Barbara Branducci
Dott.ssa in Psicologia & Anima | NLP Coach™ e Maestra di Registri Akashici. Letture, percorsi individuali e Cerchi di Akasha.
Ti accompagno a riconoscere i blocchi emotivi, ritrovare chiarezza e trasformarli in potere personale.
04/09/2026
Ci sono decisioni che, mentre le prendiamo, non sappiamo ancora quanto cambieranno il nostro percorso.
A volte arrivano dopo mesi di dubbi.
Altre volte nascono da un momento in cui qualcosa dentro di noi dice semplicemente:
“Così non posso più continuare.”
Questa è una delle scelte che ha segnato il mio percorso.
Non perché da quel momento sia diventato tutto facile.
Ma perché mi ha insegnato qualcosa che ancora oggi porto con me.
Nel carosello ti racconto cosa è successo e soprattutto cosa quella scelta mi ha insegnato.
E adesso voglio lasciare una domanda a te:
qual è una scelta della tua vita che oggi rifaresti, anche sapendo quanto è stata difficile?
Sai dare amore, attenzione, disponibilità.
Ma quando tocca a te ricevere?
Un complimento viene minimizzato.
Un aiuto viene rifiutato.
Un gesto gentile deve essere immediatamente ricambiato.
Come se ricevere qualcosa senza “meritarlo” o restituirlo fosse quasi sbagliato.
Eppure permettere agli altri di esserci per noi non significa essere deboli.
Significa lasciare che anche noi occupiamo uno spazio nella relazione.
Oggi prova un piccolo esperimento:
se qualcuno ti fa un complimento, invece di rispondere “ma figurati”, prova semplicemente a dire:
“Grazie.”
E osserva cosa senti.
02/09/2026
Essere indipendenti è una risorsa.
Ma quando “faccio tutto da sola” diventa l’unico modo in cui sappiamo vivere, forse vale la pena fermarsi.
Per alcune persone chiedere aiuto è molto più difficile che offrirlo.
Ricevere sembra quasi creare un debito.
Mostrare un bisogno significa sentirsi vulnerabili.
E così diventiamo quelle affidabili, quelle forti, quelle che risolvono.
Sempre.
Ma una cosa è sapere di potercela fare da sole.
Un’altra è pensare di dovercela fare sempre da sole.
Nel carosello trovi alcuni segnali che possono aiutarti a riconoscere questa differenza.
Quale senti più vicino a te?
Ci sono momenti in cui guardiamo la vita degli altri e, senza rendercene conto, iniziamo a misurare la nostra.
“Alla mia età avrei già dovuto…”
Avere una relazione stabile.
Avere dei figli.
Avere trovato la mia strada.
Avere raggiunto quel risultato.
Ma chi ha deciso quella scadenza?
Sentirsi in ritardo spesso non significa essere davvero indietro. Significa confrontare il proprio percorso con una tabella che appartiene a qualcun altro.
Forse oggi non hai bisogno di correre.
Hai bisogno di chiederti:
“Quello che sto inseguendo lo desidero davvero o penso semplicemente che ormai dovrei averlo?”
Il tuo tempo non deve assomigliare a quello di nessun altro.
Salva questo contenuto per quelle giornate in cui senti di essere rimasta indietro
Per troppo tempo hai pensato di essere troppo.
Troppo sensibile.
Troppo intensa.
Troppo complicata.
Ma forse non eri tu il problema.
L'amore non ti chiede di diventare più piccola per meritare un posto nella vita di qualcuno.
Tutto è iniziato da una domanda che molte persone mi facevano sempre più spesso.
“Come posso avvicinarmi ai Registri Akashici?”
Spesso c’è curiosità, fascino, ma anche la sensazione che sia qualcosa di lontano o riservato a pochi.
In realtà, avvicinarsi ai Registri Akashici può essere l’inizio di un percorso di ascolto, apertura e connessione più profonda con se stessi.
Non serve sapere già tutto.
Serve soprattutto sentire il desiderio di iniziare.
Se senti che questo mondo ti sta chiamando, scrivimi “REGISTRI” in privato.
Non tutte le persone che ti fanno stare male alzano la voce.
Alcune ti lasciano semplicemente senza energie.
E ci fai l'abitudine.
Chi ti fa sentire più vicina a te stessa... e chi, invece, ti allontana?
Ci sono parole che arrivano dritte, perché nascono da un’esperienza vissuta davvero.
Questa testimonianza racconta cosa può lasciare una lettura Akashica: non solo risposte, ma la sensazione di essersi ascoltate con più profondità.
A volte basta fermarsi davanti a ciò che senti
per iniziare a guardarlo con occhi diversi.
Ogni racconto condiviso diventa un piccolo promemoria: dentro di noi c’è molto più di quello che pensiamo.
Non resti perché sei debole.
A volte resti perché quel dolore ti è familiare.
Il conosciuto può sembrare più sicuro dell'ignoto, anche quando ti fa soffrire.
A volte non è la scelta a spaventarti.
È quello che immagini possa succedere dopo.
Così rimani ferma, aspettando il momento giusto.
Ma anche non scegliere... è una scelta.
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