Studio Kine Fisioterapia Monteverde
Lo Studio Kine è la nuova struttura di Riabilitazione a Monteverde! Chiedici come possiamo aiutarti
13/09/2026
La scoliosi non è solo una "curva della schiena": è una sfida che parte dal cervello 🧠🦴
Quando parliamo di scoliosi idiopatica, parliamo di un dismorfismo tridimensionale della colonna vertebrale.
🧐 Ma cosa dice la scienza più aggiornata sulla sua riabilitazione?
La letteratura scientifica — inclusa la revisione sistematica Cochrane sui Physiotherapy Theory and Practice / PSSE (Esercizi Fisioterapici Specifici per la Scoliosi) e le linee guida internazionali SOSORT — dimostra che gli esercizi generici non bastano. La vera chiave risiede nella riprogrammazione del controllo neurologico e motorio.
Il nostro sistema nervoso centrale tende ad accettare la postura scoliotica come se fosse il suo "nuovo zero", ossia la posizione corretta. Per correggere la colonna, dobbiamo rieducare il modo in cui il cervello la percepisce e la gestisce nello spazio.
💡 Come funziona il lavoro specifico (e perché il Metodo Schroth fa la differenza)?
Un percorso efficace lavora in maniera differenziata e asimmetrica sulle diverse aree della colonna:
🍥 Attivazione e De-rotazione (il concetto della Respirazione Ortopedica): Attraverso il Metodo Schroth, insegniamo al paziente a dirigere l'aria verso le concavità della colonna (le aree "schiacciate" e deboli). La respirazione guidata agisce dall'interno come una leva biologica, espandendo la cassa toracica e riattivando il controllo neuromuscolare profondo.
🤏 Inibizione delle aree iperattive (il gibbo e le convessità):
Le zone convesse, dove si forma il gibbo, presentano muscoli spesso in continuo sovraccarico. Qui l'obiettivo è la de-rotazione, l'allungamento e l'integrazione del corretto allineamento.
🎯 La scienza concorda: una terapia efficace è quella su misura
Gli studi evidenziano che non esiste un protocollo unico valido per tutti. Ogni curva ha la sua biomeccanica:
🩺 Si parte sempre da un’analisi clinica e radiografica approfondita seguita da una visita Ortopedica per valutare la gravità della scoliosi e la selezione della terapia più indicata.
👷 Si costruisce un piano di lavoro altamente personalizzato che, a seconda delle necessità del singolo paziente, può integrare il Metodo Schroth con altre metodiche di rieducazione posturale ad alto valore scientifico, come la Rieducazione Posturale Globale (RPG).
Prenditi cura della tua colonna con un approccio basato sulle evidenze scientifiche
Presso il nostro studio, la riabilitazione della scoliosi segue i protocolli e le raccomandazioni validate dalla letteratura scientifica internazionale.
👉 Facciamo riferimento alle linee guida SOSORT (2016/2018) e alle revisioni sistematiche Cochrane (Romano et al., 2012), che confermano come gli esercizi fisioterapici specifici per la scoliosi (PSSE), integrati con un lavoro di controllo neuromotorio e respirazione ortopedica (es. Metodo Schroth), siano lo strumento elettivo per la presa in carico conservativa della colonna.
📍 Studio Kine
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12/06/2026
🔬 Il ruolo dell'intervento fisioterapico nel post-chirurgico: analisi di un caso clinico di calcaneo-stop
👉 L’efficacia di un intervento chirurgico ortopedico è strettamente legata alla qualità del percorso riabilitativo che lo segue. Oggi condivido l'approccio terapeutico adottato nel mio studio per un paziente di 11 anni sottoposto a intervento bilaterale di calcaneo-stop per la correzione di un quadro di piede piatto bilaterale.
Nonostante la corretta esecuzione della chirurgia, nel decorso post-operatorio uno degli arti inferiori ha mostrato un deficit funzionale, manifestando una resistenza alla spontanea rieducazione al passo e un successo parziale dei risultati attesi. In questa fase, l’intervento fisioterapico si è rivelato determinante per sbloccare la situazione clinica.
