ora davanti al Teatro Elsa Morante al Laurentino 38 perché fra un paio d'ore verrà Sigfrido Ranucci di Report a presentare il suo libro.
Vogliamo questo momento di visibilità per parlare di quello che accade nei quartieri popolari.
Leggete le nostre richieste:

Alla cortese attenzione di Sigfrido Ranucci.

Viviamo al Laurentino 38, quartiere di cui si parla solo sulla cronaca, sempre male e mostrificando chi ci abita.

Abbiamo saputo della presentazione del suo libro per un caso fortuito perché la programmazione culturale nei poli pubblici non viene mai pubblicizzata, nessuna affissione sui bandoni del comune, nessun coinvolgimento della popolazione del quartiere. Si dà per scontato che noi abitanti ignoriamo per scelta e disdegnamo iniziative gratuite dove poter riflettere o crescere. Insomma, tutto avviene alle nostre spalle ma i bandi che erogano denaro per finanziare questi eventi parlano di accesso alla cultura per le periferie.

Siamo venuti in anticipo al Teatro Elsa Morante perché non vogliamo turbare l'evento di questa sera e confidiamo nella sua serietà.

Dall'ingresso del Teatro le facciamo 4 richieste che immaginiamo le risultino chiare e semplici da corrispondere:

- La prima è di diffondere sui suoi canali questo nostro appello e di dare una risposta a quanto segue.

- La seconda riguarda lo stato in cui versa l'edilizia popolare nei quartieri di Roma.
La propaganda di governo utilizza alcuni programmi televisivi per criminalizzare chi non può permettersi di comprare una casa. La povertà sembra una colpa, alcuni casi limite vengono raccontati come la norma, si parla di racket e illegalità senza mai nominare chi crea le condizioni di difficoltà economica e marginalità. Le chiediamo di prendere in considerazione un lavoro d'inchiesta che entri nelle case di tutti e tutte attraverso il televisore e dimostri la realtà delle cose, concedendo la parola a chi vive in case sventrate, senza manutenzione, tra crolli, infiltrazioni e allagamenti. Le chiediamo di dare la parola a chi ha delle disabilità e si ritrova intrappolato nelle palazzine senza ascensori, a chi ha rischiato la vita negli incendi perché non vengono riparati i termosifoni, a chi ha perso la casa o i propri affetti con lo scoppio di bombole del gas perché le utenze non vengono ripristinate. Le chiediamo di interrogare la dirigenza degli enti pubblici e la politica perché continuano a promettere soluzioni ma passano il tempo solo a aizzare le persone contro chi sta peggio.

- La terza richiesta è di condurre un'inchiesta attraverso il vostro accurato lavoro giornalistico e approfondire quanto sta avvenendo nei cantieri ATER di quinto e sesto ponte. Sappiamo che 7.700.000 euro sono stati destinati da Regione Lazio e fondi europei ad un progetto che continua a cambiare forma e scopi: prima si parlava di spostare temporaneamente vecchi abitanti per poi assegnare veri e propri alloggi nelle stesse cubature una volta terminati i lavori, poi si è parlato di cohousing, poi ancora di uno studentato e ultimamente Fratelli d'italia ha nuovamente annunciato gli alloggi del progetto iniziale. Nessuno al Laurentino 38 sa quali sono gli scopi di questi due cantieri al centro quartiere, nemmeno le persone comprese nelle eventuali assegnazioni. I cantieri vanno avanti solo grazie alla pressione sociale e alle manifestazioni ma tutto resta opaco. Di noto c'è solo che ogni singolo cantiere costa ad ATER 330mila euro annui di suolo pubblico da versare nelle casse del municipio IX, per questo abbiamo il sospetto che i quasi 8 milioni di euro siano già spariti e che la volontà sia di perdere tempo per pretendere un rifinanziamento e continuare ad erogare denaro alle solite ditte.
Aggiungiamo che, in seconda battuta, 5 milioni di euro sono stati stanziati per i cantieri di quarto e ottavo ponte ma il progetto è sparito nel nulla senza lasciare traccia.

