De Valk
Organizza e personalizza in modo assoluto il percorso medico del paziente, per garantirgli la massim De Valk: l'eccellenza nella medicina e chirurgia estetica.
De Valk: una scelta scientificamente affascinante!
16/04/2012
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12/04/2012
AUTOTRAPIANTO DI CAPELLI: L'INTERVENTO DI CHIRURGIA ESTETICA PIù RICHIESTO DAGLI UOMINI
Hai nostalgia della tua folta chioma? La chirurgia estetica ti aiuta a risolvere i problemi relativi al diradamento dei capelli per contrastare la calvizie incipiente con l’autotrapianto dei propri capelli, nei casi in cui la terapia conservativa non sia più sufficiente. In primis va sottolineato che in giovane età trattamenti dermatologici sono preferibili alla tecnica dell’autotrapianto, o quantomeno quest’ultimo va associato a terapie conservative di carattere medico. Infatti la chirurgia della calvizie è ottimale in casi di calvizie stabilizzate in età adulta e comunque non prima dei 28 anni. I bulbi piliferi vengono prelevati dalla regione occipitale, sopra la nuca, zona nella quale i capelli sono molto robusti e geneticamente non soggetti a calvizie, per ridistribuirli secondo un disegno armonico nelle parti carenti.
Ovviamente ci si chiederà come sia possibile coprire una calvizie importante utilizzando una sottile striscia di cuoio capelluto prelevata: diffidando dai professionisti che illudono il paziente affetto da calvizie importante prospettandogli un risultato impeccabile, è infatti fondamentale affidarsi a chirurghi plastici di comprovata esperienza e serietà che illustrino al paziente una reale situazione post-operatoria. Sebbene la zona donatrice possa fornire un numero circoscritto di bulbi piliferi, da questi tramite una accurata fase di sezione vengono ricreate piccole unità follicolari contenenti fino a 3-4 capelli, eseguendo questa tecnica al microscopio per non danneggiare i delicati bulbi. Di conseguenza appare evidente che i capelli prelevati possano essere quasi quadruplicati. Tuttavia è doveroso sottolineare che talvolta l’inesperienza del chirurgo potrebbe suggerire di utilizzare i capelli a disposizione per rinfoltire un’area il più vasta possibile, ma questo non farebbe altro che portare ad un risultato poco estetico e ad una totale insoddisfazione del paziente.
Un sapiente posizionamento degli innesti e l’abilità di un disegno armonico nella linea anteriore rendono il trapianto di capelli il connubio tra scienza e arte e non un semplice trapianto di molti capelli.
I risultati di un autotrapianto si visualizzano dopo sei mesi e i capelli trapiantati cresceranno in modo assolutamente naturale.
07/03/2012
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07/03/2012
EPILAZIONE PERMANENTE CON LASER !
Comincia a sentirsi l’arrivo dell’estate, ed è tempo di “prova costume”. Spesso però anche una silhouette perfetta può essere rovinata dalla presenza di peli superflui, e allora perché non pensare all’epilazione permanente con il laser?
Il laser è selettivo per la melanina contenuta nel pelo e nel bulbo, e consente quindi di eliminare definitivamente i peli trattati senza danneggiare la cute circostante. Per ottenere un effetto soddisfacente sono necessarie più sedute, ma soprattutto è necessario che il trattamento venga eseguito da un medico e con lo strumento adeguato. Consigliamo quindi di diffidare di strumenti di tipo non medico, e quindi depotenziato, e soprattutto di evitare le cosiddette luci pulsate ad uso domiciliare. Indebolire i peli senza eliminarli del tutto potrebbe infatti compromettere un futuro trattamento di epilazione laser.
01/03/2012
La De Valk, sempre attenta all’evoluzione dei social media, è da oggi presente su Pinterest, la piattaforma che permette di condividere e commentare le immagini preferite.
Connette persone con gli stessi interessi e ne trae ispirazione.
Naturalmente considerata la nostra deformazione professionale, il nostro interesse principale va al corpo ed alla bellezza, ma in Pinterest sono presenti tantissime bacheche fotografiche, con al loro interno immagini davvero affascinanti ed intriganti.
Un'idea semplice, ma che tocca esigenze prima insoddisfatte dal Web. Partendo da un’idea geniale, Pinterest è riuscito a cristallizzare in realtà un meccanismo efficiente alla base. La maggioranza degli utilizzatori è costituita da donne (il 68%). Pinterest a differenza degli altri social network non ha barriere linguistiche dal momento che le immagini parlano da sole ed è semplice ed immediato il “repinnare” quelle che più ci piacciono per averle appuntate con una “pin” – puntina da disegno - sulla nostra pinboard, vale a dire sulla nostra bacheca. Il nome Pinterest è composto infatti dalle parole inglesi pin + “interest”, ovverosia interessi da appuntare.
Diventate nostri FOLLOWERS anche su Pinterest per condividere gli interessi che abbiamo in comune!
