Phyto Activa
La Phyto Activa srl è un'azienda italiana produttrice di nutraceutici e cosmeceutici per la salute
23/09/2026
Siamo valutati 4.4 dai nostri clienti su Trustpilot! trustpilot.com/review/phytoactiva.it
Siamo persone normali: cerchiamo di prenderci cura di noi, ma tra lavoro, mille cose da fare e qualche caffè di troppo, a volte ci dimentichiamo anche delle cose più semplici.
L’importante? Ricordarsene e ripartire!
Ora la domanda è seria: quanta acqua avete bevuto oggi? E quanti caffè? 👀
👃 Perché alcune parti del corpo hanno più… “personalità olfattiva” di altre?
Non è semplicemente il sudore.
Il sudore prodotto dalle ghiandole eccrine è composto soprattutto da acqua ed elettroliti ed è inizialmente quasi inodore. L’odore compare quando i microrganismi normalmente presenti sulla pelle trasformano alcune sostanze delle secrezioni cutanee in molecole volatili dall’odore caratteristico.
Ecco perché ascelle e inguine possono essere più “odorosi”: in queste zone sono presenti le ghiandole apocrine, che diventano attive soprattutto dopo la pubertà. Le loro secrezioni, inizialmente inodore, vengono metabolizzate dai batteri della pelle.
E i piedi? 👣
Qui entrano in gioco soprattutto sudore, calore, umidità e scarpe poco ventilate: un ambiente ideale perché i batteri possano proliferare e contribuire all’odore.
Insomma, il nostro odore corporeo è il risultato di un piccolo ecosistema fatto di:
🦠 microbiota della pelle
💧 secrezioni cutanee
🌡️ temperatura e umidità
🧬 caratteristiche individuali
Ecco perché non tutti odoriamo allo stesso modo e non tutte le zone del corpo hanno lo stesso odore.
Fonti:
• Manuali MSD, Bromidrosi (2024)
• Cleveland Clinic – Body Odor
• Lam et al. – Microbiota and Malodor—Etiology and Management, 2020
• Grice & Segre – The skin microbiome, Nature Reviews Microbiology
• NHS – Smelly feet
Durante la gravidanza il corpo attraversa una serie di cambiamenti importanti per sostenere la crescita del bambino: aumentano il volume del sangue, i tessuti materni e, con il progredire della gravidanza, le necessità legate alla crescita fetale.
Questo significa che anche le esigenze nutrizionali cambiano nel corso dei mesi.
Ma partiamo da un punto importante: “mangiare per due” non significa raddoppiare le quantità (anche se ci piacerebbe molto).
L'aumento del fabbisogno energetico è infatti progressivo e, soprattutto, non è così elevato come suggerisce questo modo di dire.
A diventare particolarmente importante è invece la qualità dell’alimentazione: una dieta varia ed equilibrata deve contribuire a fornire proteine, vitamine, minerali e tutti gli altri nutrienti necessari alla mamma e al bambino.
🌱 E alcuni nutrienti richiedono un’attenzione particolare.
Tra questi ci sono i folati, per i quali l’attenzione è importante già prima del concepimento e durante la gravidanza. Nel corso della gravidanza assumono inoltre particolare rilevanza nutrienti come ferro, iodio e calcio, in relazione ai cambiamenti e alle nuove necessità dell’organismo.
Questo non significa che tutte le future mamme abbiano bisogno delle stesse cose o della stessa integrazione.
Alimentazione e integrazione vanno sempre considerate in base alla situazione individuale e alle indicazioni del proprio medico.
Perché in gravidanza ciò che conta davvero è dare al corpo ciò di cui ha bisogno, nel momento in cui ne ha bisogno. 💚
📚 Fonti: Ministero della Salute · CREA, L’alimentazione e la gravidanza · Istituto Superiore di Sanità
Più secca? Più sensibile? Con qualche macchia o imperfezione in più?
Non è necessariamente solo un’impressione.
Durante le vacanze la pelle affronta condizioni diverse dal solito: più raggi UV, caldo, sudore, variazioni di umidità e nuovi fattori ambientali.
☀️ I raggi UV possono causare stress ossidativo e infiammazione e contribuire al fotoinvecchiamento, influenzando collagene, elasticità e pigmentazione.
🧴 Possono inoltre contribuire ad alterare la barriera cutanea, importante per mantenere l’idratazione e proteggere la pelle.
🦠 Anche il microbioma cutaneo può risentire di cambiamenti di temperatura, umidità, idratazione e ambiente.
Per questo, dopo settimane di sole, caldo, mare o piscina, la pelle può comportarsi diversamente.
La buona notizia? 💚
Non serve rivoluzionare la skincare: torna gradualmente alla tua routine, ascolta la pelle e continua a proteggerla dai raggi UV.
🔬 FONTI
• Mineroff J. et al. (2024). The Importance of Photoaging Prevention in All Skin Types: An Update on Current Advancements. Journal of Drugs in Dermatology. PMID: 38206136.
• Grant GJ. et al. (2024). A narrative review of the impact of ultraviolet radiation and sunscreen on the skin microbiome. Photodermatology, Photoimmunology & Photomedicine. PMID: 38288770.