🎯 Obiettivi e strategia del piano terapeutico
Di fronte a un'alterazione dello schema del passo, l'obiettivo primario è stato quello di galvanizzare la muscolatura cavizzante del piede, fondamentale per il mantenimento dinamico dell'arco plantare.
Il piano di trattamento si è articolato attraverso:
🙆 Esercizi di propriocezione ad alta specificità: per ripristinare il controllo neuromotorio e la percezione del piede nello spazio.
👣 Stimolazione e rieducazione dello schema del passo: per correggere i compensi patologici e strutturare un appoggio simmetrico e fluido.
🏋️ Equalizzazione e rinforzo muscolare mirato: con un focus selettivo sul muscolo tibiale posteriore e sul flessore lungo dell'alluce, elementi chiave per il sostegno della volta plantare.
🧠 L'approccio pedagogico e la compliance del paziente
Trattandosi di un paziente in età evolutiva (11 anni), la compliance e l'attenzione costante durante la seduta sono fattori critici per il successo della terapia. Per ottimizzare il rendimento del protocollo clinico, abbiamo integrato i tradizionali esercizi di fisioterapia con attività terapeutiche strutturate sotto forma di gioco e di sfida.
🎈 Questo approccio ha permesso di mantenere alta la concentrazione del ragazzo, trasformando lo sforzo riabilitativo in un obiettivo stimolante e facilitando la massima fruibilità del percorso. I risultati clinici hanno confermato l'efficacia di questa sinergia tra rigore scientifico e sintonizzazione sulle esigenze del giovane paziente.
📸 Nelle immagini e nei video della gallery sono illustrati alcuni momenti della rieducazione al passo e delle tecniche di stimolazione propriocettiva utilizzate durante le sedute.
La chirurgia modifica la struttura anatomica, ma è l'intervento fisioterapico a rieducare la funzione. Il nostro studio rimane a disposizione per valutazioni funzionali e piani riabilitativi personalizzati.
👉 Per informazioni o consulenze sui decorsi post-operatori, vi invitiamo a contattarci in privato o a visitare lo Studio Kine.
09/05/2026
Bellissima giornata di formazione dedicata al Metodo Vojta nelle Scoliosi.
In una struttura che ogni giorno aiuta tantissimi piccoli pazienti a recuperare autonomia e movimento ❤️
05/01/2026
🧐 Lombalgia e modalità di sollevamento dei pesi:un legame da indagare
Ti sei mai chiesto perché alcune persone hanno paura di sollevare pesi da terra o perché il dolore lombare cronico sembra "indebolire" la schiena? Un recentissimo studio di Patterson et al. (2025) ha analizzato proprio questo!
🔍 Cosa è emerso dallo studio?
Il team di ricerca ha confrontato 50 persone (25 con mal di schiena cronico e 25 sane) durante l'esecuzione di uno squat lift con un carico pari al 40% del loro peso corporeo.
I risultati chiave:
1️⃣ Meno forza = Strategie diverse: Chi soffre di mal di schiena (LBP) ha mostrato una forza significativamente minore negli estensori dell'anca e della schiena.
2️⃣ Il corpo "si protegge": Per compensare questa debolezza, le persone con dolore tendono a mantenere il tronco più verticale (meno inclinato in avanti) durante il sollevamento, riducendo il carico sulla zona lombare.
3️⃣ Il circolo vizioso: Questo cambiamento nel modo di muoversi può essere un adattamento istintivo per ridurre il dolore, ma a lungo termine rischia di alimentare la debolezza muscolare (disuso).
💡 Cosa significa per te?
Il mal di schiena non è solo "dolore", ma un cambiamento complesso nel modo in cui il tuo corpo gestisce il carico.
✅ Non basta "stare attenti" a come si solleva un peso: è fondamentale ripristinare la forza specifica degli estensori dell'anca e della colonna per tornare a muoversi con fiducia e sicurezza.
La fisioterapia serve proprio a questo: rompere il circolo vizioso tra dolore, paura del movimento e debolezza muscolare.
👇 Hai mai notato di aver cambiato il tuo modo di chinarti o sollevare pesi da quando hai mal di schiena?
