L'estetista Irriverente

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di L'estetista Irriverente, Salute/bellezza, Venezia.

La CoachTrainer delle Estetiste Italiane
La mia Vision: migliorare la qualità di vita delle estetiste in ambito lavorativo, conquistando tempo per se stesse da dedicare alla loro vita privata. Mission: grazie a una modalità innovativa di intendere la formazione specializzata per le estetiste e a dei modelli teorico pratici di provata efficacia, trasferire nozioni di comunicazione, vendita e gestione aziendale - in modo semplice e divertente - aumentando le loro competenze e la motivazione necessaria al raggiungimento dei loro obiettivi aziendali.

02/10/2026

🍂 « Tanto adesso è inverno, nessuno mi vede. Aspetto la primavera. »
E tu sai che è esattamente al contrario. Ma quando glielo spieghi, lei annuisce e poi dice che ci pensa.
💛 Il motivo per cui non ti crede non è che dubita della tua competenza. È che la tua frase arriva nel momento sbagliato della conversazione.
Quando una persona ha già deciso qualcosa, qualsiasi informazione che la contraddice viene archiviata come tentativo di convincerla. Non la valuta: la respinge. E più hai ragione, più suona come una vendita.
🧠 Ecco perché ottobre è un mese crudele per noi. È il periodo migliore dell’anno per costruire percorsi viso, e insieme è quello in cui le clienti sono più convinte di poter rimandare. Hai davanti una finestra di quattro settimane e una platea di persone che pensa di avere sei mesi.
La competenza, da sola, non basta a chiudere quella distanza. Serve sapere in che ordine dire le cose, e soprattutto cosa farle dire a lei prima di parlare tu.
Perché una cosa che dici tu è una proposta. La stessa cosa, detta da lei, è una decisione.
📅 L’11 e 12 ottobre c’è il corso in diretta di Diagnosi Pelle Neuroscientifica. Due giorni sulla sequenza completa: le domande, l’ordine giusto, le parole esatte e il perché ognuna funziona. Finisci la domenica sera e il lunedì lo applichi con la prima cliente.
Mancano dieci giorni e restano pochi posti. Scrivi DIRETTA e ti mando tutte le informazioni.
💬 Intanto dimmi: quante te l’hanno già detta questa settimana, la frase sulla primavera? Scrivimi il numero 😄
📤 Mandalo a una collega che oggi ha provato a spiegarlo a una cliente.
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28/09/2026

💛 Sai qual è la cosa che nessuno ci ha mai insegnato? Che parte del nostro lavoro si fa prima che la cliente finisca di parlare.

A forza di sentire sempre le stesse frasi, il cervello ha smesso di ascoltarle e ha iniziato ad anticiparle. Non è pigrizia, è efficienza: è lo stesso meccanismo che ti fa guidare senza pensare alle marce dopo vent’anni di patente. Il cervello automatizza tutto quello che si ripete, per liberare spazio.

Il problema è che quello spazio non resta mai libero.

😮‍💨 Perché mentre lei parla, tu stai già facendo tre cose insieme: prepari la risposta, calcoli il preventivo e decidi che faccia fare. Poi sorridi e dici “certo, dimmi pure”, e lei pensa di avere davanti una persona rilassata.

Moltiplica per venti clienti al giorno. Nessuna di quelle venti volte compare da qualche parte, non c’è in nessun listino, e a fine giornata nemmeno tu sapresti spiegare perché sei così stanca visto che “hai solo fatto quattro trattamenti”.

🤍 Ecco, quella è la parte invisibile. E la cosa assurda è che è invisibile proprio perché la facciamo bene: se si vedesse la fatica, sarebbe un servizio peggiore.

Quindi te lo dico io, visto che nessuno te lo dice: quella roba lì è lavoro. Anche se non si vede e anche se nessuno te la paga.

📤 Mandalo a una collega e vediamo se le completa anche lei.

23/09/2026

🧪 Bicarbonato, limone, dentifricio, aceto, aglio e vapore bollente.

Tutto nello stesso viso. Tutto nella stessa settimana.

💛 Quello che nel video non dico è perché succede sempre, e non è ignoranza.

👉🏻Quando una persona ha un problema sul viso e cerca una soluzione online, non trova una risposta: ne trova trecento. E davanti a trecento risposte il cervello fa la cosa più logica che conosce, cioè prova. Prova il primo, non funziona in tre giorni, passa al secondo. Poi al terzo.

⛔️Nessuno di quei rimedi è stato scelto: sono stati accumulati, uno sopra l’altro, in ordine di apparizione.

