Nutrizionista Dott.ssa Bartoli
Informare per ben mangiare
27/07/2026
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"L' accusa" che arriva è delle più impattanti per quanto riguarda lo stato di salute dei nostri ragazzi e soprattutto incongruente con il nostro immaginario collettivo dove siamo più adepti alla palestra, al trekking e all' uso di chirurgia estetica. Ma allora perché questo risultato?? Forse i genitori sono più presi da loro stessi che dal benessere fisico dei loro ragazzi? Forse perché i ragazzi passano più tempo sul divano col cellulare anziché fare sport o muoversi con gli amici? Forse perché sono aumentati i casi di intolleranze non accertate e casi di insulina resistenza? Forse perché è più economico comprare 1€ di pizza bianca piuttosto che preparare una merenda sana?Le domande e le riflessioni su cui pongo l' accento sono molte .
Ciò su cui bisogna soffermarci è NON EVITARE LA PIZZA,IL PANINO O I DOLCI, ma dosare l' assunzione anche per i ragazzi. Le associazioni e la scuola possono fare educazione alimentare,ma il tutto è confinato a quelle poche ore di sensibilizzazione: a casa iniziate a NON DEMONIZZARE ovviamente,Ma far capire quanto sia importante variare i MICRONUTRIENTI per vivere meglio, per svolgere meglio l'attività sportiva, e per non incappare in malattie future quando i nostri ragazzi saranno gli adulti del domani.
La dieta mediterranea? In Italia non esiste più. Almeno secondo quanto afferma una ricerca della Bbc secondo cui il numero di bambini e adolescenti che convivono con il sovrappeso nel nostro Paese è in continua crescita. Un'affermazione che stride se si considera che l'obesità infantile nel Regno Unito è un problema grave che colpisce circa il 22% dei bambini all'inizio della scuola primaria e oltre il 35% alla fine del ciclo scolastico, secondo i ricercatori dell'Università di Oxford e dello University College London. La ricerca della Bbc, basata su diverse interviste, si sofferma sui motivi per cui i bambini italiani sono in sovrappeso.
Secondo il dottor Valter Longo, direttore del Longevity Institute presso l'Università della California del Sud, «la dieta mediterranea tradizionale è andata perduta e solo il 10% degli italiani la segue realmente». Quindi riassume la moderna dieta italiana con quelle che chiama le «cinque P»: pizza, pasta, patate, proteine e pane. Il problema è particolarmente grave al Sud, rivela la ricerca della Bbc. In alcune zone della Campania, oltre il 40% dei bambini di 8 e 9 anni è in sovrappeso. La città di Ponticelli, alla periferia di Napoli, si è guadagnata la poco invidiabile reputazione di una delle capitali mondiali dell'obesità infantile. «Si tratta di un dato allarmante in un Paese a lungo considerato la patria spirituale della dieta mediterranea. Eppure, oggi, i bambini italiani sono tra i più sovrappeso d'Europa, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità", si legge nella ricerca che cita il caso di Salvatore che a 17 anni pesa 170 chili e non riesce a camminare.
Per decenni, l'Italia è stata considerata un modello di alimentazione sana. La dieta mediterranea, ricca di verdura, legumi, olio d'oliva, cereali integrali e pesce, divenne famosa dopo che il fisiologo statunitense Ancel Keys e sua moglie, la biochimica Margaret Keys, studiarono le comunità del Sud Italia negli anni '50 e collegarono le loro abitudini a tassi straordinariamente bassi di malattie cardiache.
04/07/2026
E ora sbizzaritevi con le famose insalatone estive!!!
05/06/2026
Scusate se non ho tempo di fare tik tok , ma preferisco aggiornarmi 😜
01/05/2026
Serve solo un educazione alimentare!
Una revisione di 37 studi mostra che, dopo l’interruzione dei farmaci dimagranti, il peso tende a tornare ai livelli iniziali entro due anni. E lo fa fino a quattro volte più velocemente rispetto a chi smette solo dieta ed esercizio. Cosa succede davvero: https://fanpa.ge/2TYhC
29/04/2026
•IL CELIACO PUÒ DONARE IL SANGUE?•
L' atto della donazione del è un gesto verso cui tutti noi dovremmo avere massima sensibilità e attenzione perché con un solo prelievo possiamo aiutare e salvare tre vite!!! Relativamente ad un donatore celiaco la risposta alla domanda che si pone nel titolo, è SI! LA PERSONA AFFETTA DA PUÒ DONARE ,in particolare se possiede un gruppo 0 è fortemente consigliato aderire al percorso delle donazioni per via della possibilità di poterlo donare a chiunque (gruppo A,gruppo B ,gruppo AB e ovviamente gruppo 0) ma per la persona celiaca ci sono delle premesse doverose .