22/12/2025
Il tuo squat è unico (perché lo è la tua anatomia) 🦴
Spesso sentiamo dire che esiste una "posizione perfetta" per lo squat: piedi paralleli, larghezza spalle, punte in avanti. Ma la scienza — e in particolare gli approfondimenti di Neil Stewart su Trustme-ed riguardo la Greater Trochanteric Pain Syndrome (GTPS) — ci dice qualcosa di diverso.
Perché la tua posizione ideale potrebbe essere differente da quella del tuo compagno di allenamento?
📍 La chiave è l’acetabolo.
La conformazione del bacino non è standard. L’orientamento dell’acetabolo (la cavità che ospita la testa del femore) varia enormemente da persona a persona. C'è chi ha un’antiversione o una retroversione più marcata, chi un incavo più o meno profondo.
Cosa significa questo nella pratica?
Costringere l’anca in una posizione "standard" che non rispetta la tua anatomia può causare compressioni anomale sui tendini dei glutei e sulla borsa trocanterica.
Il dolore laterale d'anca (GTPS) spesso nasce proprio da carichi eccessivi in posizioni di eccessiva adduzione o rotazione non fisiologica per quel bacino specifico.
✅ Il nostro approccio:
In studio non cerchiamo la "forma perfetta" da manuale, ma la tua miglior sintesi tra efficienza e comfort. La sintesi e la concretezza di una valutazione biomeccanica servono a trovare il tuo squat, proteggendo i tuoi tendini e migliorando la tua performance.
C'è aria di Natale a Studio🎄🎅
22/10/2025
Tutto pronto per esercitare l'equilibrio e la forza della nostra atleta di 83 anni 💪
💪 Prenditi cura della tua Spalla! La soluzione è nel movimento.
👉Se soffri di tendinopatia della cuffia dei rotatori, la prima cosa che potresti voler fare è mettere a riposo totale la spalla. Ma se ti dicessimo che la scienza ci mostra un approccio più efficace e duraturo?
😉Presso il nostro studio, la riabilitazione funzionale è la nostra prima scelta per le problematiche di spalla. Non si tratta solo di fare "qualche esercizio", ma di applicare un principio scientifico fondamentale: la giusta sollecitazione meccanica.
La scienza del movimento per guarire il tendine
🚦I nostri tendini sono strutture incredibilmente adattabili. Quando sono danneggiati o degenerati, hanno bisogno di uno stimolo specifico per avviare i processi di riparazione e per riorganizzare le fibre di collagene. Questo stimolo è il carico progressivo e controllato.
Come funziona?
👷Rimodellamento e Rinforzo: Sottoporre il tendine a sollecitazioni meccaniche graduali e mirate, attraverso esercizi specifici, stimola le cellule tendinee (i tenociti) a produrre nuovo collagene. Questo processo non solo ripara il tessuto danneggiato, ma lo rende anche più forte e più resistente a futuri stress.
🫨Riduzione del Dolore: Il carico terapeutico ha un potente effetto analgesico. Numerosi studi hanno dimostrato che l'esercizio, soprattutto quello di tipo isometrico in fase acuta, può ridurre significativamente il dolore percepito, permettendo al paziente di muoversi con maggiore libertà e sicurezza.
😎Miglioramento della Funzionalità: L'obiettivo finale non è la semplice assenza di dolore, ma il recupero completo della funzionalità. La riabilitazione funzionale ti guida a riacquistare forza, controllo motorio e la capacità di eseguire i gesti quotidiani e sportivi senza limitazioni.
🧑🔬Studi recenti lo confermano:
Una meta-analisi del 2021 pubblicata sul Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy ha evidenziato come i programmi di esercizio progressivo offrano risultati clinici superiori rispetto ad altre terapie conservative, con un miglioramento significativo dei punteggi di disabilità e dolore.
📚Un altro studio del 2022 su The American Journal of Sports Medicine ha sottolineato come l'applicazione di un carico meccanico precoce e calibrato sia fondamentale per la guarigione tendinea, superando l'approccio del riposo assoluto.
🔥Non limitarti a sopportare il dolore. Scegli un percorso di guarigione attivo e scientificamente supportato. Affidati a professionisti che conoscono il linguaggio dei tuoi tendini e sanno come guidarli verso il recupero.