🔬 E il guaio è che la pelle non funziona per somma. Ogni cosa che metti cambia il punto di partenza di quella dopo, quindi al sesto tentativo non stai più curando la pelle che avevi: stai curando il risultato dei cinque tentativi precedenti.

✋Ecco perché quando arriva in cabina non sai nemmeno più da dove partiva. E soprattutto non lo sa lei.

⚠️ Ed è qui che sbagliamo quasi tutte. Il riflesso è elencarle perché ogni singola cosa era sbagliata. È corretto ed è inutile: in quel momento lei non sente « ti spiego », sente che è stata ingenua. E si chiude.

✅Serve una frase che la fermi senza toglierle niente.

🎁 Ne esiste una che funziona sempre. Scrivi **RIMEDI** nei commenti e te la mando in privato.

📅 Quella frase è il primo passo. La sequenza completa per condurre una consulenza dall’inizio alla fine te la insegno l’**11 e 12 ottobre** in diretta, al corso di Diagnosi Pelle del Viso Neuroscientifica. Scrivi **DIRETTA** per le informazioni.

💬 Intanto raccontami tu: qual è il rimedio fai da te più assurdo che ti è arrivato in cabina? 😄

📤 Mandalo a una collega che questa settimana ha dovuto rimediare a una ricetta trovata su internet.

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22/09/2026

📒 « Tranquilla, figurati, ci mancherebbe. »

Quante volte l’hai detta da quando è ricominciata la scuola?

💛 E la dici davvero sul serio, perché capisci. Hai figli anche tu, o una madre da accompagnare, o una giornata che è saltata per qualcosa che non dipendeva da te. Sai benissimo com’è.

Il punto è che c’è una cosa che lei non vede, e non per cattiveria: non la vede perché non gliel’ha mai mostrata nessuno.

⏳ Quell’ora non era vuota prima che lei la prendesse. Era un’ora in cui hai detto no a qualcun altro. Poi hai preparato il lettino, scelto i prodotti per la sua pelle, acceso quello che andava acceso. E quando arriva la disdetta alle nove del mattino, quell’ora non si rivende: resta lì.

Mentre l’affitto, le bollette e i contributi si pagano lo stesso.

🔑 Ma il punto vero è un altro, e riguarda noi.

Capire non vuol dire regalare. Sono due cose diverse, e le abbiamo confuse per anni perché ci hanno insegnato che essere brave significa essere sempre disponibili.

La cosa più gentile che puoi fare, per te e anche per lei, è dirlo prima. Una regola chiara sulle disdette, comunicata con il sorriso nel momento in cui prenota, non urlata dopo quando ormai sei arrabbiata.

Chi ti rispetta la accetta senza ba***re ciglio. E chi non la accetta ti stava già costando, solo che non l’avevi ancora messo in conto.

💬 Adesso dimmi tu: quante disdette hai avuto da quando è ricominciata la scuola? Scrivimi il numero nei commenti. E se ne hai una più assurda dell’open day della danza, raccontamela che ci facciamo il prossimo video 😄

📤 Mandalo a una collega che oggi ha risposto « figurati, ci mancherebbe ».

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12/09/2026

📄 Due curriculum, stesso lavoro, prezzi diversi.
E la cliente ha scelto il primo.
💛 Quello che il video non dice è cosa succede prima, nella sua testa, nel momento esatto in cui decide.
Lei non sta confrontando due professioniste. Non può: non ha gli strumenti per farlo. Non sa cosa vuol dire studiare la morfologia di un viso, non sa che esistono pelli che non vanno trattate in certi periodi, non sa che una cosa può essere tecnicamente fattibile e comunque sbagliata su di lei.
Sta confrontando l’unica cosa che riesce a leggere: il numero.
🧠 E qui c’è il punto che fa male. Quando due offerte sembrano identiche, il prezzo non è una variabile tra le tante: diventa l’unica. Non perché le persone siano superficiali, ma perché davanti a due cose che sembrano uguali non esiste nessun altro criterio possibile.
Quindi la domanda vera non è perché ha scelto il garage. È perché le due cose le sembravano uguali.
🔑 E la risposta, per quanto scomoda, è che quella differenza gliela dobbiamo raccontare noi. Non con il listino e non giustificandoci quando ci chiedono lo sconto: molto prima, in tutto quello che vede di noi ancora prima di entrare.
Una cliente che ha capito cosa sta comprando non confronta più due numeri. Confronta due cose diverse. E a quel punto sceglie.
💬 Adesso però scrivimi il tuo curriculum. Quanti anni di studio, quanti corsi, quanti aggiornamenti pagati di tasca tua. Scrivimeli tutti nei commenti: voglio che questo post diventi il curriculum di tutte noi.
📤 E mandalo a una collega che si è sentita dire che l’altra era brava uguale, perché aveva fatto un corso intensivo.
📅 E se vuoi imparare a far percepire quella differenza dal primo minuto in cui una cliente si siede davanti a te, scrivimi DIRETTA: ti mando tutte le informazioni sul corso di Diagnosi Pelle Neuroscientifica.
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10/09/2026

✏️ “Mi cuggina.”

