Meravigliosi con Avon
Avon Socia Leader Tanya / Verona
Suggerimenti e Consigli utili riguardo Avon 2020
Novità ... e tan
06/08/2025
C’è una forma di colpa che si annida nelle pieghe del silenzio, nei giorni in cui avremmo voluto urlare e invece abbiamo taciuto, in quelle volte in cui ci siamo lasciati scivolare addosso parole, gesti, assenze, pur di non perdere l’altro, pur di non rompere l’equilibrio apparente. Ma il prezzo del silenzio spesso è altissimo: si paga con la pelle, con l’autostima, con il senso di sé.
Perdonarsi non è dimenticare, né giustificare tutto. Perdonarsi è un atto di profonda onestà con sé stessi. È guardare in faccia la propria versione più fragile, quella che ha lasciato passare, che ha sopportato oltre il limite, che ha aspettato cambiamenti che non sono mai arrivati. E invece di giudicarla con durezza, scegliere di accoglierla con tenerezza. Perché quella persona eri tu. E hai fatto il meglio che potevi, con gli strumenti che avevi, con la paura che avevi addosso, con la speranza che non volevi perdere.
Le parole ingoiate, le attese senza fine, le volte in cui hai fatto finta di non vedere o di stare bene… non definiscono chi sei. Sono solo capitoli di una storia più grande. La tua vera identità si rivela quando inizi a dire no, quando impari a riconoscere il tuo valore, quando tracci confini non per allontanare gli altri, ma per proteggere te stessa.
E in quel momento, quando cominci a sceglierti, a non permettere più che il dolore venga travestito da amore, lì nasce la fierezza. Quella silenziosa, che non ha bisogno di essere urlata, ma che si sente forte dentro il petto. È la fierezza di chi si è perso e poi si è ritrovato, pezzo dopo pezzo, imparando a diventare casa per sé.
E questa fierezza, nessuno potrà più portartela via.
EMPATIA 🌸
16/07/2025
“Guarisciti, figlia mia…
non dall’amore,
ma dal vuoto che per troppo tempo hai scambiato per amore.”
C’è un dolore sottile che molte donne si portano dentro,
una fame silenziosa che non sa dire il proprio nome:
il desiderio ardente di essere viste, scelte, amate sopra ogni cosa.
Di essere finalmente “la priorità” di qualcuno.
Quando questa ferita resta nascosta,
finisce per travestirsi d’amore tutto ciò che in realtà cerca solo di riempire un’assenza.
E allora ci si aggrappa a briciole,
si chiamano “amore” i tentativi, i compromessi, le promesse a metà.
È come se il cuore avesse avuto freddo fin da bambina,
e cercasse calore ovunque…
anche in mani che non sanno scaldare.
Anche in abbracci che graffiano.
Ma poi arriva la guarigione.
E non è un evento, è un lento ritorno a sé.
È quando smetti di cercare coperte negli altri
e inizi a cucirne una con il filo del tuo rispetto, del tuo amore, della tua presenza intera.
Guarire non vuol dire chiudersi.
Vuol dire riconoscere che non tutto ciò che si chiama “amore” lo è davvero.
Vuol dire smettere di offrirsi a chi non sa tenerti,
e finalmente smettere di aspettare che qualcosa o qualcuno ti completi.
E allora, quando l’amore vero arriva... perché arriverà,
lo riconosci:
non fa paura, non chiede dimostrazioni,
non punisce la tua forza,
non si nutre della tua mancanza.
È un amore che non ti salva.
Ti accompagna.
E ti sceglie…
anche se tu hai già imparato a bastarti.
Etheria Aforismi 🪶
06/07/2025
Il fiammifero si avvicinò e disse...
“Oggi ti accenderò.”
La candela, spaventata, rispose:
“No! Se mi accendi,
mi consumerò.
I miei giorni saranno contati…”
Il fiammifero restò in silenzio per un attimo…
poi chiese:
“Preferisci vivere così per sempre? Fredda, rigida…
Senza aver mai brillato?”
La candela abbassò lo sguardo e sussurrò:
“Ma accendermi fa male… e mi logorerà.”
Il fiammifero rispose con dolce fermezza:
“Sì, farà male.
E sì, ti consumerà.
Ma io sono nato per accendere.
E tu… per illuminare.
La mia fiamma è breve, piccola…
ma se te la passo,
avrò dato un senso a ciò che sono.”
La candela lo guardò, commossa…
e proprio quando la fiamma del fiammifero stava per spegnersi, disse:
“Per favore… accendimi.”
