Andreucci Andrea Massaggiatore Sportivo e Massoterapia.
Massoterapia Del benessere. Massaggio decontratturante, terapeutico,infodrenaggio,massaggio sportivo
11/04/2025
Qualifica tecnico sportivo SNAQ riconosciuto coni
30/06/2024
Recupero funzionale rottura femore
22/12/2023
Cos’è l’epicondilite?
L’epicondilite è una sindrome dolorosa localizzata all’epicondilo laterale (ovvero sull’esterno del gomito), spesso secondaria il più delle volte a una serie di microtraumi ripetuti che si sono verificati a livello dei tendini dei muscoli estensori del polso e della mano, in corrispondenza della loro inserzione prossimale sull’epicondilo, con conseguente degenerazione tendinea: ecco perché rientra nelle tendinopatie inserzionali.
Ipersollecitazioni muscolari eccentriche e ripetute intervengono nello sviluppo dell’epicondilite laterale. Anche lo svolgimento di attività inusuali per il paziente, oltre a una sindrome da ipersollecitazione possono rappresentare fattori determinanti nella genesi di tale patologia. Questo può avvenire per lavoro o per sport; proprio per questo viene comunemente chiamata gomito del tennista.
Un Consiglio: Attenzione quindi all’iperutilizzo e all’ipersollecitazione che determinano un cosiddetto “sovraccarico funzionale”!
Quando invece questo fastidioso dolore si presenta sul versante interno del gomito si parla di epitrocleite o di epicondilite mediale. In tal caso invece saranno interessati i muscoli dei tendini flessori del carpo e della mano. L’epitrocleite è invece piu tipica dei golfisti per via del loro gesto atletico che tende a sovraccaricare più i muscoli flessori del carpo. Per questo viene comunemente chiamata gomito del golfista.
Quali sono le persone più a rischio?
L’epicondilite seppur con incidenza minore, può colpire anche altri sportivi, come (per esperienza): schermidori e body builders.
Tra le categorie lavorative più a rischio ,invece, troviamo: operatori di video terminali, dattilografi, idraulici e muratori, imbianchini e pittori, barbieri e parrucchieri, camerieri, meccanici, carpentieri. Lavori manuali dunque, che implicano movimenti di rotazione del polso o sollevamento di pesi e situazioni che inducono “microtraumi ripetitivi” del gomito e del polso stesso.
Generalmente insorge fra i 30 e i 50 anni.
Quali sono i sintomi?
Il sintomo è dolore alla regione esterna del gomito che può anche irradiarsi lungo l’avambraccio e risvegliato nei movimenti di estensione e supinazione. Tipicamente il dolore lo si può avvertire semplicemente con gesti comuni come girare una chiave, una lampadina, o stringere la mano. Tipica è anche la sensazione di debolezza dell’avambraccio e del braccio.�L’esame clinico del vostro ortopedico può portare al sospetto diagnostico di epicondilite che verrà confermata da una ecografia che dimostrerà il grado d’infiammazione dei tendini.
Cosa si può fare per curarla?
L’approccio di cura è sicuramente conservativo e la fisioterapia riveste un ruolo di primaria importanza.
La riabilitazione nell’epicondilite si articola in tre fasi:
Nella prima fase (acuta) l’obiettivo principale consiste nel ridurre l’infiammazione e il dolore a livello muscolare. I metodi consigliati per il trattamento del dolore e dell’infiammazione sono:
* Riposo
* trattamento farmacologico
* Crioterapia, con applicazione della borsa del ghiaccio per un tempo max di 15 minuti. Ripetere l’applicazione dopo 20 minuti, per almeno tre volte.
* Massaggio Trasverso Profondo sulle inserzioni tendinee dei muscoli coinvolti.
* Tecarterapia in modalità Resistiva sulle inserzioni tendinee, ed in modalità Capacitiva lungo le fasce dei muscoli interessati.
* Laserterapia per lo spiccato effetto antalgico, antinfiammatorio e biostimolante.
* Altri mezzi fisici: ultrasuoni, onde d’urto o ipertemia possono essere appropriate a seconda dei casi.
20/05/2023
Cosa succede alla cervicale con il colpo di frusta
Il colpo di frusta è la conseguenza di un meccanismo caratterizzato da decelerazione-accelerazione del tratto cervicale – come avviene classicamente nei tamponamenti, ma anche negli scontri frontali e laterali – che determina un’eccessiva flesso-estensione del collo.
In sostanza, si verifica un brusco movimento all’indietro del collo (iperestensione), subito seguito da un movimento in avanti (iperflessione da rimbalzo).
Il trauma innesca una serie di conseguenze a livello dei muscoli, dei legamenti e dei nervi.
