La meditazione è spazio e tempo che scegliamo di dedicare a noi per tornare in contatto con qualità umane che ci aiutano a stare bene. Tecniche, collaudate in secoli di esperienza, che ci consentono di entrare in noi per osservare, senza giudizio, il corpo e la mente: flus
so di sensazioni, emozioni, pensieri, immagini. Durante il seminario impareremo che è utile e possibile sviluppare un atteggiamento mentale equanime, e non reattivo, per prenderci cura di noi senza ripetere gli schemi consueti di comportamenti limitanti come avversione e bramosia. Ci riprenderemo la capacità di programmare un futuro che possa soddisfare al meglio i nostri più autentici desideri, quelli che emergono quando siamo in quiete. Prenderemo confidenza con quello spazio di quiete attraverso il rilassamento corporeo e la meditazione di consapevolezza sul respiro e nel corpo. Tramite rituali di trasformazione ci alleneremo a sperimentare i benefici di una riprogrammazione della mente. Novembre-Giugno 2011-12
Iscrizioni fino ad esaurimento posti
DALLE ORE 18.30 ALLE 20.30 la Domenica
presso lo spazio
LA SITUAZIONE
in via Casilina 5E - Insegna WAS! - Roma
(dietro il ristorante) http://lasituazionepro.com/
Costi:
la presentazione è libera da costi, per il corso
la sala costa 30 euro le due ore da dividere tra i partecipanti
mentre il sottoscritto opera in questa sede ad offerta libera
SUI RITI DI TRASFORMAZIONE E
LA SPERIMENTAZIONE DEL NON SE'
La solidità che attribuiamo al sé è spesso fonte di sofferenza. Del resto l'entità dell'io svolge anche una funzione utile nel mondo materiale. Così come è utile attribuire il nome “bicchiere” a quella cosa di forma contenitiva, che si può posare su un piano senza rovesciarne il contenuto e che ha volume sufficiente per una ristoratrice bevuta. Ossia il cui contenuto si può vuotare in bocca in modo agevole, con un insieme di movimenti articolari mentre il capo si reclina all'indietro. Quante cose ci possono essere dietro la semplice etichetta “bicchiere”? E', ad esempio, implicito che esso sia di forma cilindrica, pur non potendolo dedurre dalla descrizione precedente che pur era già sufficientemente lunga. Anche nell'imputazione “io”, che diamo alla forma che ci contiene, al mondo delle idee, dei sentimenti, degli affetti, c'è molto di implicito e di esplicito. E così ciò che siamo per noi stessi, non è ciò che siamo per l'altro che ci imputa con il nostro nome, il quale suscita in chi lo pronuncia immagini, sentimenti, emozioni, funzioni...
Ma un bicchiere capovolto può essere la prigione per l'insetto che contiene. Può servire a spegnere una candela. Se infranto non soffre e non si chiede se andrà all'inferno o in paradiso. Attaccamento a forma e funzioni e l'identificazione con il corpo e con i pensieri, ci impediscono di sperimentare altro: sentire che non siamo obbligati a vivere nei ruoli che il destino sembra averci assegnato, che possiamo espanderci in una dimensione alternativa, di non sofferenza. Questo è ancor più evidente se ampliamo la nostra identificazione e vi comprendiamo gli oggetti che ci appartengono. Se il bicchiere infranto è mio, ne soffro, se invece è del ristorante, non mi importa. Ma se il cameriere che lo ha fatto cadere è mio figlio allora soffro per lui. Nei rituali, come nella teatralizzazione in genere, ci proponiamo di sperimentare forme di disidentificazione e di identificazione, per darci modo di sentire, provare e capire che possiamo essere altro. Questo aiuta la mente ad alleggerirsi dei rigidi meccanismi del giudizio e della colpa e ad aprirsi al concetto adulto di responsabilità personale e alla possibilità di vedersi agire diversamente. Il lavoro rituale è antico. Privilegia la comprensione del corpo attraverso metafore e simboli, anziché la comprensione mentale attraverso lunghe spiegazioni verbali (come questa). Inoltre affonda le radici in una coscienza collettiva, ancora in grado di sopravvivere anche nella nostra popolazione. Quindi, al di là dei concetti espressi a parole, si impara facendo. Allora scegliamo di fare attraverso riti di trasformazione. Per chi vuole approfondire ancora un poco (non vi basta???)...