E così nacque una fiamma.
Brillante. Viva. Calda.
Perché la candela capì che il suo vero valore non era restare intatta…
Ma BRILLARE.
A volte, essere luce fa male… ma trasforma.
A volte, dare il meglio significa consumarsi… ma anche lasciare qualcosa di autentico.
Perché siamo nati per illuminare.
Per toccare vite.
Per rendere questo mondo, meno buio.
Ricorda:
“Un mare calmo non fa buoni marinai.
E un cuore intatto… raramente scalda davvero.”
Brilla...
E a chi dà fastidio,
che si copra gli occhi.
Dal web
04/05/2025
Ho appena compiuto 60 anni. Sono nato il 2 settembre 1964 a Beirut, in Libano.
Mia madre era una ballerina e costumista, mio padre un geologo. Ma quando avevo solo 3 anni, lui ci ha abbandonati. Da quel momento, sono cresciuto solo con lei, Patricia.
La mia infanzia è stata un continuo viaggio: Hawaii, Australia, New York… fino al Canada. A Toronto, mia madre lavorava nel mondo del rock come costumista, e fu così che un certo Alice Cooper finì per prendersi cura di me per un po’.
A scuola non duravo mai troppo: espulso più volte, ho cambiato quattro istituti prima di lasciare tutto a 17 anni per inseguire il sogno della recitazione.
Mi chiamo Henry Keanu Reeves, in onore di mio zio. “Keanu” in hawaiano significa “brezza fresca tra le montagne”.
Mia madre è inglese, mio padre era un americano delle Hawaii con origini cinesi, hawaiane, inglesi, irlandesi e portoghesi.
Ma io mi sento, da sempre, profondamente canadese.
A 15 anni pensavo all’hockey olimpico, ma a 19 ero già a Los Angeles, deciso a diventare attore.
Dopo qualche spot e cortometraggio, il primo film arrivò nel 1986 con Youngblood.
Poi esplose tutto con Bill & Ted's Excellent Adventure.
Ma la svolta vera fu Speed, nel 1994. Da lì ho potuto scegliere con più libertà, anche ruoli in film indipendenti e sperimentali.
Per dieci anni ho suonato il basso con i Dogstar. Abbiamo condiviso il palco con Bon Jovi, Rancid, Weezer, girando tra Stati Uniti e Asia.
E poi c’è il ricordo di River Phoenix. Dopo aver letto il copione di My Own Private Idaho, capii che era perfetto per lui. Presi la moto e guidai per oltre 1.000 chilometri solo per consegnarglielo.
60 anni di vita, strada, successi e dolori. Se anche voi avete un ricordo legato a Keanu Reeves, a un suo film o a un momento della vostra vita, raccontatelo nei commenti. Le storie vere vanno condivise.
03/05/2025
"...Ако ще ревеш, реви си вкъщи. А на улицата - Гордост! Стил! Походка!
И се дръж така сякаш никога не си падал от коня!
С годините разбрах, че 90% от хората със сигурност не се интересуват от проблемите ви, а останалите 10% се радват, че ги имате. Затова горе главата и разчитайте само на себе си...!"
Брадли Купър.
03/05/2025
Quando sei una donna forte, gli altri pensano che tu non abbia bisogno di nulla.
Credono che tu possa affrontare qualsiasi tempesta, che nulla ti spezzi, che tu sia sempre pronta a rialzarti, senza mai chiedere aiuto.
Ti vedono come una roccia, e per questo si appoggiano a te, ti cercano solo per alleggerire i propri pesi, dando per scontato che tu non ne abbia mai.
Nessuno si ferma a chiederti se sei stanca.
Se hai paura.
Se dentro stai crollando.
Alla donna forte non è concesso vacillare.
Se si arrabbia è “troppo”.
Se si spezza è “fragile”.
Se si allontana anche solo per un attimo, tutti lo notano.
Ma quando c’è, nessuno più la vede davvero: la sua presenza diventa un’abitudine, la sua forza un dovere.
Eppure, dietro quella forza c’è una donna che ogni giorno lotta in silenzio.
Che ha bisogno, anche lei, di essere abbracciata, capita, sostenuta.
Che ha il diritto di essere fragile, ogni tanto.
Non dare mai per scontata una donna forte.
Riconoscila. Onorala. Ringraziala.
Perché anche lei ha bisogno di qualcuno che resti, che ascolti, che ci sia.
🤍
Clicca qui per richiedere la tua inserzione sponsorizzata.
Digitare
Telefono
Indirizzo
Via Le Del Commercio , 13
Verona
37135