• Brar G. et al. (2025). A Comprehensive Review of the Role of UV Radiation in Photoaging Processes Between Different Types of Skin. Cureus. PMID: 40276407.
• EAACI Task Force (2024). The influence of lifestyle and environmental factors on host resilience through a homeostatic skin microbiota. Allergy. PMID: 39485000.
🦠 Rientro dalle vacanze: le difese immunitarie vanno in vacanza?
La risposta breve è: no. 😌
Il ritorno alla routine, però, può cambiare alcune abitudini che influenzano il sistema immunitario, soprattutto sonno, stress e alimentazione.
😴 SONNO
Dormire poco o male per periodi prolungati è associato a maggiore infiammazione e a un aumento del rischio di infezioni. La privazione ripetuta del sonno sembra essere più rilevante di una singola notte “storta”.
(Feuth, 2024; Ballesio et al., 2026)
😵💫 STRESS
Lo stress occasionale fa parte della normale fisiologia. È soprattutto quello prolungato che può alterare la regolazione della risposta immunitaria e dell’infiammazione.
Quindi no: un lunedì difficile non manda KO le tue difese. 😅
(Raza, 2025)
🥦 ALIMENTAZIONE
Alimentazione, microbiota e sistema immunitario sono collegati. Fibre e prebiotici sono oggetto di studio, ma le evidenze non giustificano l’idea di un generico “boost delle difese”.
(Tunc et al., 2026)
✨ Insomma, niente “reset immunitario” dopo le vacanze.
Piuttosto, torna gradualmente a una routine regolare, con sonno adeguato, alimentazione varia e gestione dello stress.
🔬 FONTI
• Feuth T. (2024). Immunity, Inflammation and Disease. PMID: 39417642.
• Ballesio A. et al. (2026). Journal of Sleep Research. PMID: 40474574.
• Raza ML. (2025). Progress in Brain Research. PMID: 40222784.
• Tunc HA et al. (2026). Critical Reviews in Food Science and Nutrition. PMID: 40516031.
🧬 Creatina: cosa succede davvero quando la assumiamo?
La creatina viene prodotta naturalmente dall’organismo e può essere introdotta anche attraverso la dieta, soprattutto tramite alimenti di origine animale. Nei muscoli viene convertita in fosfocreatina, una riserva rapidamente disponibile per contribuire alla rigenerazione dell’ATP durante gli sforzi intensi. (Springer)
È proprio questo meccanismo a spiegare perché la creatina risulta particolarmente utile nelle attività caratterizzate da sforzi brevi, intensi e ripetuti, come il sollevamento pesi o gli sprint. Al contrario, il suo beneficio è molto meno rilevante nelle attività di endurance prolungata. (Ufficio per gli Integratori Alimentari)
Ma c’è un altro aspetto interessante: la creatina non serve soltanto a migliorare la prestazione nel singolo allenamento. La maggiore capacità di sostenere il lavoro ad alta intensità può favorire, nel tempo, gli adattamenti all’allenamento e contribuire all’aumento della massa magra. (Ufficio per gli Integratori Alimentari)
💧 Un effetto che può comparire soprattutto nelle prime fasi dell’integrazione è un aumento del peso corporeo dovuto alla ritenzione di acqua. Non significa quindi necessariamente un aumento immediato della massa grassa. (Ufficio per gli Integratori Alimentari)
La forma più studiata è la creatina monoidrato, considerata dalla letteratura scientifica di riferimento la forma con le migliori evidenze per aumentare la capacità di svolgere attività ad alta intensità e la massa magra durante l’allenamento. (Springer)
📚 Fonti: NIH – Office of Dietary Supplements; Antonio et al., JISSN, 2021; Kreider et al., JISSN, 2017.
04/09/2026
🧠 7 MITI SUL BENESSERE
“L’ho sentito dire tante volte, quindi sarà vero…”
Ecco, non sempre funziona così. 😅
Quando si parla di salute e benessere, tra social, passaparola e trend del momento, distinguere un’informazione corretta da una convinzione diffusa può essere tutt’altro che semplice.
Per questo abbiamo preso 7 affermazioni che sentiamo spesso e le abbiamo messe alla prova delle fonti scientifiche. 🔎
Perché informarsi non significa sapere tutto.
Significa avere gli strumenti per scegliere meglio.
Noi continueremo a farlo così: con parole semplici, niente “medichese” e soprattutto fonti affidabili alla base. 🧪
Fonti:
NIH – Office of Dietary Supplements
NCCIH – National Center for Complementary and Integrative Health
EFSA – European Food Safety Authority
Ministero della Salute
CDC – Centers for Disease Control and Prevention
📌 Salva il post e seguici per altri contenuti di divulgazione scientifica, semplici da capire e difficili da confondere con i soliti “l’ho letto online”.
31/08/2026
Grazie di cuore 🫶🏼
Leggere che ci ritrovate sempre presenti e puntuali è una delle soddisfazioni più belle. 💚
Continueremo a metterci la stessa cura, ordine dopo ordine!
28/08/2026
💚 Disponibilità e puntualità: due cose che non vogliamo mai dare per scontate.
Grazie a chi ci sceglie, torna a sceglierci e trova anche il tempo di condividere la propria esperienza.
Ogni recensione è uno stimolo a continuare a fare le cose al meglio.
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