DottoressaPic
Perché la cura non è solo medicina, è anche amore, forza e rivoluzione.
È ascolto, è empatia, è accoglienza. È tendere una mano sempre.
31/05/2026
Tra tutti gli strumenti di prevenzione disponibili, il vaccino anti-HPV rappresenta uno dei rarissimi esempi di vaccinazione in grado di prevenire direttamente l’insorgenza di diversi tumori… primo fra tutti il tumore della Cervice!
Per questo il tema della vaccinazione in farmacia, al centro dell’incontro organizzato da Motore Sanità, rappresenta una sfida importante per il futuro della sanità territoriale.
Portare alcuni vaccini nelle farmacie significa rendere la prevenzione più accessibile, soprattutto per chi vive lontano dai centri vaccinali o incontra difficoltà nell’accesso ai servizi sanitari. Significa creare nuove opportunità di informazione e sensibilizzazione, aumentando la consapevolezza sull’importanza delle vaccinazioni e favorendo una maggiore adesione alle campagne vaccinali.
Naturalmente, è fondamentale che i soggetti fragili e i pazienti con condizioni cliniche particolari continuino a essere presi in carico dai centri vaccinali, dove la valutazione medica degli specialisti in igiene e degli altri professionisti coinvolti garantisce percorsi personalizzati e sicuri.
La recente delibera della Regione Piemonte che consente la somministrazione del vaccino anti-pneumococcico in farmacia rappresenta un primo passo concreto in questa direzione. Un modello che potrebbe presto essere esteso anche ad altre vaccinazioni.
L’auspicio condiviso da molti dei professionisti presenti è che entro la fine dell’anno possa essere disponibile in farmacia anche la vaccinazione anti-HPV. Un’opportunità che potrebbe contribuire ad aumentare ulteriormente le coperture vaccinali e avvicinare il Piemonte agli obiettivi di eliminazione dei tumori HPV correlati indicati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
Perché la prevenzione funziona davvero quando è efficace, sicura, basata sulle evidenze scientifiche e soprattutto facilmente accessibile alle persone.
La sfida non è soltanto vaccinare di più. La sfida è fare in modo che nessuno perda un’occasione di prevenire una malattia che oggi, grazie alla scienza, possiamo evitare. 💚
Ecco l’intervista di Elisir sulla pubertà precoce!
14/05/2026
La pubertà nelle bambine arriva sempre prima.
E oggi non possiamo più parlare solo di genetica o alimentazione.
Durante la trasmissione ELISIR abbiamo affrontato un tema sempre più attuale: la pubertà precoce, cioè l’inizio dello sviluppo puberale prima degli 8 anni.
Nuovi studi pubblicati sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism ci ricordano che, oltre al sovrappeso e alla sedentarietà, anche stress psicologico, sonno alterato e iperconnessione digitale possono influenzare il corpo dei bambini.
Parliamo di seno che compare troppo presto, crescita accelerata, peli pubici che arrivano quando una bambina emotivamente è ancora piccola.
Come medico, è importante riconoscere i segnali e rivolgersi al pediatra senza allarmismi ma senza minimizzare.
Perché ogni bambina ha i suoi tempi, ma quando il corpo cambia troppo presto è giusto capire insieme agli specialisti cosa stia succedendo.
Ma l’aspetto che mi sta più a cuore è quello emotivo.
Una bambina che cambia prima delle altre può sentirsi diversa, osservata, non pronta. Può vivere con disagio il rapporto con il proprio corpo, perdere sicurezza, isolarsi o sentirsi fuori posto rispetto alle coetanee.
Il corpo cresce, ma l’anima resta ancora bambina.
Ed è proprio lì che gli adulti devono esserci: con delicatezza, ascolto e senza trasformare quei cambiamenti in vergogna o paura.
Come mamma, però, sento che la prevenzione passi anche da altro:
più tempo insieme, meno schermi, più ascolto, più gioco, più lentezza.
Poter mangiare insieme, cucinare, sperimentare nuove attività.
Parlare davvero con i propri figli.
Accorgersi se sono stanchi, tristi, troppo sotto pressione.
Lasciarli giocare, annoiarsi, ridere, vivere tempi più lenti.
Perché oggi sappiamo che il corpo dei bambini assorbe tutto: stress, ritmi frenetici, ansie… ma anche amore, serenità e senso di protezione.
E forse la prevenzione più importante è proprio questa: permettere ai bambini di restare bambini il più a lungo possibile. 🤍
Grazie a Benedetta Rinaldi e Francesca Parisella conduttrici bravissime insieme all’ineguagliabile Michele Mirabella.
20/04/2026
Parlare di effetti collaterali è giusto, ma è altrettanto importante ricordare che oggi la radioterapia è:
sempre più sicura, sempre più controllata e soprattutto parte integrante di un percorso che aumenta concretamente le possibilità di guarigione
Con questo racconto, forse anche Sabrina Salerno riscrive il suo celebre ritornello ‘boys, boys, boys’ in ‘girls, girls, girls’, trasformandolo in un messaggio di informazione, consapevolezza e cura. Perché oggi più che mai, raccontare significa accompagnare, conoscere significa proteggersi, informare significa prevenzione.