Due parole che ogni estetista ha imparato a temere.

💛 Quello che non si vede nel video è cosa succede dopo. Perché a rimediare non ci vado io: ci va lei, da qualcun altro, tra sei mesi, quando si è stufata di guardarsi allo specchio.

E in quei sei mesi succede una cosa precisa. Ogni mattina davanti allo specchio si ricorda di aver sbagliato. Ogni foto la evita. Ogni volta che qualcuno la guarda in faccia si chiede se lo sta notando.

Quaranta euro risparmiati diventano centottanta giorni di imbarazzo.

🔑 Ma il punto vero è un altro, ed è scomodo da dire.

Se lei è andata dalla cugina, è perché nella sua testa quel lavoro lì valeva 100€.
Non l’ha pensato per cattiveria: l’ha pensato perché nessuno le ha mai spiegato la differenza.

E la differenza la spieghiamo noi, o non la spiega nessuno. Non con i listini e non con le promozioni: con quello che raccontiamo ogni giorno, prima ancora che qualcuna varchi la porta.

Una cliente che sa cosa sta comprando non va da sua cugina.

💬 Adesso raccontami tu: qual è il disastro più assurdo che ti è arrivato in cabina da rimediare? Scrivimelo nei commenti, li leggo tutti. E se ti hanno detto “mi cuggina”, dimmelo subito che ci facciamo il prossimo video 😄

📤 Mandalo a una collega che questa settimana ha dovuto rimediare al lavoro di qualcun altro.

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08/09/2026

💫 “Bellissima. Torno l’anno prossimo.”
E lì dentro c’è tutto il nostro lavoro.
Il risultato c’è, lei lo vede, è contenta davvero. Ma nella sua testa quello che hai fatto oggi è un evento concluso, non l’inizio di qualcosa. Ha comprato un trattamento, non un percorso. E la pelle, tre settimane dopo, torna esattamente da dove era partita.
💛 La cosa che fa più male è che non è colpa sua.
Nessuno le ha mai spiegato che la pelle non conserva niente. Che risponde a quello che fai adesso, non a quello che hai fatto a settembre. Che un trattamento singolo è come una sola giornata in palestra: non è inutile, ma da sola non cambia niente.
Lei non lo sa. E non lo può sapere, perché l’unica persona che può dirglielo sei tu.
⏱️ Il punto è che c’è un momento preciso in cui glielo puoi dire, ed è quello in cui quasi tutte diciamo “allora ci sentiamo”.
Sono trenta secondi, mentre è ancora davanti allo specchio e si sente bella. Da quel momento in poi lei è già fuori, sta pensando al parcheggio, e qualunque cosa dirai peserà molto meno.
Il ritorno non si decide a marzo con un messaggio. Si decide lì, mentre è ancora in cabina.
🎁 Ho scritto cinque regole per usare bene quei trenta secondi. Si leggono in due minuti e si applicano già domani. Scrivi RITORNO nei commenti e te le mando.
💬 E dimmi tu: quanto tempo passa tra una sua visita e l’altra? Scrivimi i mesi, voglio vedere chi vince.
📤 Mandalo a una collega che oggi ha sentito la stessa frase.
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07/09/2026