23/02/2012
L'ITALIA: LA SORPRESA EUROPEA
A fine gennaio 2012 si è tenuto a Parigi il Congresso annuale di Imcas (International Master Course of Aging Skin) durante il quale sono stati forniti dati incoraggianti che denotano un aumento dell’utilizzo di sostanze iniettabili ad uso estetico – tossina botulinica e filler – in tutto il mondo: il tasso medio di crescita è del 10% annuo con l’Asia in pole position con il 15,7%, seguono gli Stati Uniti e l’America Latina con l’11% dunque l’Europa con il 7%.
Durante la convention è emerso un quadro generale del mercato medico estetico con proiezioni fino al 2016, che ipotizzano un avanzamento continuo del mercato dell’11,2% annuo, che corrisponde ad un totale di circa 6 miliardi di Euro.
Il grosso del mercato mondiale ha come focus l’Asia, nella fattispecie con i suoi mercati emergenti di Cina ed India. Ma la sorpresa europea è l’Italia: il nostro paese infatti supera tutti i confronti dominando ogni classifica di interventi e trattamenti.
01/02/2012
VOGLIAM PARLARE DI FILLER?
Con il passare degli anni la naturale produzione di collagene e acido ialuronico diminuisce e la pelle perde elasticità e struttura. Questo processo è aumentato da diversi fattori, quali l’inquinamento, il fumo, e l’esposizione al sole. E’ così che si formano le rughe, superficiali e profonde.
I fillers sono piccole iniezioni di acido ialuronico in grado di riempire le rughe o le zone depresse del volto in modo efficace e sempre naturale.
Con questa tecnica non chirurgica si possono trattare tutte le rughe e le pieghe del volto, ma in particolare quelle del cosiddetto “terzo inferiore”. Si tratta dei solchi nasogenieni (dal naso all’angolo della bocca), delle rughe del “codice a barre” (le rughe verticali delle labbra), delle “rughe della marionetta” (dall’angolo della bocca al mento).
Oltre che per correggere rughe e pieghe i filler possono essere usati per aumentare il volume e il contorno delle labbra, per sollevare gli zigomi o per riempire delle guance infossate. Il risultato è sempre molto naturale.
QUALI SOSTANZE?
Il risultato desiderato dev’essere raggiunto nel massimo della sicurezza.
Usiamo sempre solo sostanze completamente riassorbibili e biocompatibili con il nostro organismo, ovvero acido ialuronico. Questo permette di ottenere sempre un risultato naturale, ed evita ogni problema di intolleranza, infezione ed “effetto rifatto” tipico dei materiali non riassorbibili.
Non è necessario, quindi, eseguire test preventivi.
LA TECNICA
Il trattamento consiste nell’iniettare, direttamente sotto la ruga o nella zona depressa, un gel di acido ialuronico, che può essere di diversa densità a seconda delle esigenze, per ottenere un riempimento o un aumento di volume.
La possibilità di usare un’ampia gamma di formulazioni e di tecniche di iniezione permette di ottenere il risultato più adeguato nelle diverse zone del viso.
Il materiale utilizzato, la tecnica e la profondità di infiltrazione vengono stabilite dal chirurgo a seconda del tipo di rimodellamento desiderato. L’acido ialuronico viene iniettato in piccolissime dosi mediante una siringa dotata di un ago sottilissimo.
ANESTESIA
In molti casi non è necessaria nessuna anestesia, o al massimo viene applicata solo una pomata anestetica; in regioni più sensibili, come le labbra, un’anestesia locale renderà il trattamento completamente indolore.
DECORSO
Il risultato è immediatamente visibile. Raramente si può verificare un piccolo livido nella zona di iniezione, che scompare nel giro di qualche giorno. E’ comunque possibile coprire la zona trattata con il trucco o il rossetto. Le normali attività possono essere riprese da subito.
LA DURATA
L’acido ialuronico non è un filler permanente, viene quindi progressivamente metabolizzato e quindi riassorbito dall’organismo con tempi variabili a seconda della zona trattata e del tipo di preparato utilizzato.
Nella maggior parte dei casi la durata va dai 9 ai 12 mesi, dopodiché è possibile ripetere il trattamento periodicamente.
Anche dopo il riassorbimento, se si deciderà di non ripetere il trattamento, le aree trattate avranno un aspetto migliore, dovuto al dimostrato effetto ristrutturante che l’acido ialuronico ha sulla cute.
24/01/2012
IL CASO DELLE PROTESI PIP
E’ recente l’allarme diffusosi in Francia e in seguito anche in Italia sulle protesi mammarie PIP. Si tratta di protesi fabbricate a partire dal 2001 dall’azienda francese Poly Implant Prothese, ed utilizzate soprattutto in Francia e in misura minore negli altri paesi europei. Lo “scandalo” emerso recentemente sta nel fatto che l’azienda, dopo aver ottenuto l’autorizzazione ministeriale e la certificazione europea, ha cambiato le modalità di produzione abbassando drasticamente la qualità delle protesi.