12/04/2026
«La primissima cosa per fare prevenzione è amarsi, e solo amando se stesse si può riuscire ad amare tutto ciò che ci circonda, a partire dalle persone che abbiamo vicino». Queste le parole dell’attrice , della storica soap Rai Un posto al Sole, che ha raccontato la sua battaglia contro il tumore all’endometrio. Una neoplasia che in Italia presenta 10.000 nuovi casi l’anno. «Esiste però la prevenzione, che passa attraverso segnali chiari: dobbiamo imparare a riconoscerli, ascoltando il nostro corpo, e volendoci più bene», dice la dottoressa Elisa Picardo, ginecologa presso l’Ospedale Sant’Anna della Città della Salute e della Scienza di Torino e presidente
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Nelle fasi iniziali, quando il tumore è confinato, la prognosi è generalmente molto favorevole, con una sopravvivenza a cinque anni che supera l’80%. Il trattamento principale è chirurgico e consiste nella rimozione dell’utero, spesso eseguita con tecniche mininvasive come la laparoscopia. Nei casi più avanzati possono essere necessarie anche chemioterapia, radioterapia e immunoterapia. «Negli ultimi anni abbiamo assistito a grandi progressi che permettono di personalizzare sempre di più le terapie», grazie allo studio delle caratteristiche molecolari del tumore. Naturalmente, «la prevenzione passa anche da uno stile di vita sano: controllo del peso, attività fisica e gestione delle patologie metaboliche». Nei casi a rischio genetico sono necessari percorsi di sorveglianza dedicati. Ma oltre agli aspetti clinici, resta centrale quello umano: «non dobbiamo limitarci alla diagnosi, ma accompagnare le pazienti lungo tutto il percorso, ascoltando anche le loro paure».
«La diagnosi di tumore cambia profondamente la vita di una donna», conclude la dottoressa Picardo, «per questo è fondamentale offrire non solo cure efficaci, ma anche un supporto umano costante».
Grazie a e .martinengo
Articolo completo ✍🏻
https://www.vanityfair.it/article/tumore-endometrio-che-in-italia-ogni-anno-colpisce-10000-donne-attrice-luisa-antonucci-se-ascoltiamo-il-nostro-corpo-si-puo-curare-la-specialista-i-sintomi-di-questa-neoplasia-sono-chiari
21/03/2026
La notte in ospedale comincia quando il mondo si spegne piano, ma dentro resta una luce ostinata.
Dalle 20 alle 8 il tempo si fa liquido: scorre lento, poi accelera all’improvviso, sospeso tra silenzi profondi e richiami urgenti. Ogni suono è più nitido, ogni gesto più essenziale. Nella penombra dei corridoi, chi lavora nella sanità veglia, attraversando la notte come custode discreto di vite.
Medici, infermiere, ostetriche, operatori: mani diverse, stesso ritmo silenzioso. Ognuno porta con sé competenza, stanchezza e una forma di dedizione che non fa rumore. E per molte donne, tra queste corsie, c’è anche un altro ruolo che pulsa forte: quello di madre.
E mentre le mani lavorano, il pensiero prende sempre la stessa strada: torna a casa. Ai figli che dormono, ai loro corpi piccoli raccolti sotto le coperte, ai sogni che non si possono accompagnare.
C’è una distanza che non è fatta di chilometri, ma di assenze sottili: una buonanotte mancata, una carezza rimandata, una storia non raccontata.
Essere parte delle professioni sanitarie e, insieme, essere mamma è abitare una soglia continua. È avere il cuore diviso e intero allo stesso tempo: una parte resta accanto a chi ha bisogno, l’altra veglia, invisibile, accanto ai propri figli.
È una forma di amore che si moltiplica, anche quando sembra di mancare.
La notte allora diventa un ponte silenzioso: tra chi nasce e chi cresce, tra chi chiede cura e chi attende presenza, tra l’urgenza del presente e la dolcezza di ciò che aspetta a casa. E quando arriva il mattino, con la luce che filtra timida, porta con sé una stanchezza dolce e il desiderio più antico: tornare, stringere i propri figli, e riconoscersi, finalmente, in quell’abbraccio
13/03/2026
Ecco la mia intervista su Fanpage e il vaccino HPV!!
Dalle modalità di contagio, a chi deve vaccinarsi fino al possibile rischio di sviluppare un tumore.
Il papilloma virus (HPV) è un virus ad altissima diffusione, eppure i tanti dubbi e i falsi miti sull’argomento impediscono una corretta prevenzione
02/03/2026
HPV, LA PREVENZIONE IN DISCOTECA
25/02/2026
Perché parliamo di HPV ?
UN CAFFÈ CON ... ELISA PICARDO In studio con Elisa Picardo, presidente di ACTO Piemonte: un approfondimento sulla prevenzione dell'HPV e sull'iniziativa del 3 marzo all'Hiroschima Mon Amour, per sensibilizzare i giovani direttamente nei luoghi di aggregazione e in discoteca.