Prenota una valutazione e scopri il percorso di riabilitazione funzionale più adatto a te.
📍 Via Ferdinando Verospi 26 /28
📞 339 171 6485
🌐 www.studiokine.it
Ref:Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy nel 2020, intitolata "An Update of Systematic Reviews Examining the Effectiveness of Conservative Physical Therapy Interventions for Subacromial Shoulder Pain
The American Journal of Sports Medicine:"Tendon Cell Biology: Effect of Mechanical Loading"
10/06/2025
👉Valutazione e trattamento di un Paziente, Corridore Amatoriale, con Tendinopatia Achillea.
🔍La Valutazione iniziale è stata condotta utilizzando il Royal London Hospital Test, il quale ha confermato la presenza e la localizzazione del dolore tendineo, tipica di questa patologia.
💁Il trattamento è stato strutturato in fasi progressive, mirate al controllo del dolore, al recupero funzionale del tendine e al graduale ritorno all'attività sportiva.
💥 Fase Iniziale: Onde d'Urto ed Esercizi Isometrici
🔨Il trattamento è stato avviato con sessioni di onde d'urto, un approccio terapeutico volto a ridurre il dolore e a stimolare i processi di guarigione e rigenerazione tissutale a livello del tendine.
😅Contemporaneamente, sono stati introdotti esercizi di rinforzo muscolare in contrazione isometrica. Questa tipologia di esercizio è stata scelta per la sua capacità di generare forza e stimolare il tendine senza causare un eccessivo carico o aumento della sintomatologia , risultando quindi meno irritante nella fase acuta o subacuta della tendinopatia. Durante l'esecuzione di questi esercizi, il livello massimo di dolore percepito dal paziente è stato mantenuto al di sotto di 6 sulla scala VAS (scala analogica visiva del dolore), garantendo un'adeguata tolleranza e progressione.
🏋️Fase Progressiva: Esercizi Concentrici ed Eccentrici.
💪Una volta ottenuto un miglioramento significativo del quadro algico e una maggiore tolleranza al carico, il programma riabilitativo è progredito verso l'introduzione di esercizi focalizzati su contrazioni concentriche ed eccentriche. Questi esercizi sono cruciali per ripristinare la piena capacità del tendine di assorbire e generare forza in movimento.
😎Le contrazioni eccentriche, in particolare, sono ampiamente riconosciute per il loro ruolo nel rimodellamento del tendine e nell'aumento della sua tolleranza al carico, elementi fondamentali per la prevenzione delle recidive e il ritorno alla corsa. Anche in questa fase, il monitoraggio del dolore è rimasto prioritario.
☀️Valutazione per il Ritorno alla Corsa
Il processo di ritorno alla corsa è stato gestito con estrema cautela e progressione graduale. Prima di autorizzare la ripresa dell'attività sportiva, saranno condotti test funzionali aggiuntivi e specifici per valutare la forza, la resistenza, il controllo neuromuscolare e la tolleranza al carico del tendine e della muscolatura coinvolta.
🔍Saranno utilizzati i seguenti test :
■ Single hop test (S*T)
■ Triple hop test (THT)
📑Questi test permetteranno di oggettivare il recupero funzionale del paziente e di stabilire in sicurezza la progressione dei volumi e dell'intensità della corsa.
👉Considerazioni Finali
L'integrazione di terapie fisiche come le onde d'urto con un programma di esercizi mirato, che evolve dall'isometrico al concentrico/eccentrico, sotto il costante monitoraggio del dolore, è fondamentale per un recupero completo e un ritorno sicuro all'attività sportiva. La fase di valutazione pre-ritorno alla corsa è essenziale per minimizzare il rischio di recidive!
👌Ricordiamo che la fisioterapia non si limita al trattamento del sintomo, ma mira a ripristinare la funzione e a promuovere l'autonomia del paziente.
Hai domande sulla tendinopatia Achillea, il dolore durante la corsa o la fisioterapia? Non esitare a chiedere nei commenti!
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Orario di apertura
| Lunedì | 14:00 - 20:00 |
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