I sintomi del colpo di frusta
Il colpo di frusta provoca uno stiramento dei muscoli e lesioni dei legamenti della zona cervicale e delle strutture nervose.
In genere, la diagnosi si basa sui sintomi. Qui di seguito ho stilato una lista dei disordini associati al colpo di frusta:
• cervicalgia: dolore localizzato al tratto cervicale. Ma è possibile che si verifichi un’irradiazione del dolore a livello della nuca e/o al tratto vertebrale dorsale;
• difficoltà nell’estendere e nel girare il collo;
• dolore alla palpazione;
• disturbi di natura neurovegetativa, tra cui vertigini, nausea e cefalea;
• irritazione radicolare, con conseguente dolore al braccio;
• stati contrattuali e limitazioni funzionali antalgiche: i muscoli si contraggono per un meccanismo di difesa e in questo modo limitano i movimenti della colonna cervicale;
• parestesie: sensazione di formicolio alle braccia e alle mani.
In caso di colpo di frusta, l’esame radiografico potrebbe mettere in evidenza una rettilineizzazione del tratto cervicale.
Non è detto che i sintomi compaiano subito. Possono presentarsi anche fino a 48 ore dopo aver subito trauma e possono persistere per periodi più o meno lunghi a seconda della gravità.
La classificazione della Quebec Task Force
Ci sono diversi criteri per stabilire la gravità del colpo di frusta. Una delle classificazioni più note è quella stilata dalla Quebec Task Force che ha individuato quattro gradi e associato a ognuno i relativi sintomi:
• 1° grado: dolore al collo con rigidità e tensione;
• 2° grado: dolore con segni muscoloscheletrici;
• 3° grado: dolore con segni neurologici;
• 4° grado: dolore con sospetta frattura o dislocazione.
Cosa fare in caso di colpo di frusta
Deve essere il medico a stabilire il giusto approccio per contrastare i sintomi. Tra le sue indicazioni possono rientrare:
• farmaci antinfiammatori e miorilassanti;
• l’uso del collare rigido per 10-15 giorni con abbandono graduale;
• fisiokinesiterapia;
• massoterapia. (Massaggi decontratturanti)
• manipolazioni.
01/05/2023
😉💪
27/03/2023
Grz Prof. Corso molto importante
13/03/2023
Grz🔝💯
09/03/2023
Massoterapia Sportiva. ...
Massoterapia terapeutica. ...
Massoterapia Decontratturante. ...
Massoterapia Mio fasciale. ...
Massoterapia Linfodrenaggio. ...
Massoterapia Connettivale e Neuro connettivale.
Massoterapia cranio sacrale
13/01/2023
La kinesiologia cosè...
È una tecnica terapeutica naturale che si basa sulla manipolazione fisica di muscoli e punti riflessi presenti sul corpo.La kinesiologia parte dal presupposto che una buona postura e un buon funzionamento del sistema scheletrico e muscolare condizionino tutto il benessere fisico, tramite la comunicazione delle varie parti del corpo: alto e basso, destro e sinistro, interno ed esterno.Ciò avviene agendo sul corretto bilanciamento posturale delle colonna vertebrale, sede del fascio di nervi del sistema nervoso che si irradia a tutto il corpo.Secondo la kinesiologia la posizione della colonna sollecita o disturba diversi nervi, che portano informazioni differenti a organi e ghiandole. Inoltre la posizione dei muscoli influenza anche la posizione degli organi interni e delle ghiandole stesse, interferendo così sul corretto funzionamento e sulla adeguata comunicazione degli stessi tra loro.La kinesiologia, utilizzata soprattutto in ambito sportivo e riabilitativo, ha lo scopo di bilanciare il funzionamento dei muscoli, ma anche quello di intervenire sull'insieme, e non sul singolo apparato o sul singolo muscolo.Da questo punto di vista la kinesiologia Touch for Health fa parte delle terapie olistiche che hanno come obiettivo il riequilibrio del benessere globale del corpo, e della mente.È infatti ormai appurato che la posizione del corpo, posture, atteggiamenti e gesti, così come la produzione di alcuni ormoni e il funzionamento degli organi, concorrono a modellare anche la predisposizione caratteriale e lo stato d'animo della persona a cui appartengono.La kinesiologia agisce, diversamente da molte altre tecniche manipolatorie fisiche, sui muscoli antagonisti anziché sui muscoli direttamente interessati dal dolore o dallo squilibrio. In questo modo rafforza lo stato di equilibrio, partendo dal concetto che se vi è tensione in un muscolo vi sarà debolezza nell'antagonista.
La kinesiologia Touch for Health agisce inoltre sulla circolazione energetica dei meridiani di agopuntura.
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