📱 La tua cliente ti ha già giudicata prima di entrare.
Ha guardato il profilo, ha letto qualcosa, e in trenta secondi si è fatta un’idea di te e del prezzo che si aspetta di pagare. Quando poi si siede davanti a te non parte da zero: parte da lì.
🍄 E questi errori li trovi anche sui profili gestiti da chi ti segue i social, a volte con trecento euro al mese di budget.
Il motivo è semplice: chi non conosce il settore può solo copiare quello che vede fare agli altri. Guarda cosa pubblicano dieci centri estetici, trova un denominatore comune e replica quello. È il metodo più veloce, ed è anche il motivo per cui tutti i profili delle estetiste si somigliano.
Ma soprattutto, chi non è mai stato dall’altra parte del lettino non sa cosa passa per la testa di una donna che si mette a n**o davanti a una sconosciuta. Non sa che ha paura di essere giudicata. Non sa che quello che chiama “richiesta” quasi mai è il vero motivo per cui è lì.
Così ti fa un profilo tecnicamente corretto e completamente muto.
🔑 Il profilo decide con che idea entra. Quello che succede dopo, quando si siede davanti a te, decide tutto il resto.
📅 E quella parte te la insegno sabato e domenica in diretta. La sequenza completa della consulenza, pronta da usare lunedì con la prima cliente. Ultimi posti: scrivi DIRETTA per le informazioni.
💬 Ora apri il tuo profilo e guardalo come farebbe una cliente nuova. A, B o C? Scrivimi la lettera nei commenti, senza vergogna: ci siamo passate tutte.
📤 Mandalo a una collega ferma alla A.
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06/09/2026

📸 “Secondo te è la luce, vero?”

💛 Non sta mentendo. Ci crede davvero, ed è questa la parte che conta.

Allo specchio ci guardiamo ogni giorno, sempre alla stessa distanza e con la stessa luce. Il cervello aggiorna in silenzio l’immagine di riferimento e ogni piccolo cambiamento diventa la nuova normalità. La foto invece arriva dall’esterno, senza filtro emotivo, e mostra tutto insieme quello che lo specchio aveva nascosto giorno per giorno.

È uno shock. E davanti a uno shock la mente cerca sempre una causa fuori da noi. Non è vanità, è protezione.

🚫 Ecco perché contraddirla non funziona quasi mai. Non stai correggendo un’informazione sbagliata: stai smontando una difesa. E le difese, quando le attacchi, si rinforzano.🔑 Un problema che nomini tu è una critica. Lo stesso identico problema, nominato da lei, è una motivazione. Cambia solo chi parla per primo.

🎁 Ho scritto i cinque alibi che sentirai a settembre, cosa nascondono davvero e l’errore che chiude la conversazione con ognuno. Scrivi ALIBI nei commenti e te li mando.

📅 E se vuoi la sequenza completa per farle arrivare da sole a quello che vedi tu, il 13 e 14 settembre c’è la Diagnosi Pelle Neuroscientifica in diretta. Finisci la domenica sera e il lunedì lo applichi con la prima cliente. Posti limitati: scrivi DIRETTA per le informazioni.

💬 Qual è l’alibi più creativo che ti hanno portato quest’anno? Voglio ridere insieme.

📤 Mandalo a una collega che questa settimana si è sentita dire “è la luce”.

05/09/2026

😐 Sei facce in una giornata sola.

E nessuna di quelle sei l’ha vista una cliente.

Perché il nostro lavoro non è solo quello che facciamo con le mani. È tutto quello che tratteniamo mentre lo facciamo.

💛 Entra quella che l’ultima volta è arrivata con quaranta minuti di ritardo e ti ha fatto saltare l’appuntamento dopo. Tu sorridi. Entra quella che ti spiega il tuo mestiere con un video visto ieri sera. Tu sorridi. Arriva il “ci penso” che sai già come finisce. Tu sorridi ancora.

E la cliente dopo trova la stessa persona di sempre. Stessa voce, stessa calma, stessa attenzione. Come se la giornata fosse iniziata in quel momento.

Non è finzione. È che lei ha diritto di trovarti così, qualunque cosa sia successa venti minuti prima. È una scelta che fai ogni volta, anche quando costa.

😮‍💨 Solo che nessuno la vede, quella parte lì. Non c’è in nessun listino, non si impara a scuola, non te la riconosce nessuno. Eppure è quella che a fine giornata ti svuota davvero, molto più delle ore in piedi.

E se stasera sei stanca e non sai bene spiegare perché, il motivo è questo. Non hai fatto solo trattamenti: hai retto tutto, e hai sorriso mentre lo facevi.

🤍 Quindi te lo dico io, visto che nessuno te lo dice: sei brava. E la parte più difficile del tuo lavoro l’hai già fatta oggi, senza che nessuno se ne accorgesse.

💬 Adesso dimmi tu: quale hai fatto oggi? Scrivi il numero nei commenti, così ci riconosciamo. E se hai fatto la sesta, dimmelo subito che festeggiamo insieme.

📤 Mandalo a una collega che oggi ne ha fatte almeno tre.

💾 E salvalo, per il giorno in cui ti dimentichi quanto vali.

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