Il celiaco può donare :
1) se segue una dieta Senza e Senza contaminazione da almeno 6 mesi. Questo perché possiamo essere quasi certi del ripristino delle carenze nutrizionali presenti in precedenza.
2)se a donare è un uomo o una donna in menopausa. Personalmente,a meno che non si usino integratori,o si ha un alto valore di ferritina e siderimia, sconsiglio ad una donna fertile di donare. Questo perché una donna non ancora in menopausa ha di per sé valori bassi di Ferro per via del ciclo mestruale ogni 28 giorni; a questo si aggiunge una possibile carenza di ferro (ma anche di altri nutrienti)dovuta ad un' elevata sensibilità delle mucose intestinali e ad una irregolare capacità dei villi di assorbimento.
Al di là di questi due fattori DUE VOLTE all' interno di un anno la di sangue è un gesto che può solo fare del bene!
04/03/2026
https://tg24.sky.it/salute-e-benessere/2026/03/04/giornata-obesita-italia-dati
Giornata dell'obesità, sei milioni di persone colpite in Italia Leggi su Sky TG24 l'articolo Giornata dell'obesità, sei milioni di persone colpite in Italia e un miliardo nel mondo
20/02/2026
Il carboidrato,tanto demonizzato ,porta i suoi risvolti positivi. Benché si CONSIGLIA di non assumerlo la sera ,ma questa affermazione deve essere contestualizzata in quanto CIASCUNO DI NOI HA UN SUO FABBISOGNO E DISPENDIO ENERGETICO, in alcuni casi privarsene può essere sbagliato. È chiaro che tutto sta nelle quantità giornaliere e alle volte che ne consumiamo in settimana,ma assumere del carboidrato in giusta misura può portare beneficio al nostro dormire. Questo si riconduce anche alla famosa sonnolenza che possiamo avvertire dopo pranzo (le cui cause sono MOLTEPLICI) .
17/02/2026
Seppur presuppone un regime duro perché ti vincola ad un range molto ristretto in cui mangiare,molti dei miei pazienti mi chiedevano un piano alimentare del genere. È necessario fare attenzione a ciò che si vuole e a ciò che è opportuno per il proprio organismo.
L' unica strada è affidarsi e fidarsi del professionista che conosce la validità e l' efficacia di una dieta.
Diventata una delle diete più popolari degli ultimi anni, forte anche della promozione di parecchi 'testimonial' famosi, ora l'efficacia del digiuno intermittente è messa in dubbio dalla scienza ➡️ https://shorturl.at/kTmGj
07/02/2026
https://www.regione.lazio.it/notizie/Lazio-senza-glutine-via-progetto-persone-celiache
Da nutrizionista e da celiaca,comprendo bene le difficoltà di chi vive in prima persona questa patologia e la stessa difficoltà che vivono le persone che le stanno accanto.
Il progetto della Regione Lazio è un piccolo passo in avanti intanto verso la formazione e l' INFORMAZIONE del personale in locali e ristoranti che ad oggi nel 2026,chiedono che grado di celiachia abbia il cliente!!
È un passo in avanti anche per fare capire alle persone che si fingono celiache per un giorno (pensando di fare del bene al proprio organismo perché certe che Senza glutine è sinonimo di salubre)che sminuiscono la patologia e soprattutto portano confusione al personale della ristorazione che appunto non comprende come si possa passare a volere una pasta Senza glutine e poi chiedere un dolce pieno di frumento!!
È un ulteriore passo in avanti spero per l' inclusione ,in particolar modo per i bambini,che si trovano costretti a non poter vivere la compagnia degli amici in modo libero e a doversi portare sempre la merenda pronta perché non si sa se nei dintorni c'è qualcosa che si possa mangiare.
La reperibilità degli alimenti Senza glutine è sempre molto difficile.
Anche in una grande città.
Sensibilizzare e informare sono i due temi alla base di questo progetto che spero possa portare maggiore inclusione delle persone celiache che non hanno scelto per moda di evitare il glutine,ma saranno per sempre costrette ad evitarlo.
"Lazio senza glutine", al via il progetto per le persone celiache Assessore Righini: «Confermiamo un impegno concreto a favore della salute, della sicurezza alimentare e dell’inclusione sociale»
26/01/2026
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Sito Web
Indirizzo
Via Del Casale Giuliani 29
Rome
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Orario di apertura
| Lunedì | 09:30 - 19:30 |
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