Radere Al Suolo l'ILVA
RADERE al suolo l'ILVA SARÀ Cosa Buona, SANA e Giusta. Sito DE-$alvinizzato
19/04/2026
War Times e "Unti"...
Unti e Bisunti Viviamo in un contesto storico in cui l'errore più grande è sottovalutare ciò che è già stato sottovalutato in passato. E questo vale per molte altre cose. Tra la moltitudine di notizie che hanno circondato Pete Hegseth questa settimana, inclusi gli articoli di impeachment presentati contro di ...
31/03/2026
Dopo la devastazione ed il saccheggio ad opera dei "privati"... i costi della catastrofe infinita (e dello stragismo di "chi fa impresa"...) si possono sempre "nazionalizzare".
Avevamo la più grande acciaieria d’Europa e ora all’Ilva di Taranto siamo alla resa dei conti | DATAROOM MG Avevamo la più grande acciaieria d’Europa e ora all’Ilva di Taranto siamo alla resa dei conti. Quanto ha speso lo Stato per tenerla in vita dal 2012, quando gli impianti sono stati messi sotto sequestro? In 14 anni...
02/03/2026
Un operaio della ditta di pulizie Gea Power che stava lavorando nello stabilimento dell’ex di è morto dopo essere caduto da un’altezza di circa 10 metri. L’operaio morto si chiamava Loris Costantino e aveva 36 anni. Secondo quanto detto dal segretario generale del sindacato Fiom Cgil, Michele De Palma, Costantino sarebbe caduto perché la superficie su cui stava camminando sarebbe crollata.
Un altro lavoratore è morto dopo essere caduto da una decina di metri nell’ex ILVA di Taranto | Il Post Un operaio della ditta di pulizie Gea Power che stava lavorando nello stabilimento dell’ex ILVA di Taranto è morto dopo essere caduto da un’altezza di circa 10 metri.
28/02/2026
Taranto è sempre in bilico fra vuoto politico e interessi economici.
Anche ieri giornata emblematica della complessità con cui dobbiamo fare i conti.
Eravamo di fronte alla Camera di Commercio di Taranto, per esprimere pacificamente il dissenso rispetto ad un “forum” sul futuro energetico della città.
La messa in atto dell’ennesima operazione di greenwhoshing, con in evidenza sponsor come ENI che, festeggiando i 35 miliardi di utili per il 2025, continua le proprie attività estrattive in tutto il mondo, senza remore e coscienza nell’ambire e ottenere da Israele le licenze per l’esplorazione di gas anche nelle aree marine contese antistanti la striscia di Gaza.
Nelle stesse ore è giunto il Comunicato Stampa diramato dal Tribunale di Milano, in merito al ricorso portato avanti da 11 ricorrenti, tutti attivisti dell’associazione Genitori Tarantini: finalmente una bella notizia rispetto alle continue menzogne e relative carognate che piovono su Taranto.
Il comunicato evidenzia con chiarezza che nell’AIA concessa nel 2025, con cui Acciaierie d’Italia è autorizzata a produrre a carbone, per altri 12 anni, non è garantita l’incolumità dei cittadini di Taranto e di tutta la classe operaia tarantina.
Tralasciando l’esultanza e il tentativo di vestirsi di meriti non propri, di chi ormai fa di questa modalità la maschera costante dietro cui continuare a sostenere i partiti di cui fanno parte e fai interessi personali, è lecito aspettarsi che le istituzioni locali inizino a difendere in concreto la salute di tutte e tutti noi.
Questo provvedimento riconosce in modo inequivocabile che siamo in pericolo, che servono tempi certi per un piano ambientale assente, e spiega ancora meglio che i responsabili che hanno disatteso quanto già espresso nel 2024 dalla Corte europea, hanno un nome e un cognome.
Chi si farà carico, a questo punto, delle malattie e delle morti che, almeno fino ad oggi, un Tribunale ha stabilito che derivano dalla produzione scellerata de siderurgico di Taranto?
Se i sindacati tergiversano e non pensano alla salute dei lavoratori e delle lavoratrici mentre la politica locale pensa a tutelare i voti per le prossime elezioni e si affretta a dichiarare che bisogna accelerare sulla decarbonizzazione, pur sapendola infattibile, mentre, la politica regionale è ancora muta in attesa di decidere che pesci prendere, la domanda rischia di restare ancora una volta senza risposta.
28/02/2026
Il provvedimento è stato adottato “a tutela dei ricorrenti e degli altri residenti di , e dei quartieri limitrofi allo stabilimento , rispetto a rischi attuali di danni alla salute”, anche in attuazione di quanto stabilito dalla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea.
Ilva, provvedimento storico del Tribunale civile di Milano: "rischi attuali di pregiudizio alla salute" | Report Ilva, provvedimento storico del Tribunale civile di Milano verso le attività produttive dell’area a caldo: "rischi attuali di pregiudizio alla salute" Mentre sono in corso le trattative con Flacks Group per la cessione di ciò che resta...
26/02/2026
- Ex - La decisione arriva dopo un ricorso dei cittadini per «rischi attuali di pregiudizi alla salute». Tuttavia, il decreto non è allo stato esecutivo e lo diventerà solo se non impugnato nei termini di legge. Intanto i commissari sono in trattative esclusiva con il gruppo Flacks per la vendita dell’acciaieria
Ex Ilva, il tribunale di Milano sospende l’area a caldo: «Rischi per la salute» | Domani La decisione arriva dopo un ricorso dei cittadini per «rischi attuali di pregiudizi alla salute». Tuttavia, il decreto non è allo stato esecutivo e lo diventerà solo se non impugnato nei termini di legge. Intanto i commissari sono in trattative esclusiva con il gruppo Flacks...
16/02/2026
RNAnews.eu è online con nuove ottimizzazioni del sito:
14 categorie tematiche multilingua con news da tutto il mondo che si aggiornano ogni 30 minuti da Fonti rigidamente selezionate.
RNAnews is back online at full capacity | RNAnews.eu RSS feed sources that no longer wish to share their news... have been eliminated.
09/02/2026
La necessità è di unire le coscienze per qualcosa di creativo, divergente e irreversibile:
soprattutto che vada in una direzione ostinata e contraria a tutto ciò che è "di tendenza".
"File6" explained in Turin - Eng sub| Divergents Group To unite consciences for something creative, divergent and irreversible:
Da guardare ed ascoltare
12/10/2024
La "sovranità" sguattera dello sguatterume da ALTOFORNO
Nube tossica su Taranto, un’intensa colonna di fumo si è sollevata da un capannone in fiamme Stamattina 12 ottobre la zona nei pressi dell’ex-Ilva di Taranto si è svegliata coperta di fumo. Scoppiato un incendio in un capannone
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