- La quarta richiesta è di unirsi a noi nel coro "Una casa subito per Susanna".
Susanna ha perso casa in un incendio ad inizio gennaio e la sua cagnolina Sissi ha perso la vita tra le fiamme. Come tante abitanti ATER, Susanna non aveva i termosifoni per mancate manutenzioni e una stufa in cortocircuito ha comportato l'incendio. Tutta la politica si è precipitata da lei a promettere una casa ATER perché la notizia correva sui giornali. Dopo le promesse, ancora promesse ma sono 5 mesi che Susanna non può ricostruirsi una vita e continua ad essere ospitata qua e là dai suoi affetti. Essendo una situazione emblematica per quanto riguarda migliaia di vite nei quartieri popolari, le chiediamo di spingere con noi per una soluzione immediata.

La ringraziamo profondamente per l'attenzione.
In attesa di un suo riscontro le porgiamo cordiali saluti.

Coordinamento popolare Laurentino 38

Photos from Sesto Ponte - Laurentino 38's post 01/06/2026

Domenica 7 Giugno 2026
Appuntamento fra il quinto e sesto ponte.
La libertà non cade dal cielo

Nelle foto il programma completo della giornata.
Daje Laurentino 38!

26/05/2026

LA LIBERTÀ NON CADE DAL CIELO
Domenica 7 giugno 2026

Giornata al Laurentino 38

Ecco il programma:

ore 10 Colazione e Banchetti

ore 13 Pranzo

ore 15 Allenamento collettivo di autodifesa

ore 16 Circo pirata

ore 16.30 Partitona caotica di calcio

ore 17.30 Sgomberi e sfratti: breve incontro informativo con un'avvocata:

"Che cosa ha cambiato il governo Meloni per rendere sempre più difficile vivere sotto a un tetto?"

ore 19 Concertini con:

BDC
Fil
Rollin Trio

Durante la giornata Live painting di Zerocalcare

Usa il qr code per trovare la posizione e raggiungerci tra il quinto e il sesto ponte!

15/05/2026

E' triste ammetterlo, ma ormai come persone che abitano da anni in borgata ci sentiamo in pericolo ad attraversarne le strade.
Ma quello che ci fa più rabbia è di non avere la certezza che un domani questa situazione possa cambiare.

Decine di annunci sulla riqualificazione del quartiere eppure niente si muove.
I commissari designati si dimettono, Ater non riesce neanche ad avviare le procedure per gli appalti, il Comune dice che per organizzarsi ci vuole tempo: ma noi tempo non ne abbiamo.

Vivere e restare in questo quartiere non è una scelta.
Ma se dobbiamo rimanerci vogliamo vivere dignitosamente.
Trasformare il quartiere davvero anche se tutto sembra contro di noi.
Non possiamo cedere alla rassegnazione, non è questo che siamo abituati a fare.

I luoghi che ci consentono di vivere sicuri li abbiamo costruiti da soli e abbiamo intenzione di difenderli: dal doposcuola al parchetto Modesto di Veglia, dalla Palestra all'ex-questura e lotteremo perché ogni soldo annunciato venga investito per rendere ogni spazio e ogni cortile sicuro, finché Quarticciolo non verrà ripopolato, finché ogni casa non sarà assegnata agli sfrattati, a chi ne ha bisogno, a chi vive negli scantinati o in 27 metri quadri. Finché le palazzine di via ugento non verrano finite e le case riassegnate.

Lo vediamo in altre periferie della città. A Laurentino 38 un progetto di "riqualificazione" che espelle gli abitanti e lascia cantieri incompiuti,sgomberando il centro sociale attivo da 35 anni. Un quartiere che lotta per l'assegnazione di una casa a Susanna, a cui ha preso fuoco casa, come è successo a via ugento la settimana scorsa.
O a Bastogi, dove gli abitanti chiedono il riconoscimento del diritto alla casa, e il 23 maggio alzeranno la voce con un corteo popolare.

Lo diciamo chiaramente: se le istituzioni hanno deciso che per le periferie non hanno tempo, che gli 85 milioni per cambiare Quarticciolo erano una farsa, perchè ciò che conta è il selfie su instagram per la campagna elettorale allora anche il nostro tempo è finito! A partire da oggi inauguriamo un mese di iniziative e mobilitazioni per non avere più paura, perchè chi abita in questo quartiere merita rispetto.
Un ticchettio fastidioso nelle orecchie di chi non vuol sentire. Un conto alla rovescia: se non vi muoverete voi lo faremo noi.

Quarticciolo alza ancora la voce
per Yousef, ragazzo rimasto ferito nella sparatoria del 30 aprile, e che abbiamo visto crescere
per tutti e tutte noi abitanti del quartiere

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Indirizzo


Via Domenico Giuliotti, 8x
Rome
00143