In particolare oltre a sperimentare varie tecniche di meditazione sedute ed in movimento; riti di immedesimazione in animali, vegetali e minerali con una regressione dal più complesso (forma umana) al più semplice. Passando per gli stadi dell'evoluzione a ritroso, attraversando aspetti di un qualcosa che da noi è implicitamente conosciuto. Come se nel nostro inconscio albergassero le altre forme naturali da cui proveniamo, e dalle quali possiamo attingere la nostra forza in modo consapevole, saggiandola e addestrandola per uno scopo. Si tratta di riti che si fanno in coppia:
chi assume la forma, immagina di incarnarne la qualità (la forza della tigre o la purezza del diamante) e di trasmetterla all'altro, che la riceve rimanendo ricettivo e aperto all'esperienza. Parteciperemo ad atti sacri per lasciare andare gli aspetti che, pur continuando a frequentare per abitudine, non appartengono più alle nostre intime aspirazioni. Bagni simbolici (senza acqua). Rituali in cui l'aura della persona viene pulita, per essere pronta al lavoro rituale lasciando dietro (e lanciando dietro) i lacci delle proprie convinzioni limitanti. Riti di rinascita. Gli aspetti del nostro carattere passato saranno trascritti su un'armatura simbolica (fatta di carta e nastro adesivo) nella quale ci avvolgeremo come pelle, ma dalla quale ci libereremo evocando l'energia della nascita, mentre un compagno ci aiuta dall'esterno. In modo simbolico usciremo dal vecchio per entrare nel nuovo. Saluteremo, poi, le vecchie “armature” con un rito collettivo, per sentire che ciò che abbandoniamo ci è stato utile e non è spazzatura. Alla fine di ciascun lavoro di coppia sono previsti scambi di condivisione verbale, per favorire l'espressione del proprio vissuto emozionale. Momenti di condivisione di gruppo e spazi di meditazione per favorire, oltre l'affioramento delle emozioni, un processo di osservazione e contenimento che favorisca l'equilibrio. In questa presentazione abbiamo esposto solo alcune possibilità. Valuteremo lo svolgimento del seminario in funzione del tempo, del fattore umano, e del numero di partecipanti. Al termine di questo lavoro avremo la possibilità di sperimentare un'opportunità di riconciliazione con le nostre ascendenze genealogiche, e con gli elementi costitutivi (acqua, terra, aria, fuoco). Elementi tramite i quali spesso mettiamo in atto particolari forme di conflitto che chiamiamo fobie o fastidi. CHI SONO (si fa per dire)
La mia pratica attinge ad una formazione triennale in Mindfulness Counseling (Counseling di Consapevolezza), ritiri intensivi di meditazione di consapevolezza, percorsi di crescita personale, formazioni in psicogenealogia e psicosciamanesimo, thetahealing ed altro (seminari e formazione con James Low, Marina Borruso, Nanni Deambrogio, Cristobal ed Alejandro Jodorowsky, Selene Calloni Williams). Ho svolto il mio tirocinio di counseling con i detenuti della sezione Alta Sicurezza della Casa di Reclusione di Volterra e quelli della Casa di Reclusione di San Gimignano e continuo ancora a lavorare periodicamente con loro ed in altri luoghi di detenzione. L'idea che mi sostiene è che il carcere possa trasformarsi da luogo di pena a contenitore altamente specializzato per l'evoluzione dell'uomo, dove i detenuti (e presto anche i liberi) possano sostare per rinascere a nuovi livelli di coscienza umana. Laurea con lode in ingegneria edile, presso l'Università La Sapienza, con specializzazione in ponti (... il Papa è il pontefice massimo :-), ho poi sostenuto diversi esami presso la Facoltà di Psicologia II dell'Università di Roma, La Sapienza.
08/06/2024
OSA ORA CERCARE IL CENTRO DI GRAVITA' PERMANENTE
intanto capire cosa è
poi cercare una tecnica per trovarlo😉
su questo prolificano guru e semiguru in abbondanza,
quello che un tempo era una rarità, ormai e' diventato un proficuo commercio dei nostri tempi...
11/12/2023
OSA ORA AUTENTICI MAESTRI IN COERENZA
Gli autentici maestri puoi incontrarli solo dentro di te...
Bellissimo articolo con i link a dei video interessanti
OSA ORA meditare in consapevolezza con la musica...
Vangelis - Last of the Mohicans
a cover version composed by vangelis , original composition is from last of mohicans soundtrack (end titles).
20/09/2016
Abbiamo una percezione parziale della realtà, giudichiamo quello che ci colpisce ma avremmo un profondo bisogno di vedere di più e più in profondità e di elaborare soluzioni e storie e favole per poter andare oltre l'ostacolo e lasciare che qualche seme si pianti e qualcosa di nuovo nasca proprio lì dove noi abbiamo sentito un dolore... possiamo davvero fare cose incredibili proprio accogliendo che siamo fragili e pieni difetti, noi gli altri, sostenendo e lavorando per qualcosa che trascende la nostra persona, la nostra immagine :-)
24/03/2015
da Mario Thanavaro
Sabato 11 aprile: ore 15.30 -19.30
MEDITIAMO INSIEME A ROMA
Primo incontro di approfondimento nella Capitale
Sulla base di 35 anni di esperienza meditativa sotto la guida dei più grandi Maestri di saggezza del nostro tempo,
Mario Thanavaro, in modo comprensibile e approfondito,
presenterà la millenaria pratica della meditazione come uno strumento universale per ritrovare benessere e pace.
Il seminario si terrà presso SINERGIE
Via Giuseppe Reina, 25
(per chi viene dalla Cassia girare per la ‘Cappelletta della Giustiniana’ – FS. Giustiniana )
I posti sono limitati. E’ necessaria la prenotazione:
cell. 333.5078367 (ore 10 -12; 17-19 tranne il weekend) [email protected]
19/03/2015
Bisognerà ridare un po' di vita a questa pagina in modo da concentrare qui tutto il lavoro e le riflessioni che ruotano intorno al la dimensione spirituale...