Le protesi PIP infatti sono riempite di un gel di silicone che non è destinato ad utilizzo sanitario, ma al comune uso industriale; il problema, per le pazienti portatrici di queste protesi, è un maggiore rischio di rottura rispetto a quello che c’è con le protesi di alta qualità, e un maggior rischio di reazioni infiammatorie date dall’eventuale diffusione del gel, mentre non è dimostrato che le protesi PIP aumentino il rischio di cancro del seno.
E’ giusto che le pazienti portatrici di protesi vengano informate sul tipo di dispositivo impiantato, ma non è necessario creare un eccessivo allarmismo. Il trattamento corretto per le pazienti con protesi PIP è il controllo frequente (con visita medica ed ecografia) nell’attesa di un intervento di sostituzione delle protesi; intervento che, ribadiamo, non ha nessun carattere di urgenza.
Alla luce di tutto ciò viene però spontanea una considerazione sulla qualità in medicina e chirurgia estetica. Si assiste quotidianamente a trattamenti ed interventi svenduti, come se dietro ogni trattamento medico non ci fosse una spesa in termini di formazione, materiale e personale. Invitiamo caldamente a diffidare di interventi proposti a prezzi da discount e ad affidarsi a professionisti seri che possano certificare la qualità dei prodotti utilizzati.
19/01/2012
GINECOMASTIA ED ESTETICA DEL PETTO MASCHILE
Ginecomastia vuol dire aumento delle dimensioni del seno nell’uomo; può essere costituzionale o verificarsi in seguito ad alcune malattie o all’assunzione di alcuni farmaci.
Si parla di ginecomastia vera quando la ghiandola mammaria (che è presente anche nell’uomo ma normalmente di dimensioni appena percettibili) è troppo sviluppata e provoca un aumento delle dimensioni del seno; quando invece il volume eccessivo è causato solo da un eccesso di grasso, senza problemi ghiandolari, si parla di pseudoginecomastia.
Entrambe le condizioni provocano un aumento di volume del seno, che diventa antiestetico anche sotto gli indumenti e che in casi estremi può diventare simile ad un seno femminile.
Senza arrivare all’ideale estetico del petto maschile (muscoloso e definito), è fuor di dubbio che qualunque aumento di volume della mammella nell’uomo sia esteticamente poco piacevole, e che nei casi di ginecomastia la riduzione del seno dia un miglioramento enorme nell’aspetto di questa zona e nell’armonia del corpo in generale.
La soluzione è un intervento chirurgico che consiste essenzialmente in una liposuzione, cioè nell’aspirazione del grasso in eccesso; quando è presente anche un aumento di volume della ghiandola bisognerà asportare chirurgicamente il nodo presente al di sotto del capezzolo.
Le cicatrici sono sempre poco visibili; di pochi millimetri nel caso della liposuzione, un po’ più lunghe ma curve e sul contorno dell’areola se è necessario asportare anche la ghiandola.
18/01/2012
MODELLARE IL VISO CON IL LIPOFILLING
L’idea di trasferire del grasso da una zona all’altra del corpo ha sempre affascinato sia i pazienti che i chirurghi.
Asportare il tessuto adiposo dove è presente in eccesso è possibile già da molto tempo, ma l’opportunità di utilizzare il tessuto asportato come riempitivo per altre zone del corpo è una realtà relativamente recente.
Fare lipofilling vuol dire proprio iniettare nella zona ricevente (che può essere il viso, il seno, i glutei...) del grasso che è stato aspirato da una zona donatrice della stessa persona. Questa procedura è nata nell’ambito della chirurgia ricostruttiva, per colmare dei difetti dovuti a malformazioni, malattie involutive o asportazione di tumori, ma è stata successivamente applicata all’estetica per la sua semplicità, sicurezza ed efficacia.
L’intervento si esegue in anestesia locale, eventualmente con sedazione, ed inizia con una mini-liposuzione; si può prelevare dall’addome, dai fianchi o dalle cosce, cioè ovunque ci sia una piccola quantità di grasso. Questo viene poi “lavato” in modo da ottenere tessuto adiposo puro, e iniettato con piccole cannule nelle zone del viso che si vogliono modellare.
Con questa tecnica si possono aumentare gli zigomi, riempire le guance, ridefinire le labbra, eliminare le occhiaie. Tutto il viso può essere trattato, per riempire solchi o per creare volume dove manca.
L’effetto è simile a quello ottenibile con filler a base di acido ialuronico, ma con delle importanti differenze. Anzitutto la quantità di filler a disposizione è notevole, consentendo riempimenti impossibili con il solo acido ialuronico; inoltre il tessuto adiposo è autologo, ovvero tessuto proprio, e ha la capacità di attecchire dove viene iniettato; questo significa che il tessuto adiposo costituisce un filler naturale e permanente.
16/01/2012
La De Valk si pregia di offrirvi l’esclusivo servizio S.R.V. – Surgery Result Visual – che offre la possibilità al paziente di visionare una simulazione fotografica e virtuale di quale potrà essere l’esito finale presunto del post operatorio.
Perchè è unico nel suo genere....e come funzione?
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